{"id":4361,"date":"2017-01-17T10:29:22","date_gmt":"2017-01-17T09:29:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=4361"},"modified":"2017-01-19T08:25:44","modified_gmt":"2017-01-19T07:25:44","slug":"aglianico-taurasi-radici-riserva-mastroberardino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/aglianico-taurasi-radici-riserva-mastroberardino\/","title":{"rendered":"Mastroberardino, l&#8217;Irpinia e l\u2019Aglianico: la magia del Taurasi Radici Riserva"},"content":{"rendered":"<p>Ogni nazione, ogni regione, ogni terra ha i propri simboli: luoghi, oggetti o persone che, immediatamente, portano le nostre menti e i nostri ricordi a viaggiare proprio l\u00e0, nella terra dove sono nati, dove vivono, dove rappresentano un\u2019identit\u00e0 collettiva.<br \/>\nCircoscrivendo queste considerazioni ai soli Uomini &#8211; con la U maiuscola, senza distinzione di sesso, religione o cultura \u2013 questi ultimi, con le loro idee, con il loro lavoro, con la loro forza morale, sono capaci di cambiare il destino di intere comunit\u00e0, lasciando segni che sopravvivranno alle generazioni.<br \/>\n<strong>Antonio Mastroberardino<\/strong> \u00e8 uno di questi uomini! Per qualcuno potr\u00e0 essere un nome che non dice nulla, per altri potr\u00e0 sembrare eccessivo collocare fra i Grandi un uomo che, apparentemente, <span style=\"text-decoration: underline;\">ha dedicato la propria vita \u201csolo\u201d al vino<\/span>, altri ancora &#8211; e non solo gli enoappassionati &#8211; spero potranno capirmi e condividere questa scelta. <strong>Antonio Mastroberardino <\/strong>non ha, a mio avviso, dedicato la propria vita \u201c<strong>solo al vino<\/strong>\u201d bens\u00ec <span style=\"text-decoration: underline;\">ha amato la propria terra, le proprie radici e ha lavorato perch\u00e9 a esse fosse riconosciuto il giusto valore, perch\u00e9 ne venisse riconosciuta l\u2019importanza storica, la grande bellezza e l\u2019altissima qualit\u00e0<\/span>. Antonio si \u00e8 impegnato, contro tutto e contro tutti, mettendo in gioco s\u00e9 stesso, la propria Azienda e le proprie risorse perch\u00e9 tutto ci\u00f2 potesse accadere ed \u00e8 riuscito a <span style=\"text-decoration: underline;\">trasformare delle visioni in realt\u00e0<\/span>. Non basta citare ammirati Steve Jobs per quando esort\u00f2 i giovani a \u201cessere affamati, essere folli\u201d, <span style=\"text-decoration: underline;\">bisogna riconoscere e ricordare chi visionario fu molti molti anni prima<\/span>.<\/p>\n<h2>L\u2019Azienda Mastroberardino, l\u2019amore per la terra tra Fiano, Greco e Aglianico<\/h2>\n<p>Dieci generazioni si sono succedute al timone dell\u2019Azienda, nella storica sede di <strong>Atripalda<\/strong> (AV), a partire dalla met\u00e0 del XVIII secolo, periodo al quale sono riferite le prime prove documentarie dell\u2019attivit\u00e0 aziendale risalenti al catasto borbonico.<br \/>\nUna prima, epocale, svolta avviene nel 1878 con la registrazione presso la Camera di Commercio di Avellino, voluta da <strong>Angelo Mastroberardino<\/strong>, per poter avviare la commercializzazione e l\u2019esportazione dei propri vini in Italia e in Europa; in seguito, grazie all&#8217;intraprendenza di suo figlio Michele, tali esportazioni si estesero fino alle Americhe.<br \/>\nFu, in seguito, il nipote di Angelo &#8211; Antonio &#8211; a guidare l\u2019Azienda in un periodo di grande difficolt\u00e0 quando la viticoltura campana, fortemente provata dalla fillossera e dalla Seconda Guerra Mondiale, corteggiava le variet\u00e0 internazionali pi\u00f9 resistenti, produttive nonch\u00e9 cariche, in quegli anni, di un maggior appeal verso il nuovo mercato che andava delineandosi. Antonio, contro tutti e tutto, scommise sulle tradizioni, su una cultura plurimillenaria del vino che aveva, fin dall&#8217;antichit\u00e0 classica, posto la Campania \u2013 e l\u2019<strong>Irpinia<\/strong> \u2013 a vertici della qualit\u00e0. Eccolo allora reimpiantare gli antichi autoctoni quali <strong>Falanghina<\/strong>, <strong>Piedirosso<\/strong>, <strong>Coda di Volpe<\/strong> e, soprattutto, <strong>Aglianico<\/strong>, <strong>Fiano<\/strong> e <strong>Greco bianco<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4373 size-full\" title=\"Vigneti a Montemarano\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vigneti-a-Montemarano.jpg\" alt=\"Vigneti a Montemarano\" width=\"747\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vigneti-a-Montemarano.jpg 747w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vigneti-a-Montemarano-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vigneti-a-Montemarano-273x152.