Prezzi Croatina: 174 proposte
Buttafuoco Solinghino 2024 - Andrea Picchioni
Valpolicella Classico Superiore I Saltari 2020
Amarone Classico Riserva 'Leone Zardini' Pietro Zardini 2019
Amarone della Valpolicella Riserva I Saltari 2016 (Confezione)
Formato
Bottiglia 75 cl
Annata
2016
Produttore
I Saltari
Carta dei Vini / Vitigno
Croatina
Amarone della Valpolicella
Corvina
Corvinone
Valpolicella
Rondinella
Amarone Classico Zymé 2018
Vini in vetrina
Valpolicella Superiore Classico Ripasso Secondo Marco 2019
Valpolicella Ripasso Classico Superiore 'I Progni' Le Salette 2022
Bonarda vivace 'Riva di Sass' Francesco Quaquarini 2024
Valli Ossolane 'Cà d’Maté' Cantine Garrone 2022
'Kairos' Zymé 2021
Formato
Bottiglia 75 cl
Annata
2021
Produttore
Zymé
Carta dei Vini / Vitigno
Rondinella
Corvinone
Cabernet Sauvignon
Teroldego
Croatina
Trebbiano
Cabernet Franc
Merlot
Oseleta
Bonarda Vivace 'Possessione di Vergomberra' Bruno Verdi 2025
Croatina: Storia, Abbinamenti e Prezzi
Il Croatina è un vitigno a bacca rossa molto diffuso nell’Oltrepò Pavese ed in Piemonte.
Da quest’uva nascono diversi ottimi vini, sia fermi che frizzanti, tra cui il Bonarda DOC dell’Oltrepò Pavese. Si tratta di vini fruttati, freschi e beverini che non smettono mai di sorprendere.
Il vitigno Croatina ha origini che risalgono al 1800 e nel corso di questi ultimi due secoli è stato l’involontario protagonista di una serie di equivoci che hanno coinvolto il vitigno Bonarda, coltivato principalmente nell’astigiano, con il quale in realtà l’uva Croatina ha poco o nulla in comune. Ciò che è certo è che con questa varietà viene prodotto il vino Bonarda, figlio per eccellenza delle vigne dell’Oltrepò Pavese e dei Colli Piacentini.
È proprio nell’Oltrepò Pavese ed in particolare nei pressi del comune di Rovescala che sono da rintracciare le origini di questo vitigno, secondo quanto riportato da alcuni documenti storici. Oggi è diffusa anche in altre zone della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e del Veneto, dove entra a far parte dell’uvaggio del celebre Amarone della Valpolicella.
Il grappolo dell’uva Croatina è grande e di forma conica ed allungata. La buccia, spessa e consistente, si caratterizza per un colore tendente al blu. L’epoca della vendemmia solitamente coincide con l’ultima settimana di settembre e la prima settimana di ottobre. Una delle caratteristiche di spicco di questo vitigno è la resistenza all’oidio, uno dei principali e più temuti parassiti della vite. È per questa ragione che la sua coltivazione è stata spesso preferita dagli allevatori della zona a discapito di altri vitigni più nobili come il Nebbiolo.
È oggi presente nell’uvaggio di diverse DOC tra cui Colline Novaresi, San Colombano al Lambro e Cisterna d’Asti DOC. Viene anche usata in abbinamento ad altre varietà come Barbera e Vespolina.
Il vino Croatina può essere considerato il classico vino da tavola, ideale per accompagnare i piatti classici della cucina mediterranea, come la pasta al sugo, le carni rosse semplici ed i salumi freschi. Le versioni piemontesi possono accompagnare anche alcuni piatti a base di pesce quando questi contengono ingredienti dal sapore particolarmente deciso, come aringhe o acciughe.
Monsupello, Calatroni e Ricci sono alcune delle più interessanti cantine produttrici di vini a base di Croatina. Il vino Elso di quest’ultima azienda è un ottimo esemplare di Croatina dei Colli Tortonesi. Un rosso DOC con un gran carattere e un’ottima predisposizione all’invecchiamento. Si trova ora in offerta a 16 euro. I vini Bonarda dell’Oltrepò Pavese si possono acquistare mediamente a 8-10 euro nelle principali enoteche online.
