{"id":4403,"date":"2017-02-13T15:05:25","date_gmt":"2017-02-13T14:05:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=4403"},"modified":"2024-02-26T17:13:55","modified_gmt":"2024-02-26T16:13:55","slug":"nino-barraco-uomo-cammino-vigne-marsala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/degustazioni\/nino-barraco-uomo-cammino-vigne-marsala\/","title":{"rendered":"Nino Barraco: un uomo in cammino tra le vigne"},"content":{"rendered":"<p>Non ci sono esitazioni nella voce di <strong>Nino Barraco<\/strong>, ma nemmeno le note sgradevoli dell\u2019arroganza: le sue parole si limitano a trasmettere la serena onest\u00e0 di chi sa che sta facendo ci\u00f2 che ritiene giusto, che ogni giorno prova, ricerca, sperimenta al fine di migliorarsi, di dimostrare che la sua terra &#8211; <strong>Marsala<\/strong> \u2013 pu\u00f2 regalare al mondo grandi emozioni sotto forma di vino, che i <span style=\"text-decoration: underline;\">millenni di storia della sua vitivinicoltura<\/span> hanno lasciato un\u2019eredit\u00e0 importante, con le radici nutrite dalla tradizione e i grappoli maturati dal sole e dal mare. I suoi vini, infatti, raccontano la terra e il mare, ma anche il pensiero di un uomo che non si ritiene mai arrivato, che decide di non produrre pi\u00f9 un\u2019etichetta perch\u00e9, pur avendo raggiunto notoriet\u00e0 e riconoscimenti, non ha raggiunto la sua idea, perch\u00e9 si \u00e8 reso conto di aver imboccato un percorso che non potr\u00e0 condurlo fin dove riteneva dover giungere. Un uomo per il quale produrre vino \u00e8 pi\u00f9 togliere ci\u00f2 che \u00e8 in eccesso piuttosto che aggiungere in vigna o in cantina, che vede la \u201cforma\u201d del vino dentro il mosto, come una statua dentro al marmo. <strong>Vini essenziali<\/strong>, dunque, che devono narrare e non imbonire e che devono essere percepiti con la mente oltre che con i sensi.<br \/>\nCredo sinceramente che una delle pi\u00f9 profonde e nobili caratteristiche dell\u2019Uomo, senza la quale probabilmente saremmo ancora occupati a cacciare e a raccogliere i frutti della savana dove siamo nati, sia il suo <span style=\"text-decoration: underline;\">desiderio di conoscere, di esplorare e di migliorarsi senza mai ritenersi sazio di conoscenza<\/span> e, nel contempo, mantenendo piena coscienza che il cammino compiuto sia\u00a0solo l&#8217;inizio di quello che ci aspetta. Ho incontrato poche volte <strong>Nino Barraco<\/strong> ma la sua curiosit\u00e0, la sua fame di sperimentare e migliorare, la sua <span style=\"text-decoration: underline;\">capacit\u00e0 di guardare a ci\u00f2 che deve ancora raggiungere piuttosto che a ci\u00f2 che ha gi\u00e0 raggiunto<\/span>, lo rendono davvero <strong>un uomo in \u201ccammino tra le vigne\u201d<\/strong> carico di esperienze compiute ma, soprattutto, ancora da compiere.<\/p>\n<h2>Marsala e il suo territorio<\/h2>\n<p>Il comune di <strong>Marsala<\/strong>, in provincia di <strong>Trapani<\/strong>, si estende per circa 241Km2 nella fascia costiera occidentale dell&#8217;isola. Il territorio comunale, interamente compreso fra il livello del mare e un&#8217;altitudine massima di 26 metri, \u00e8 pianeggiante, privo di corsi d&#8217;acqua di rilievo, ma ricco di falde acquifere.<span style=\"text-decoration: underline;\"> I suoli sono sabbioso &#8211; calcarei con abbondante presenza di frammenti di gusci di molluschi fossili<\/span>. La matrice rocciosa sottostante \u00e8 costituita prevalentemente dalla calcarenite di Marsala &#8211; localmente chiamata tufo \u2013 nella quale si riconoscono tre tipi di rocce differenti, che possono essere sovrapposti oppure adiacenti: 1) <strong>calcarenite<\/strong> da grossolana a fine; 2) <strong>sabbia<\/strong> con colori varianti dal rosso al giallo, al grigio; 3) <strong>argilla sabbiosa<\/strong>. Questa formazione si \u00e8 depositata nel Pleistocene inferiore (da 2,5milioni di anni fa a circa 780.000 anni fa) in ambiente di spiaggia sommersa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4406 size-full\" title=\"Un Vigneto di Nino Barraco\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Vigneto-Nino-Barraco.jpg\" alt=\"Un Vigneto di Nino Barraco\" width=\"558\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Vigneto-Nino-Barraco.jpg 