{"id":4353,"date":"2017-02-02T11:46:24","date_gmt":"2017-02-02T10:46:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=4353"},"modified":"2017-02-06T12:53:12","modified_gmt":"2017-02-06T11:53:12","slug":"affinamento-in-anfora-parallelismo-grappa-vini-in-anfora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/degustazioni\/affinamento-in-anfora-parallelismo-grappa-vini-in-anfora\/","title":{"rendered":"Affinamento in Anfora: parallelismo tra Grappa e Vini in Anfora"},"content":{"rendered":"<p>Grazie agli amici della <strong><a href=\"http:\/\/www.marzadro.it\">Distilleria Marzadro<\/a><\/strong>, qualche settimana fa, ho potuto aumentare la mia gi\u00e0 non poca curiosit\u00e0 sul tema riguardante i\u00a0<strong>metodi di affinamento<\/strong>, in particolar modo l&#8217;<strong>affinamento in Anfora.<\/strong>\u00a0L\u2019occasione \u00e8 nata come nella migliore delle tradizioni da un caso fortuito, una serata di <strong>degustazione delle grappe trentine<\/strong> organizzata presso il <a href=\"http:\/\/www.villaggionevada.it\">Villaggio Nevada a Folgaria<\/a>.<\/p>\n<p>Per inquadrare questo produttore, immagino baster\u00e0 citare la famosissima grappa \u201c<strong>Diciotto Lune<\/strong>\u201d, che, anche senza avere i\u00a0numeri alla mano, credo sia il prodotto bandiera di <strong>Distilleria Marzadro<\/strong>.<br \/>\nQuello che invece non sapevo\u00a0minimamente, riguarda\u00a0la vastit\u00e0 della linea prodotta da questa storica distilleria che ha sede a <strong>Rovereto<\/strong> e che ha <span style=\"text-decoration: underline;\">iniziato a produrre distillati ormai\u00a0pi\u00f9 di settanta anni fa<\/span>. Tra grappe base prodotte partendo da differenti vinacce e prodotti di fasce pi\u00f9 alte, affinati in vari legni e per differenti periodi, passando per i liquori alle erbe, il catalogo conta quasi una quarantina di prodotti e, quella sera, abbiamo avuto la fortuna di poterne assaggiare pi\u00f9 di qualcuno.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0452.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-4357 size-medium\" title=\"Degustazione Grappe Distilleria Marzadro\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0452-300x225.jpg\" alt=\"Degustazione Grappe Distilleria Marzadro\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0452-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0452-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0452-273x205.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0452-566x425.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0452-780x585.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0452.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nC\u2019\u00e8 da dire che il sottoscritto non \u00e8 esattamente un gran bevitore di grappa, ma questa particolare serata mi ha permesso di approcciarmi a questo distillato in maniera un po\u2019 pi\u00f9 \u201cprofessionale\u201d, potendo parlare e condividere con chi di grappa se ne intende e scoprendone lati e sfumature che durante una qualsiasi bevuta non sarebbero mai emersi.<\/p>\n<p>Al di la della qualit\u00e0 generale che ha riportato pure un non amante come me a riconsiderare l\u2019idea di grappa, volevo soffermarmi su quello che \u00e8 stato il secondo assaggio nella batteria preparata per\u00a0quella sera, perch\u00e9 \u00e8 stato la causa scatenante di una bellissima riflessione e scambio di idee proprio sui <strong>sistemi di affinamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Si da il caso che questa distilleria abbia da non molto introdotto sul mercato una <strong>grappa<\/strong> chiamiamola \u201cbase\u201d per intenderci, con la particolarit\u00e0 di essere <strong>affinata per circa sei mesi in anfore di argilla e creta<\/strong> prodotte in terra toscana. Come in parecchi di voi sapranno l\u2019anfora \u00e8 un recipiente che negli ultimi anni ha riscosso un discreto successo tra i produttori di vino, che in un certo modo sono andati a riscoprire <span style=\"text-decoration: underline;\">uno dei sistemi di conservazione pi\u00f9 antichi usato gi\u00e0\u00a0dai romani<\/span> e loro coevi per l\u2019immagazzinamento ed il trasporto del vino.<\/p>\n<p>Il parallelismo quindi \u00e8 presto fatto perch\u00e9 <span style=\"text-decoration: underline;\">la grappa altro non \u00e8 che il distillato delle vinacce raccolte dopo il processo di pigiatura delle uve dedicate alla vinificazione<\/span>. In pratica, la seconda vita dell\u2019uva dopo aver lasciato il suo succo per la produzione del vino. Mi sono chiesto quindi quale e se ci fosse, <span style=\"text-decoration: underline;\">un tratto comune nel mutamento che le\u00a0anfore procurano alle\u00a0caratteristiche di grappa e vino durante l\u2019affinamento<\/span>. La domanda era, in pratica: possiamo arrivare a capire \u201ccosa\u201d in effetti provochi la permanenza in anfora alle masse alcooliche? E\u2019 possibile tratteggiare una caratteristica comune sugli effetti prodotti che sia apprezzabile anche nel bicchiere?<\/p>\n<p>Se avete buona memoria (e se non l\u2019avete correte subito a rileggere <a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/degustazioni\/perche-mettere-vini-in-anfora-casa-belfi-prosecco\/\">questo post <\/a>di qualche tempo fa sui <a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/degustazioni\/perche-mettere-vini-in-anfora-casa-belfi-prosecco\/\"><strong>Vini in Anfora<\/strong>)<\/a> ricorderete che abbiamo avuto modo di disquisire e raccontare di una serata organizzata da <strong>Onav Treviso<\/strong> proprio sui <strong>vini prodotti attraverso l\u2019uso delle anfore<\/strong>.