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vigneti-a-Montemarano-566x314.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 747px) 100vw, 747px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019importanza data dall&#8217;Azienda e, in particolare, da <strong>Antonio Mastroberardino<\/strong> alla storia della viticoltura trova piena realizzazione nel progetto, ideato e svolto in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di <strong>Pompei<\/strong>, di <span style=\"text-decoration: underline;\">ripristinare un vigneto nella citt\u00e0 distrutta dal Vesuvio<\/span>. Le prove archeologiche, infatti, testimoniavano senza ombra di dubbio la presenta di tale coltura sia all&#8217;interno della citt\u00e0 sia nelle sue porzioni periferiche. Inoltre, l\u2019eruzione del 79d.C. ha fornito importanti indicazioni su alcune delle tecniche di allevamento della vite in uso al momento della distruzione della citt\u00e0, ovvero elevata densit\u00e0 di impianto, filari ravvicinati sorretti da paletti in legno di castagno piantati esattamente sulle impronte dei paletti dei vigneti di 2000 anni fa, individuate tramite calchi in gesso. Il progetto si trasform\u00f2 rapidamente, ma non senza accurate ricerche preliminari, in una realt\u00e0 che, attualmente, d\u00e0 origine a un vino \u2013 il <strong>Villa dei Misteri<\/strong> \u2013 che prende il nome proprio da <span style=\"text-decoration: underline;\">una delle pi\u00f9 importanti ville pompeiane<\/span>. A partire dal 2001, tale vino fu prodotto con uve Piedirosso (90%) e Sciascinoso (10%); dal 2011, in seguito alla realizzazione di nuovi vigneti di <strong>Aglianico allevati ad alberello<\/strong>, \u00e8 prodotto con il seguente uvaggio: <strong>Aglianico<\/strong> 40% circa, <strong>Piedirosso<\/strong> 40% e <strong>Sciascinoso<\/strong> 20%.<br \/>\nOggi l\u2019Azienda \u00e8 condotta da <strong>Piero Mastroberardino<\/strong>, figlio di Antonio, che continua con passione, competenza ed entusiasmo l\u2019attivit\u00e0 di famiglia coniugandola con l\u2019insegnamento di Business Management all&#8217;Universit\u00e0 di Foggia, nonch\u00e9 con numerose attivit\u00e0 artistiche in ambito pittorico e letterario.<br \/>\nOggi, i vigneti aziendali, divisi in numerose tenute in <strong>Irpinia<\/strong>, si collocano all&#8217;interno di tre Docg campane, ovvero <strong>Greco di Tufo<\/strong>, <strong>Fiano di Avellino<\/strong> e <strong>Taurasi<\/strong>.<\/p>\n<h2>L\u2019Aglianico: l\u2019anima rossa della Campania<\/h2>\n<p>L\u2019<strong>Aglianico<\/strong> \u00e8 un vitigno ampiamente diffuso in <strong>Campania<\/strong>, <strong>Puglia<\/strong> e <strong>Basilicata<\/strong>. In Campania, \u00e8 alla base delle due <strong>Docg Taurasi<\/strong> e <strong>Aglianico del Taburno<\/strong>. Si tratta di un <span style=\"text-decoration: underline;\">vitigno a bacca rossa dalla maturazione estremamente tardiva<\/span> (la pi\u00f9 tardiva fra tutte le variet\u00e0 italiane); se ne ottengono vini potenti, freschi e con tannini di grande finezza; questi vini sono caratterizzati da sentori di frutta e fiori rossi, nonch\u00e9 da note speziate, generalmente di pepe nero e liquirizia. In particolare, il <strong>Taurasi Docg<\/strong> esprime <span style=\"text-decoration: underline;\">grande potenza e finezza<\/span> con evidenti sentori floreali e speziati nonch\u00e9 una davvero <span style=\"text-decoration: underline;\">notevole capacit\u00e0 di invecchiamento<\/span>.