558w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Vigneto-Nino-Barraco-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Vigneto-Nino-Barraco-273x188.jpg 273w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/p>\n<p>In territorio di Marsala il clima \u00e8 di tipo mediterraneo subtropicale; a causa della ridottissima umidit\u00e0 pu\u00f2 essere considerato un clima semi-arido. La temperatura annuale media dell\u2019aria \u00e8 di circa 17 &#8211; 18\u00b0C con la media delle minime di circa 13\u00b0C e quella delle massime di circa 22\u00b0C. Le precipitazioni annuali, che vedono il loro massimo nel periodo compreso fa novembre e gennaio, assommano a circa 450mm.<\/p>\n<h2>Il Grillo, anima bianca di Marsala<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Grillo.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4407 size-medium\" title=\"Uva Vitigno Grillo\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Grillo-300x220.jpg\" alt=\"Uva Vitigno Grillo\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Grillo-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Grillo-273x200.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Grillo-566x415.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Grillo.jpg 613w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIl <strong>Grillo<\/strong> \u00e8 un <strong>vitigno siciliano<\/strong> a bacca bianca ampiamente coltivato in provincia di <strong>Trapani<\/strong>, dove entra a far parte della produzione del <strong>Marsala<\/strong>, ma \u00e8 coltivato anche nelle province di Palermo, Agrigento, Messina e Caltanissetta; \u00e8 diffuso anche in Puglia. Recenti analisi genetiche hanno sorprendentemente evidenziato che il <strong>Rossese bianco di Riomaggiore<\/strong> &#8211; La Spezia &#8211; \u00e8 in realt\u00e0 <strong>uva Grillo<\/strong>.<br \/>\nRecenti ricerche biomolecolari hanno dimostrato che questo vitigno deriva da un\u2019ibridazione spontanea fra <strong>Moscato d\u2019Alessandria<\/strong> &#8211; localmente detto <strong>Zibibbo<\/strong> &#8211; e <strong>Catarratto bianco<\/strong>. L\u2019origine del Grillo, a partire da due genitori presenti da secoli in Sicilia, avvalora l\u2019ipotesi dell\u2019autoctonia di questa variet\u00e0, portando cos\u00ec a respingere l\u2019ipotesi che lo vede frutto di un\u2019introduzione dalla Puglia subito dopo l\u2019avvento della fillossera. Molto rimane comunque da chiarire sulla storia e la diffusione del Grillo, dato che ancora nel 1868 non \u00e8 elencato tra i vitigni presenti nella collezione del Barone Mendola e che la prima notizia relativa alla sua coltivazione in Sicilia risale al 1873.<\/p>\n<h2>Nero d\u2019Avola, ovvero la Sicilia in rosso<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nero-d-Avola.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-4408 size-medium\" title=\"Uva Vitigno Nero d Avola\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nero-d-Avola-256x300.jpg\" alt=\"Uva Vitigno Nero d Avola\" width=\"256\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nero-d-Avola-256x300.jpg 256w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nero-d-Avola-273x320.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nero-d-Avola.jpg 348w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a><br \/>\nQuesto <strong>vitigno a bacca rossa<\/strong> \u00e8 coltivato intensamente nelle province di <strong>Siracusa<\/strong> (Avola, Noto, Pachino, ecc.), Ragusa, Caltanissetta, Agrigento, Catania ma \u00e8, in ogni caso, diffuso in tutte le province siciliane. Il <strong>Nero d\u2019Avola<\/strong> \u00e8 stato citato per la prima volta dal botanico siciliano Francesco Capuani nel 1696 con nome di <strong>Calavrisi<\/strong> &#8211; Calabrese in dialetto siciliano \u2013 motivo per il quale si \u00e8 a lungo ipotizzata una sua origine proprio in Calabria. In realt\u00e0, attualmente si ritiene pi\u00f9 probabile che questo nome &#8211; col quale \u00e8, peraltro, inserito nel Registro Nazionale delle Variet\u00e0 di Vite \u2013 derivi dal termine <strong>Calaulisi<\/strong>, a sua volta formato dalla crasi di \u2018Aula\u2019, nome dialettale con il quale viene indicata la citt\u00e0 di Avola, e \u2018Cala\u2019, parola derivata da \u2018Calea\u2019 o \u2018Caleu\u2019, sinonimi siciliani di \u2018racina\u2019 ovvero uva; Calabrese quindi significherebbe \u201c<strong>Uva di Avola<\/strong>\u201d.