{"id":5212,"date":"2020-02-12T00:00:00","date_gmt":"2020-02-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=5212"},"modified":"2021-04-20T08:33:59","modified_gmt":"2021-04-20T06:33:59","slug":"metodo-classico-e-metodo-charmat-differenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/mondovino\/metodo-classico-e-metodo-charmat-differenze\/","title":{"rendered":"Quali sono le differenze tra Metodo Classico e Metodo Charmat?"},"content":{"rendered":"<p>Nei <strong>momenti importanti<\/strong> o per <strong>festeggiare<\/strong> le occasioni speciali loro ci sono sempre: che festa sarebbe senza <strong>bollicine nel bicchiere<\/strong>?<\/p>\n<p>Vi rispondiamo noi: una festa incompleta. Ma c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra domanda, un po\u2019 pi\u00f9 complessa, a cui vogliamo dare una risposta.<\/p>\n<p><strong>Come nascono gli spumanti?<\/strong> Queste mille bollicine che vediamo nel bicchiere non le regala certo la <strong>natura<\/strong>, ma sono figlie di un preciso ed attento <strong>lavoro del produttore<\/strong> che interviene attivamente durante il processo di <strong>spumantizzazione<\/strong>.<\/p>\n<h2>La Spumantizzazione<\/h2>\n<p>Il percorso verso la <strong>spumantizzazione<\/strong> \u00e8 uguale per tutti i vini fino a un certo punto, ovvero la fase di <strong>rifermentazione<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che grazie all\u2019azione di <strong>lieviti<\/strong> e <strong>zuccheri<\/strong> si producono le <strong>bollicine<\/strong>: tutto avviene <strong>naturalmente<\/strong>, senza anidride carbonica aggiunta. Sono i lieviti che, fermentando gli zuccheri, producono le bollicine.<\/p>\n<p>La <strong>quantit\u00e0 di zucchero<\/strong>, invece, viene decisa in base alla <strong>pressione<\/strong> che si vuole conferire allo spumante. Qui il produttore \u00e8 al bivio e deve decidere quale metodo da utilizzare: \u00e8 proprio il \u201c<strong>contenitore<\/strong>\u201d in cui questo processo ha luogo che costituisce, infatti, la prima differenza tra il <strong>classico<\/strong> e lo <strong>charmat<\/strong>.<\/p>\n<p>Scopriamo insieme le differenze tra\u00a0Metodo Classico e Metodo Charmat.<\/p>\n<h2>Metodo Classico<\/h2>\n<p>Noi italiani lo chiamiamo <strong>Classico<\/strong>, i cugini francesi <strong>Champenoise<\/strong> (nella regione dello champagne, nel resto della Francia Cremant). \u00c8 proprio in <strong>Francia<\/strong> che ha avuto origine nel <strong>XVII secolo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il metodo prevede che la <strong>rifermentazione<\/strong> del vino avvenga in <strong>bottiglia<\/strong>: i lieviti e gli zuccheri aggiunti agiranno direttamente nel vino imbottigliato.<\/p>\n<p>Si tratta di un <strong>processo lungo<\/strong>, che richiede attenzione e costanza. Le bottiglie infatti vanno <strong>lasciate riposare<\/strong> per un arco di tempo dai <strong>12 ai 36 mesi<\/strong>, in posizione orizzontale.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9 ogni giorno bisogna<strong> ruotarle di 1\/8 e inclinarle<\/strong>. Sappiate che questa rotazione (detta <strong>remuage<\/strong>) ha una funzione precisa: far <strong>depositare i residui<\/strong> nel collo della bottiglia.<\/p>\n<div id=\"attachment_5187\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 790px;\">\n<div id=\"attachment_5423\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5423\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5423 size-full\" title=\"Remuage utilizzato nel Metodo Classico per la raccolta dei sedimenti da eliminare successivamente\" src=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Remuage.jpg\" alt=\"Remuage utilizzato nel Metodo Classico per la raccolta dei sedimenti da eliminare successivamente\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Remuage.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Remuage-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Remuage-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Remuage-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Remuage-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Remuage-780x520.