<br \/>\nLe prime menzioni scritte riguardanti l&#8217;<strong>Aglianico in Campania<\/strong> risalgono al 1520 in un documento nel quale l\u2019allora Conte di Conversano scrive di propri terreni coltivati con \u201c<strong>uve aglianiche<\/strong>\u201d. A lungo si \u00e8 ritenuto l&#8217;Aglianico un vitigno di derivazione greca (anche dal nome interpretato come alterazione di Hellenicus) facente probabilmente parte delle cosiddette <strong>viti Aminee<\/strong>, provenienti dalla Tessaglia. Queste viti, dalle quali si otteneva anche il celeberrimo <strong>Falerno<\/strong>, sono state celebrate in moltissime opere di Roma antica in quanto considerate di qualit\u00e0 eccelsa. Attualmente, per\u00f2, l\u2019ipotesi della derivazione greca di questo vitigno \u00e8 stata accantonata a favore della sua origine locale, nell&#8217;<strong>Ager Falernus<\/strong>, <span style=\"text-decoration: underline;\">sia in virt\u00f9 dell\u2019elevata acidit\u00e0 dell\u2019uva, tipica delle variet\u00e0 derivate da viti selvatiche, sia grazie all&#8217;antica forma di allevamento con tutore vivo (soprattutto salice)<\/span>, espressione della viticoltura etrusca nell&#8217;enclave di Capua e di Nola.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4368 size-full\" title=\"Grappolo Aglianico\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Grappolo-Aglianico.jpg\" alt=\"Grappolo Aglianico\" width=\"607\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Grappolo-Aglianico.jpg 607w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Grappolo-Aglianico-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Grappolo-Aglianico-273x200.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Grappolo-Aglianico-566x415.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 607px) 100vw, 607px\" \/><\/p>\n<p>Quanto sopra riportato \u00e8 ulteriormente suffragato da analisi biomolecolari condotte sull&#8217;Aglianico che evidenziano un\u2019e<span style=\"text-decoration: underline;\">levata distanza genetica da numerosi vitigni di origine greca<\/span> mostrando, al contrario, una sua stretta parentela col <strong>Syrah<\/strong> al quale sarebbe collegato tramite la <strong>Dureza<\/strong>, una variet\u00e0 a bacca nera di ipotizzata origine francese.<br \/>\nIl <strong>nome Aglianico<\/strong> sembrerebbe essere, invece, solamente dovuto alle prolungate occupazioni spagnole del nostro meridione; in spagnolo, infatti, \u201c<strong>llano<\/strong>\u201d significa piano e, di conseguenza, Aglianico potrebbe voler semplicemente dire \u201c<strong>viti del piano<\/strong>\u201d.<\/p>\n<h2>Radici &#8211; Taurasi Docg Riserva &#8211; 1997<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4366 size-full\" title=\"Taurasi Radici Mastroberardini 1997\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997.jpg\" alt=\"Taurasi Radici Mastroberardini 1997\" width=\"368\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997.jpg 368w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997-273x364.jpg 273w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a><br \/>\nLe <strong>uve Aglianico<\/strong> utilizzate per la produzione di questa celebre Riserva provengono dalla parte pi\u00f9 alta della <strong>Tenuta di Montemarano<\/strong>, a circa 20 Km dalla sede delle cantine della famiglia <strong>Mastroberardino<\/strong>. La Tenuta \u00e8 sita a una quota di circa 550m s.l.m., nella porzione pi\u00f9 meridionale del territorio di produzione del <strong>Taurasi Docg<\/strong>, e gode di una favorevole esposizione sud-orientale. <span style=\"text-decoration: underline;\">La vicinanza dei monti Picentini e il clima continentale creano le condizioni per una viticoltura pedemontana di grande pregio<\/span>. In quest\u2019area, caratterizzata da suoli argillosi con buon tenore in sostanza organica e pietrisco calcareo, <span style=\"text-decoration: underline;\">le decise escursioni termiche e l\u2019andamento pi\u00f9 lento delle maturazioni<\/span> portano ad una <span style=\"text-decoration: underline;\">raccolta pi\u00f9 tardiva<\/span>, quasi sempre in novembre, producendo uve dalle quali derivano <span style=\"text-decoration: underline;\">vini pi\u00f9 ricchi in tannini e acidit\u00e0<\/span>, che necessitano di <span style=\"text-decoration: underline;\">affinamenti pi\u00f9 lunghi<\/span> per esprimere per intero il proprio potenziale e che potranno, pertanto, godere di <span style=\"text-decoration: underline;\">grande longevit\u00e0<\/span>.