<br \/>\nLe indagini biomolecolari svolte negli ultimi anni su questo vitigno hanno mostrato una sua grande variabilit\u00e0 genetica su base geografica in Sicilia, con numerosi cloni spesso a frammisti a variet\u00e0 ancora non riconosciute n\u00e9 chiaramente distinguibili dal Nero d\u2019Avola in senso stretto.<\/p>\n<h2>Storie di vino e di amicizia: la degustazione all\u2019Enoteca Infernot di Pavia<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-presenta...Degustazione-Infernot.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4409 size-medium\" title=\"Nino Barraco presenta...Degustazione Infernot\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-presenta...Degustazione-Infernot-225x300.jpg\" alt=\"Nino Barraco presenta...Degustazione Infernot\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-presenta...Degustazione-Infernot-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-presenta...Degustazione-Infernot-273x364.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-presenta...Degustazione-Infernot.jpg 368w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><br \/>\nIl vino &#8211; quello buono intendo &#8211; ha tante interpretazioni, tante caratteristiche, tanti pregi: credo che uno tra i suoi valori pi\u00f9 importanti vada al di l\u00e0 delle note tecniche di degustazione o delle emozioni che \u00e8 capace di far nascere in ciascuno di noi: <span style=\"text-decoration: underline;\">il vino, infatti, \u00e8 in grado di unire le persone<\/span>, di creare un \u201c<strong>ponte liquido<\/strong>\u201d che ti porta a stare bene insieme, a chiacchierare con persone appena conosciute, condividendo momenti che resteranno per sempre nel nostro bagaglio di esperienze.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-all-Infernot-di-Pavia.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-4411 size-medium\" title=\"Nino Barraco all Infernot di Pavia\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-all-Infernot-di-Pavia-225x300.jpg\" alt=\"Nino Barraco all Infernot di Pavia\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-all-Infernot-di-Pavia-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-all-Infernot-di-Pavia-273x364.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nino-Barraco-all-Infernot-di-Pavia.jpg 368w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>La serata organizzata il 28 novembre scorso per degustare alcuni vini dell\u2019Azienda di <a href=\"https:\/\/www.trovino.it\/vini\/produttori\/barraco\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nino Barraco<\/strong><\/a> presso l\u2019<a href=\"https:\/\/infernot.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Enoteca Infernot<\/strong><\/a> &#8211; piccolo, ma accogliente locale nel <strong>centro storico di Pavia<\/strong> creato da un giovane e talentuoso sommelier, <strong>Manlio Manganaro<\/strong> \u2013 \u00e8 stata emblematica in tal senso.<br \/>\nLa presenza di Nino, amico vero di Manlio, la passione che accomunava tutti i presenti nonch\u00e9 la grande comunicativa degli stessi Nino e Manlio hanno reso l\u2019evento <span style=\"text-decoration: underline;\">un momento di crescita umana prima ancora che professionale<\/span>. Nino ha raccontato la storia della propria Azienda, nata nel 2004, e in seguito protagonista di un percorso di studio continuo delle tecniche produttive cos\u00ec come dei vitigni antichi e della costante ricerca di un approccio non solo naturale e tradizionale ma, soprattutto, personale e di grande eleganza e carattere.<\/p>\n<h2>Nino Barraco nel bicchiere<\/h2>\n<h3>Le Bolle \u2013 VSQ Metodo Classico Pas dos\u00e9<\/h3>\n<p>Questo <strong>Metodo Classico<\/strong>, ottenuto da <strong>uve Grillo<\/strong> vendemmiate nel 2011, ha goduto di <span style=\"text-decoration: underline;\">60 mesi di permanenza sui lieviti<\/span>; la base spumante \u00e8 stata prodotta <span style=\"text-decoration: underline;\">senza l\u2019aggiunta di solfiti<\/span> e il tiraggio \u00e8 avvenuto con l\u2019aggiunta di zuccheri, ma non di lieviti, in quanto erano ancora presenti nel vino i lieviti selvaggi responsabili della prima fermentazione. \u00c8 stato sboccato nel mese di luglio 2016.