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-5423\" class=\"wp-caption-text\">Remuage utilizzato nel Metodo Classico per la raccolta dei sedimenti da eliminare successivamente<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>La fase successiva (<strong>degorgement o sboccatura<\/strong>) inizia quando le bottiglie sono posizionate in <strong>verticale<\/strong>: si <strong>congela<\/strong> il collo della bottiglia con macchinari specifici e <strong>stappando<\/strong> la bottiglia viene eliminato il deposito (si pu\u00f2 fare in due modi \u201c<strong>a la vol\u00e9e<\/strong>\u201d o \u201c<strong>a la glace<\/strong>\u201c, anche se il primo \u00e8 il metodo storico e non lo fa quasi pi\u00f9 nessuno).<\/p>\n<p>In questo passaggio si perder\u00e0 del <strong>vino<\/strong> ma a questo si rimedier\u00e0 nell\u2019<strong>ultima fase<\/strong> che prevede l\u2019aggiunta dello <strong>sciroppo di dosaggio<\/strong> (i francesi lo chiamano <strong>Liquer d\u2019Expedition<\/strong>).<\/p>\n<p>Si tratta di una miscela di <strong>zucchero e vino<\/strong> a volte super <strong>segreta<\/strong> e comunque a discrezione e gusto del <strong>produttore<\/strong>. A questo punto non resta che<strong> tappare le bottiglie<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Si stapperanno solo per festeggiare<\/strong>.<\/p>\n<h2>Metodo Charmat<\/h2>\n<p>S\u00ec, il nome \u00e8 <strong>francese<\/strong>, ma stavolta \u00e8 in <strong>Italia<\/strong> che questo metodo viene <strong>inventato<\/strong> dall\u2019astigiano <strong>Federico Martinotti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Eug\u00e8ne Charmat<\/strong> ha per\u00f2 costruito e brevettato l\u2019<strong>attrezzatura<\/strong> utile al metodo nel <strong>1910<\/strong>. Le <strong>bottiglie<\/strong> sono infatti <strong>sostituite<\/strong> da un sistema di <strong>autoclavi e cisterne di acciaio<\/strong> per effettuare la <strong>rifermentazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Al vino viene aggiunto il solito <strong>mix di lieviti e zuccheri<\/strong>, ma cambia il periodo di fermentazione, molto pi\u00f9 <strong>breve<\/strong> rispetto al precedente: <strong>meno di 6 mesi <\/strong>tendenzialmente, anche se pu\u00f2 durare anche\u00a0<strong>6 \u2013 9 mesi<\/strong> nel caso dello <strong>Charmat lungo<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci vuole meno tempo ma va posta molta attenzione su <strong>temperatura<\/strong> e <strong>pressione<\/strong>. Terminata questa fase si <strong>filtra il vino<\/strong>, si imbottiglia e si lascia riposare. <strong>Ma le bolle sono gi\u00e0 l\u00ec<\/strong>, pronte per essere consumate.<\/p>\n<div id=\"attachment_5186\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 790px;\">\n<div id=\"attachment_5424\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5424\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5424 size-full\" title=\"Autoclavi in acciaio per la rifermentazione nel Metodo Charmat\" src=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Autoclavi-in-acciaio-per-la-rifermentazione-nel-Metodo-Charmat.jpg\" alt=\"Autoclavi in acciaio per la rifermentazione nel Metodo Charmat\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Autoclavi-in-acciaio-per-la-rifermentazione-nel-Metodo-Charmat.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Autoclavi-in-acciaio-per-la-rifermentazione-nel-Metodo-Charmat-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Autoclavi-in-acciaio-per-la-rifermentazione-nel-Metodo-Charmat-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Autoclavi-in-acciaio-per-la-rifermentazione-nel-Metodo-Charmat-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Autoclavi-in-acciaio-per-la-rifermentazione-nel-Metodo-Charmat-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Autoclavi-in-acciaio-per-la-rifermentazione-nel-Metodo-Charmat-780x520.