<br \/>\nIl <strong>Taurasi<\/strong>\u00a0<strong>Radici Riserva<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">affina circa 30 mesi<\/span>, in parte in barrique di rovere francese e in parte in botti grandi di rovere di Slavonia; prima della messa in commercio, il vino riposa per almeno <span style=\"text-decoration: underline;\">altri 36 mesi in vetro<\/span>.<\/p>\n<h2>Il Taurasi Radici nel Calice<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997-Retro-Etichetta.jpg\" rel='mygallery'><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4367\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997-Retro-Etichetta.jpg\" alt=\"Taurasi Radici Mastroberardini 1997 Retro Etichetta\" width=\"368\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997-Retro-Etichetta.jpg 368w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997-Retro-Etichetta-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Taurasi-Radici-Mastroberardini-1997-Retro-Etichetta-273x364.jpg 273w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a><br \/>\nUn caldo, luminoso e avvolgente velluto di color granato riempie il calice mano a mano che il vino inizia a passare dalla bottiglia, dove per tanti anni ha atteso, al bicchiere, dove trover\u00e0 il giusto compimento del proprio destino.<br \/>\nA calice fermo, il naso si presenta gi\u00e0 assolutamente schietto, di grande finezza e intensit\u00e0 con connotazioni \u201cscure\u201d di confettura di ciliegie, prugna disidratata, cassis, tamarindo e cioccolato. Una breve e rispettosa rotazione del calice ed ecco aggiungersi, al gi\u00e0 complesso bouquet, i sentori della liquirizia nera nonch\u00e9 le note del potpourri di fiori rossi. <span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019insieme \u00e8 ampio e armonico, evolve per lunghissimo tempo nel bicchiere esaltando ora una sensazione ora un\u2019altra ma mantenendo sempre unit\u00e0 ed eleganza<\/span>; nel suo complesso, un naso capace di fondere note di evoluzione con sensazioni pi\u00f9 giovanili nonch\u00e9, cosa assai rara, intensit\u00e0 e finezza.<br \/>\nAl gusto, spiccano i tannini che si mostrano eleganti e fitti, ma ancora inaspettatamente \u201cadolescenti\u201d donando, aiutati in questo da un\u2019ancora ben evidente freschezza, a questo <strong>Taurasi<\/strong>\u00a0<strong>Radici Riserva 1997<\/strong> un\u2019inattesa giovent\u00f9. <span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019eccellente corpo, il suo calore e le sue morbidezze fungono da perfetto contrappunto alla struttura tannica<\/span>, dando origine a un vino di ottimo equilibrio e altrettanto notevole persistenza. Nell&#8217;insieme <span style=\"text-decoration: underline;\">un Taurasi ampio, profondo e succoso capace di fondere struttura, carattere e piacevolezza di beva<\/span>.<br \/>\nIl <strong>Taurasi Radici<\/strong> \u00e8 una bottiglia che lascia il segno e che rimarr\u00e0 scolpita nelle menti e nei cuori\u00a0di chi ama veramente questo Paese e i suoi vini,\u00a0frutto del sogno di un uomo indimenticabile.<br \/>\n<strong>Degustazione del 11 dicembre 2016<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\nAzienda Vinicola Mastroberardino<\/strong><br \/>\nVia Manfredi, 75-81<br \/>\n83042, Atripalda (AV)<br \/>\nTel: 0825.614111<br \/>\npr@mastroberardino.com<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.mastroberardino.com\/\" target=\"_blank\">Sito Web<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni nazione, ogni regione, ogni terra ha i propri simboli: luoghi, oggetti o persone che, immediatamente, portano le nostre menti e i nostri ricordi a viaggiare proprio l\u00e0, nella terra dove sono nati, dove vivono, dove rappresentano un\u2019identit\u00e0 collettiva. 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