{"id":5198,"date":"2021-02-12T00:00:00","date_gmt":"2021-02-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=5198"},"modified":"2021-04-18T18:32:18","modified_gmt":"2021-04-18T16:32:18","slug":"brettanomyces-e-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/mondovino\/brettanomyces-e-vino\/","title":{"rendered":"Brettanomyces e Vino: un lievito selvaggio e resistente"},"content":{"rendered":"<p>Spesso si sente parlare dei \u201cdifetti del vino\u201d e dei sentori poco gradevoli che ne derivano, ma non \u00e8 cos\u00ec scontato poter ricondurre tali difetti ad una classe di molecole, lieviti o batteri tali difetti.<\/p>\n<p>Tra questi troviamo <strong>\u201cla nota di Brett\u201d<\/strong> o <em>Brettanomyces<\/em>: un lievito che durante la sua fase attiva pu\u00f2 causare un <strong>difetto<\/strong> tra i pi\u00f9 impattanti <strong>a livello sensoriale<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche se per lungo tempo tale aspetto veniva considerato come <strong>espressione di tipicit\u00e0<\/strong> in alcuni vini, soprattutto francesi, a questo sentore si conviene una connotazione generalmente negativa.<\/p>\n<h2>Cos\u2019\u00e8 il Brettanomyces?<\/h2>\n<p>Il <strong><em>Brettanomyces<\/em><\/strong> \u00e8 un lievito appartenente alla famiglia delle <em><strong>Cryptococcaceae<\/strong><\/em>;\u00e8 uno tra i microrganismi pi\u00f9 diffusi nelle <strong>bevande alcoliche<\/strong> (dopo il <em>Saccaromyches) <\/em>ed \u00e8 tra i primi responsabili dell\u2019origine di odori e aromi sgradevoli nel vino.<\/p>\n<p>Tali olezzi presenti sono riconducibili a sentori ben precisi quali: <strong>sella di cavallo, sudore, orina di topo e straccio bagnato<\/strong>. Caratteristiche molto impattanti che vanno a standardizzare il prodotto da un punto di vista sensoriale e a declassarlo qualitativamente, a sfavore dell\u2019esaltazione del varietale.<\/p>\n<p>Il <em>Brettanomyces<\/em> non possiede solo una correlazione con il <strong>vino<\/strong>, ma anche con la <strong>birra<\/strong>, infatti tale ceppo venne classificato primariamente nel 1904 da mastri birrai.<\/p>\n<div id=\"attachment_6448\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 810px;\">\n<div id=\"attachment_6448\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6448\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6448 size-full\" title=\"In dettaglio Saccharomyces (a sinistra) e Brett (a destra)\" src=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/brettanomyces.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/brettanomyces.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/brettanomyces-300x131.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/brettanomyces-768x335.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/brettanomyces-273x119.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/brettanomyces-566x247.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/brettanomyces-780x340.jpg 780w\" alt=\"In dettaglio Saccharomyces (a sinistra) e Brett (a destra)\" width=\"800\" height=\"349\" \/><p id=\"caption-attachment-6448\" class=\"wp-caption-text\">In dettaglio Saccharomyces (a sinistra) e Brett (a destra)<\/p><\/div>\n<\/div>\n<h2>Metabolismo del Brettanomyces<\/h2>\n<p>I <strong>polifenoli<\/strong> \u2013 di cui altre volte abbiamo gi\u00e0 parlato su questo Blog \u2013\u00a0 sono una classe di composti fondamentali che svolgono un ruolo primario in quanto responsabili delle differenze tra i vini bianchi e i vini rossi.<\/p>\n<p>Durante la vinificazione tali composti vengono estratti dalle differenti parti dall\u2019acino e si trasformano nel corso dell\u2019affinamento e dell\u2019invecchiamento del vino.<\/p>\n<p>Il vino contiene numerose tipologie di composti fenolici responsabili delle variazioni olfattive e nel caso specifico del <em>Brettanomyces.<\/em>\u00a0Questo lievito produce un <strong>fenolo volatile<\/strong> colpevole della <strong>deviazione aromatica<\/strong> tipica dell\u2019effluvio di \u201cstalla\u201d: il <strong>4-etilfenolo<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_6449\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 810px;\">\n<div id=\"attachment_6449\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6449\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6449 size-full\" title=\"Brettanomyces visto al microscopio\" src=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Brettanomyces-nel-vino.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Brettanomyces-nel-vino.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Brettanomyces-nel-vino-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Brettanomyces-nel-vino-768x505.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Brettanomyces-nel-vino-273x179.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Brettanomyces-nel-vino-566x372.