Un egregio rappresentante della categoria è il Bonarda Vivace Violet di Monsupello.
Rosso intenso, morbido e dal sapore asciutto. Un vino che non può mancare sulle nostre tavole.
Da quest’uva nascono diversi ottimi vini, sia fermi che frizzanti, tra cui il Bonarda DOC dell’Oltrepò Pavese. Si tratta di vini fruttati, freschi e beverini che non smettono mai di sorprendere.
Il vitigno Croatina ha origini che risalgono al 1800 e nel corso di questi ultimi due secoli è stato l’involontario protagonista di una serie di equivoci che hanno coinvolto il vitigno Bonarda, coltivato principalmente nell’astigiano, con il quale in realtà l’uva Croatina ha poco o nulla in comune. Ciò che è certo è che con questa varietà viene prodotto il vino Bonarda, figlio per eccellenza delle vigne dell’Oltrepò Pavese e dei Colli Piacentini.
È proprio nell’Oltrepò Pavese ed in particolare nei pressi del comune di Rovescala che sono da rintracciare le origini di questo vitigno, secondo quanto riportato da alcuni documenti storici. Oggi è diffusa anche in altre zone della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e del Veneto, dove entra a far parte dell’uvaggio del celebre Amarone della Valpolicella.
Il grappolo dell’uva Croatina è grande e di forma conica ed allungata. La buccia, spessa e consistente, si caratterizza per un colore tendente al blu. L’epoca della vendemmia solitamente coincide con l’ultima settimana di settembre e la prima settimana di ottobre. Una delle caratteristiche di spicco di questo vitigno è la resistenza all’oidio, uno dei principali e più temuti parassiti della vite. È per questa ragione che la sua coltivazione è stata spesso preferita dagli allevatori della zona a discapito di altri vitigni più nobili come il Nebbiolo.
È oggi presente nell’uvaggio di diverse DOC tra cui Colline Novaresi, San Colombano al Lambro e Cisterna d’Asti DOC. Viene anche usata in abbinamento ad altre varietà come Barbera e Vespolina.
Croatina in purezza o in blend
Quando vinificate in purezza le uve Croatina regalano un vino rosso rubino con sfumature violacee. Il bouquet aromatico è ricco di sentori fruttati, di ciliegia e frutti rossi, e fragranze floreali, tra cui spicca la viola. All'assaggio si percepisce fresco ed asciutto, con una buona trama tannica che si manifesta in una più o meno marcata astringenza. Oltre al classico Bonarda, tra i prodotti d’élite a base di questo vitigno troviamo il Barbacarlo di Lino Maga, un mix bilanciato di Croatina, Uva Rara e Vespolina, uno dei vini più famosi tra i vini naturali. È una bottiglia molto particolare, sia per la produzione limitata che per la grande capacità d’invecchiamento, che può arrivare a 30 anni. Uno splendido vino da meditazione su cui scommettere ad occhi chiusi.Il vino Croatina può essere considerato il classico vino da tavola, ideale per accompagnare i piatti classici della cucina mediterranea, come la pasta al sugo, le carni rosse semplici ed i salumi freschi. Le versioni piemontesi possono accompagnare anche alcuni piatti a base di pesce quando questi contengono ingredienti dal sapore particolarmente deciso, come aringhe o acciughe.
Monsupello, Calatroni e Ricci sono alcune delle più interessanti cantine produttrici di vini a base di Croatina. Il vino Elso di quest’ultima azienda è un ottimo esemplare di Croatina dei Colli Tortonesi. Un rosso DOC con un gran carattere e un’ottima predisposizione all’invecchiamento. Si trova ora in offerta a 16 euro. I vini Bonarda dell’Oltrepò Pavese si possono acquistare mediamente a 8-10 euro nelle principali enoteche online.
Un egregio rappresentante della categoria è il Bonarda Vivace Violet di Monsupello.
Rosso intenso, morbido e dal sapore asciutto. Un vino che non può mancare sulle nostre tavole.
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