<br \/>\nNel calice, regala allo sguardo un ricco color oro antico brillante, impreziosito da un <span style=\"text-decoration: underline;\">perlage molto fine e persistente<\/span>. <strong>Le Bolle<\/strong> apre al naso con sensazioni di frutta gialla matura, mela golden leggermente appassita e cioccolato bianco che costituiscono la matrice di un bouquet all&#8217;interno del quale trovano spazio, in una sorta di fuga barocca, le note di piccola pasticceria e le erbe aromatiche nonch\u00e9 un\u2019elegante mineralit\u00e0 che riporta alla nostra mente la pietra focaia. Al palato, appare nitido e lineare, sostenuto da una viva freschezza e da un\u2019altrettanto marcata sapidit\u00e0 che offrono nerbo e beva alla ricchezza del corpo. <span style=\"text-decoration: underline;\">Le bollicine, fini e avvolgenti, offrono quel quid in pi\u00f9 a questo Metodo Classico nel quale un\u2019evidente cremosit\u00e0 veste, come un abito di sartoria, le marcate durezze in un gioco di equilibri sul filo del rasoio<\/span>.<\/p>\n<h3>Bianco Arcaico \u2013 Vino bianco<\/h3>\n<p>Un vino che non esiste! <strong>Nino Barraco<\/strong> ha infatti prodotto solo 60 bottiglie di questo vino a partire da un vitigno antico e quasi estinto, la <strong>Catanese bianca<\/strong>; attualmente, non sono note le origini e le parentele di questo vitigno.<br \/>\nIl <strong>Bianco Arcaico<\/strong>, ottenuto da uve della vendemmia 2015 a seguito di una <span style=\"text-decoration: underline;\">macerazione di circa sei o sette giorni<\/span>, si presenta nel bicchiere di un bel color ambra arricchito da pennellate color arancio. Al naso, sono immediatamente percepibili i sentori agrumati dell\u2019arancia oltre alle note di albicocca disidratata, fragola e zafferano. Col tempo, il suo panorama olfattivo si trasforma e ci permette di godere di una <span style=\"text-decoration: underline;\">verticalit\u00e0 balsamica<\/span> che sembra emergere da un tappeto di profumi che riportano al chinotto, agli idrocarburi e a garbate sensazioni di olive verdi in salamoia. In bocca, svela un corpo piuttosto leggero, ma sufficiente a reggere una garbata acidit\u00e0; pi\u00f9 che soddisfacente la persistenza.<\/p>\n<h3>Rosso Arcaico \u2013 Vino rosso<\/h3>\n<p>Un altro vitigno antico e sconosciuto \u00e8 alla base di questo secondo vino \u201cche non esiste\u201d, prodotto in sole 100 bottiglie da uve della vendemmia 2015. La variet\u00e0 utilizzata \u00e8 stata ribattezzata <strong>Vitraruolo<\/strong>, un nome inventato che vuole sottolineare l\u2019estrema fragilit\u00e0 dei suoi tralci pi\u00f9 giovani.<br \/>\nIl <strong>Rosso Arcaico 2015<\/strong> sfoggia un color rosso rubino intenso che anticipa un naso fine, intenso e piuttosto \u201cscuro\u201d nel quale si riconoscono note di ciliegia matura, prugna, mora e cassis; queste prime sensazioni fruttate troveranno, dopo una lieve rotazione del calice, piena completezza nelle<span style=\"text-decoration: underline;\"> sensazioni di spezie dolci e fiori rossi appassiti nonch\u00e9 nei sentori minerali dando cos\u00ec origine ad un bouquet complesso ed elegante<\/span>.<br \/>\nAl gusto, spicca per la marcata sapidit\u00e0 che, unitamente a una pi\u00f9 contenuta freschezza e a tannini pronti e gi\u00e0 molto gradevoli, forniscono il nerbo necessario a <span style=\"text-decoration: underline;\">un vino ampio, succoso, morbido e grasso<\/span>, dando cos\u00ec origine a un unicum armonico e dalla beva gradevole e soddisfacente.<\/p>\n<h3>Alto Grado \u2013 Vino bianco<\/h3>\n<p><strong>Vino bianco<\/strong> da <strong>uve Grillo<\/strong> allevate ad alberello, l\u2019<strong>Alto Grado<\/strong> rappresenta la <strong>tradizione marsalese<\/strong> prima dell&#8217;introduzione, nel 1773, dell\u2019uso della fortificazione del <strong>Marsala<\/strong> da parte di <strong>John Woodhouse<\/strong>, un commerciante di Liverpool divenuto poi &#8211; a sua volta &#8211; produttore. Si tratta, infatti, di un <strong>vino ossidativo<\/strong> <strong>millesimato<\/strong> (2009) che <span style=\"text-decoration: underline;\">affina per due anni in botte castagno<\/span> da 100hl all&#8217;interno della quale si assiste allo sviluppo della flor.