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Brettanomyces-nel-vino-780x513.jpg 780w\" alt=\"Brettanomyces visto al microscopio\" width=\"800\" height=\"526\" \/><p id=\"caption-attachment-6449\" class=\"wp-caption-text\">Brettanomyces visto al microscopio<\/p><\/div>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: inherit;\">In linea generale si pu\u00f2 affermare che la <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\">percezione olfattiva del <em>Brettanomyces<\/em><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> \u00e8 maggiormente rilevante nei <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\">vini rossi<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> che nei vini bianchi.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Il problema riscontrabile nel metabolismo di tale lievito non \u00e8 unicamente circoscritto al <strong>profilo sensoriale<\/strong>, ma al fatto che \u00e8 un microrganismo che \u201cnon viaggio da solo\u201d e porta con se dei sottoprodotti da attivit\u00e0 secondarie che possono incidere sulla <strong>salubrit\u00e0 del prodotto finale<\/strong> (come ammine biogene e acidit\u00e0 volatile).<\/p>\n<h2>Il Brettanomyces in cantina<\/h2>\n<p>Come tutti i lieviti, il Brettanomyces \u00e8 <strong>presente gi\u00e0 in vigna<\/strong> dove sia gli organi vegetali che il terreno possono ospitarlo. Dalla vigna alla cantina il passaggio \u00e8 breve e la sua elevata <strong>resistenza all\u2019alcool<\/strong> lo rende in grado di perdurare fino alla fase di affinamento, se non adeguatamente controllato.<\/p>\n<p>Il <em>Brettanomyces<\/em> non \u00e8 un problema confinato alle produzioni artigianali, alle fermentazioni spontanee o alle pratiche di vinificazione scelte, ma dipende soprattutto dalle <strong>condizioni igieniche<\/strong> in cui riserva l\u2019ambiente di lavoro.<\/p>\n<p>Una volta giunto in cantina questo microrganismo <strong>pu\u00f2 colonizzare massivamente tutte le superfici<\/strong> e i materiali presenti in quanto molto sensibile alla porosit\u00e0 di questi, soprattutto del <strong>legno<\/strong> e delle vasche in <strong>cemento<\/strong> o in <strong>anfora<\/strong> non correttamente vetrificate.<\/p>\n<p><strong>Il pericolo maggiore resta purtroppo il legno<\/strong>, soprattutto se di botti e\/o barrique usate, in cui il lievito si annida fino ad un centimetro di profondit\u00e0. I contenitori di legno per loro natura sono <strong>difficilmente sterilizzabili<\/strong> e quindi rappresentano il mezzo di inquinamento pi\u00f9 importante.<\/p>\n<div id=\"attachment_6453\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 810px;\">\n<div id=\"attachment_6453\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6453\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6453 size-full\" title=\"Botti di legno in cantina\" src=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Botti-di-legno-in-cantina.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Botti-di-legno-in-cantina.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Botti-di-legno-in-cantina-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Botti-di-legno-in-cantina-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Botti-di-legno-in-cantina-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Botti-di-legno-in-cantina-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Botti-di-legno-in-cantina-780x520.jpg 780w\" alt=\"Botti di legno in cantina\" width=\"800\" height=\"533\" \/><p id=\"caption-attachment-6453\" class=\"wp-caption-text\">Botti di legno in cantina<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>Bisogner\u00e0 quindi operare in modo consapevole e attento sui vini da lungo invecchiamento che affinano in legno, la cui presenza riscontrabile di Brettanomyces \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p>La consapevolezza nell\u2019agire \u00e8 necessaria per la gestione del Brett, in quanto <strong>se presente in quantit\u00e0 ridotte<\/strong>, la \u201cnota di Brett\u201d non per tutti \u00e8 percettibile come un difetto.<\/p>\n<h3>Sembrer\u00e0 scontato ma\u2026<\/h3>\n<p>Il Brett \u00e8 sempre vivo, pronto attraverso il suo metabolismo a manifestare la deviazione. Dunque una volta individuata una botte contaminata <strong>non si deve mai procedere con un assemblaggio tra vini<\/strong> (contaminato e \u201cpulito\u201d).<\/p>\n<p>Con il taglio non si deve pensare di ovviare al problema facendo abbassare la concentrazione al di sotto della soglia di percezione del 4-etilfenolo, perch\u00e9 in tal senso si produce l\u2019effetto contrario, cio\u00e8 si crea un vero e proprio inoculo che dar\u00e0 la possibilit\u00e0 al Brett di moltiplicarsi. Sommariamente,\u00a0 <strong>\u201callungarlo\u201d per diminuirne la percezione olfattiva \u00e8 assolutamente errato<\/strong>.