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-5424\" class=\"wp-caption-text\">Autoclavi in acciaio per la rifermentazione nel Metodo Charmat<\/p><\/div>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: inherit;\">I <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\">lieviti<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> utilizzati vanno distinti in due categorie: <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\">indigeni e selezionati<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>I lieviti <strong>indigeni o autoctoni<\/strong> sono presenti nel <strong>mosto<\/strong>, provengono dalla <strong>vigna<\/strong> o dalla <strong>cantina<\/strong>, si creano spontaneamente. In questo caso la <strong>fermentazione<\/strong>, vista la natura non controllata dei lieviti, pu\u00f2 dare vita a vini con difetti.<\/p>\n<p>Quelli <strong>selezionati<\/strong>, seppure con le stesse <strong>caratteristiche<\/strong> dei naturali, nascono da una <strong>selezione controllata<\/strong> lontano dall\u2019ambiente in cui nascono. Questo per evitare <strong>meno rischi<\/strong> per il vino da un punto di vista <strong>qualitativo<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_5425\" style=\"width: 586px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5425\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5425 size-large\" title=\"Differenze Metodo Classico e Metodo Charmat\" src=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino-576x1024.jpg\" alt=\"Metodo Classico e Charmat differenze\" width=\"576\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino-273x485.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino-566x1006.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino-780x1386.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/metodo-classico-vs-charmat-trovino.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5425\" class=\"wp-caption-text\">Differenze Metodo Classico e Metodo Charmat<\/p><\/div>\n<h2>Vini per ogni Metodo<\/h2>\n<p>Dopo aver visto le differenze tra Metodo Classico e Metodo Charmat \u00e8 il momento di fare qualche <strong>nome<\/strong>.<\/p>\n<p>Visti i <strong>tempi<\/strong> e una lavorazione pi\u00f9 <strong>complessa<\/strong>, \u00e8 facile capire che dal <strong>metodo Classico<\/strong> nascono <strong>vini pi\u00f9 pregiati<\/strong> come ad esempio\u00a0<strong>Champagne<\/strong>, <strong>Trento DOC e Franciacorta<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di <strong>bollicine persistenti<\/strong> e di <strong>vini corposi<\/strong> e ci\u00f2 \u00e8 dovuto anche al periodo pi\u00f9 lungo di riposo. Questi <strong>spumanti<\/strong> sono adatti a <strong>tutto pasto<\/strong> e non soltanto per <strong>brindisi indimenticabili<\/strong>.<\/p>\n<p>Altre caratteristiche hanno invece i vini del <strong>metodo Charmat<\/strong>. Molto pi\u00f9 <strong>leggeri<\/strong>, <strong>ricchi di profumi<\/strong> e di <strong>aromi<\/strong>.<\/p>\n<p>Vini decisamente pi\u00f9 <strong>giovani<\/strong> e <strong>meno strutturati<\/strong>, e se diciamo <strong>Prosecco<\/strong> tutto torna: <strong>freschezza<\/strong>, note di <strong>frutta<\/strong> e fragranza <strong>floreale<\/strong> lo rendono perfetto per l\u2019<strong>aperitivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Adesso che la <strong>differenza tra i due metodi<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 chiara, non resta che <strong>stappare<\/strong> e <strong>riempire i calici<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le bolle sceglietele voi!<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Credits<\/strong>:\u00a0Infografica disegnata da Laura Norese | Webdesigner, appassionata di vino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei momenti importanti o per festeggiare le occasioni speciali loro ci sono sempre: che festa sarebbe senza bollicine nel bicchiere? 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