<br \/>\nIl fascino di questo vino si palesa gi\u00e0 dal primo sguardo grazie al suo <span style=\"text-decoration: underline;\">luminoso color ambra<\/span>. \u00c8, per\u00f2, portando il calice al naso che si inizia ad avere la piena consapevolezza che ci apprestiamo a una degustazione che rester\u00e0 impressa nella nostra mente. <span style=\"text-decoration: underline;\">Un turbine di profumi<\/span> si presenta a noi, rincorrendosi, scomparendo per poi ripresentarsi: ecco allora le sensazioni di dattero al forno, uvetta appassita e albicocca disidratata alternarsi alle note eteree di smalto nonch\u00e9 ai sentori di mallo di noce e piccola pasticceria da forno; altro tempo trascorre e dal bicchiere, garbatamente, escono i profumi dolci della crema di nocciola e del cioccolato al latte, il tutto percorso da una mineralit\u00e0 nervosa ed elegante. <span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019ingresso in bocca \u00e8, nel contempo, secco, tagliente e ampio<\/span> grazie alla netta freschezza e alla pi\u00f9 che evidente sapidit\u00e0, che si contrappongono alla marcata nota alcolica e alla pienezza del corpo dando cos\u00ec vita a un <span style=\"text-decoration: underline;\">prodotto di raro equilibrio e infinita persistenza<\/span>.<\/p>\n<h3>Milocca &#8211; Vino rosso da uve stramature<\/h3>\n<p>Le <strong>uve Nero d\u2019Avola<\/strong>, vendemmiate nel 2008, hanno dato origine a questo vino <span style=\"text-decoration: underline;\">affinato in botti piccole di castagno da 200 litri<\/span> senza colmature; \u00e8, pertanto, anch&#8217;esso <strong>un vino non fortificato<\/strong>, connotato da raffinate <strong>sensazioni ossidative<\/strong>.<br \/>\nIl suo luminoso color granato ha appena iniziato a riempire il bicchiere che gi\u00e0 si percepiscono note di confettura di frutto rosso polposo, amarena sotto spirito, fiori rossi appassiti e cioccolato. Qualche attimo di pazienza e il suo bouquet si amplia, divenendo ancor pi\u00f9 fine e complesso grazie alle sensazioni speziate di noce moscata e chiodi di garofano nonch\u00e9 in virt\u00f9 dei sentori amaricanti del rabarbaro. L\u2019ingresso in bocca \u00e8 ampio, avvolgente e molto caldo: il <strong>Milocca<\/strong> si dimostra <span style=\"text-decoration: underline;\">vino profondo e succoso<\/span>, sostenuto da <span style=\"text-decoration: underline;\">tannini di rara fattura<\/span> e da una freschezza inaspettatamente giovanile e marcata.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Un vino espressione del territorio e della passione, capace di sorprendere e di lasciare un segno in chiunque abbia l\u2019opportunit\u00e0 di conoscerlo<\/span>.<\/p>\n<p><strong>Azienda Agricola Barraco<\/strong><br \/>\nContrada Bausa<br \/>\n91025 Marsala (TP)<br \/>\nTel: 389.7955357 oppure 329.2073935<br \/>\nE-mail: info@vinibarraco.it<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vinibarraco.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sito Web Barraco<\/a><\/p>\n<p><strong>Infernot<\/strong><br \/>\nVia Mascheroni 48\/50<br \/>\n27100 Pavia<br \/>\nTel: 348.4668519<br \/>\nE-mail: info@infernot.it<br \/>\n<a href=\"http:\/\/infernot.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sito Web Infernot<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ci sono esitazioni nella voce di Nino Barraco, ma nemmeno le note sgradevoli dell\u2019arroganza: le sue parole si limitano a trasmettere la serena onest\u00e0 di chi sa che sta facendo ci\u00f2 che ritiene giusto, che ogni giorno prova, ricerca, sperimenta al fine di migliorarsi, di dimostrare che la sua terra &#8211; Marsala \u2013 pu\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":150,"featured_media":4416,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[18,14],"tags":[204,203,202,205,21,37,5],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4403"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/150"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4403"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6977,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4403\/revisions\/6977"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}