<\/p>\n<h2>Controllo del Brettanomyces<\/h2>\n<p>Tra le pratiche di cantina pi\u00f9 comuni per prevenire la crescita di questo lievito vi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>aggiunta di anidride solforosa (unita al dimetildicarbonato) a cui il lievito \u00e8 particolarmente sensibile;<\/li>\n<li>sanificazione degli strumenti di lavoro;<\/li>\n<li>monitoraggio durante le fasi chiave del processo attraverso analisi di laboratorio.<\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"attachment_6450\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 810px;\">\n<div id=\"attachment_6450\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6450\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6450 size-full\" title=\"Analisi del Brettanomyces nel Vino\" src=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Analisi-del-Brettanomyces-nel-Vino.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Analisi-del-Brettanomyces-nel-Vino.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Analisi-del-Brettanomyces-nel-Vino-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Analisi-del-Brettanomyces-nel-Vino-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Analisi-del-Brettanomyces-nel-Vino-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Analisi-del-Brettanomyces-nel-Vino-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Analisi-del-Brettanomyces-nel-Vino-780x520.jpg 780w\" alt=\"Analisi del Brettanomyces nel Vino\" width=\"800\" height=\"533\" \/><p id=\"caption-attachment-6450\" class=\"wp-caption-text\">Analisi del Brettanomyces nel Vino \u2013 Immagine da Grapesrl.it<\/p><\/div>\n<\/div>\n<h2>Il Brettanomyces e la Birra<\/h2>\n<p>Nella maggior parte degli stili di birra il Brett \u00e8 considerato come un fattore contaminante, perch\u00e9 se gestito erroneamente \u00e8 sempre pronto a virare su sentori sgradevoli.<\/p>\n<p>Tuttavia esistono degli <strong>specifici stili birrari<\/strong> in cui l\u2019intervento di tale lievito \u00e8 indispensabile per caratterizzare il prodotto finale. Avviene quindi una <strong>scelta consapevole<\/strong> dei mastri birrai sull\u2019utilizzo e la selezione di tale cultura durante la fase di fermentazione o di maturazione.<\/p>\n<p>Gli stili di birra in cui \u00e8 apprezzato l\u2019utilizzo di questo lievito sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lambic:<\/strong>\u00a0birra artigianale belga birra fermentata spontaneamente che deve il suo gusto complesso e acido alla presenza di <em>Brettanomyces<\/em>. Birre apprezzate anche per l\u2019inconfondibile gusto forte di \u201cinvecchiato\u201d;<\/li>\n<li><strong>Monastero di Orval:<\/strong>\u00a0uniche birre trappiste a cui il lievito viene inserito in fase di imbottigliamento;<\/li>\n<li><strong>Birre statunitensi:\u00a0<\/strong>i mastri birrai pi\u00f9 audaci utilizzano il <em>Brettanomyces<\/em> come unico lievito per la fermentazione primaria.<\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"attachment_6451\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 810px;\">\n<div id=\"attachment_6451\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6451\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6451 size-full\" title=\"Un boccale di Birra\" src=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Un-boccale-di-Birra.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Un-boccale-di-Birra.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Un-boccale-di-Birra-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Un-boccale-di-Birra-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Un-boccale-di-Birra-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Un-boccale-di-Birra-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Un-boccale-di-Birra-780x520.jpg 780w\" alt=\"Un boccale di Birra\" width=\"800\" height=\"533\" \/><p id=\"caption-attachment-6451\" class=\"wp-caption-text\">Un boccale di Birra<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>Quindi, in questo caso, si pu\u00f2 affermare che la presenza di tale lievito \u00e8 elemento distintivo di uno <strong>stile voluto<\/strong>, dove la birra a livello organolettico acquisir\u00e0 uno <strong>spettro pi\u00f9 variegato<\/strong> nelle note di asprezza e complessit\u00e0.<\/p>\n<blockquote><p>Per ulteriori approfondimenti sul tema <strong>Brettanomyces e Vino<\/strong> potete consultare <strong><a href=\"https:\/\/www.infowine.com\/intranet\/libretti\/libretto2074-01-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo link<\/a><\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso si sente parlare dei \u201cdifetti del vino\u201d e dei sentori poco gradevoli che ne derivano, ma non \u00e8 cos\u00ec scontato poter ricondurre tali difetti ad una classe di molecole, lieviti o batteri tali difetti. 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