<br \/>\nIn quella occasione, la domanda che mi era rimasta un po\u2019 in sospeso era relativa al ruolo che dovesse ricoprire questo contenitore.<br \/>\nSe fosse un sistema effettivamente\u00a0\u201cinerte\u201d per garantire un affinamento controllato del vino, o se al contrario, un po\u2019 come l\u2019uso prepotente del legno in altre circostanze, fosse l\u2019ennesimo tecnicismo per \u201ccambiare\u201d la natura di un prodotto e dare una connotazione caratteriale che altrimenti non avrebbe avuto. Una sorta di maquillage ben giocato.<\/p>\n<h2>Assaggiamo Anfora: la grappa di Marzadro che affina in Terracotta<\/h2>\n<p>Si chiama giustappunto <strong><a href=\"http:\/\/www.marzadro.it\/grappe\/anfora.php\">Anfora<\/a> <\/strong>ed\u00a0i vitigni di partenza sono un <span style=\"text-decoration: underline;\">blend di autoctoni trentini, <\/span>tra i quali il <strong>Marzemino<\/strong>, e grandi internazionali come lo <strong>Chardonnay<\/strong>. Dopo la distillazione il processo di produzione prevede il riposo e l\u2019<strong>affinamento in anfora di creta ed argilla per 6 mesi<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.marzadro.it\/video-anfora\/ANFORA-bassa.mp4\">prodotte in toscana<\/a>,\u00a0da 300l. Si tratta comunque di un periodo di affinamento medio lungo per una grappa,\u00a0che se fosse fatto in legno lascerebbe in eredit\u00e0 dei sapori marcati ed i profumi decisamente connotanti.<br \/>\nSu un prodotto come la grappa, onestamente molto meno complesso da un punto di vista gustativo ed olfattivo, l\u2019opera del legno \u00e8 facilmente percepibile. Partendo dalla colorazione brunita\u00a0che lascia al liquido, arrivando poi in maniera determinante all&#8217;aggiunta di odori e sapori totalmente estranei al prodotto di partenza. <span style=\"text-decoration: underline;\">E\u2019 quindi molto pi\u00f9 facile individuare ed isolare l\u2019apporto del legno in una grappa rispetto agli effetti che lo stesso contenitore avrebbe su un vino ross<\/span>o.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0450.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4356 size-full\" title=\"La Grappa Anfora e le altre Grappe di Distilleria Marzadro\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0450.jpg\" alt=\"La Grappa Anfora e le altre Grappe di Distilleria Marzadro\" width=\"578\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0450.jpg 578w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0450-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0450-273x378.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_0450-566x783.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a><br \/>\nAl contrario delle botti, <span style=\"text-decoration: underline;\">le anfore sono inerti, quindi non rilasciano nulla al distillato, o al vino<\/span>, ma consentono comunque\u00a0il normale processo di trasformazione dell\u2019alcool e degli zuccheri ad opera del tempo e del contatto con l\u2019aria, garantendo\u00a0l\u2019evoluzione delle sostanze aromatiche gi\u00e0 presenti in origine. In un certo senso, di conseguenza, \u00e8 stato molto pi\u00f9 semplice riconoscere l\u2019effetto dell\u2019<strong>anfora sulla grappa<\/strong>, aiutati anche dal fatto di aver potuto assaggiare in sequenza questa versione\u00a0e la sua controparte, prodotta dalla stessa base, che non ha per\u00f2\u00a0ricevuto nessun processo di affinamento.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 una grappa assolutamente trasparente, cosa che il consumatore finale pare tornare ad apprezzare, che risulta\u00a0non solo estremamente morbida, senza spigolature o ruvidit\u00e0, ma anche estremamente \u201cschietta\u201d, sincera, genuina nello spirito di produzione. E\u2019 <strong>grappa al 100%<\/strong>, senza modifiche date da fattori esterni. <span style=\"text-decoration: underline;\">Il grande apporto del tempo trascorso in anfora \u00e8 quello di elevarne proprio\u00a0il grado di raffinatezza<\/span>, la setosit\u00e0 per cos\u00ec dire, che al palato di tutti i presenti quella sera, si \u00e8 tradotto in un\u00a0generale percepito di qualit\u00e0 superiore di questo prodotto rispetto alla stessa grappa imbottigliata senza affinamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-4358 size-full\" title=\"Le Grappe di Distilleria Marzadro e i calici di degustazione delle Grappe\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Merzadro1.jpg\" alt=\"Le Grappe di Distilleria Marzadro e i calici di degustazione delle Grappe\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Merzadro1.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Merzadro1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Merzadro1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Merzadro1-273x205.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Merzadro1-566x425.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Merzadro1-780x585.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>Anfora<\/strong> \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">una grappa base buonissima<\/span>, ottima\u00a0per un consumatore poco avvezzo ai sapori forti e ruspanti di un tempo, che cerca una <span style=\"text-decoration: underline;\">bevuta comunque\u00a0secca, dry, ma senza gli spigoli di un distillato aggressivo<\/span>. Per qualit\u00e0 e piacevolezza \u00e8 un concetto molto vicino ai Gin moderni.<\/p>\n<h2>Affinamento in Anfora: il ruolo della Terracotta<\/h2>\n<p>Fatte le dovute considerazioni e cercando di isolare l\u2019apporto peculiare, si pu\u00f2 dire che <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019argilla abbia avuto il grande pregio di stabilizzare il prodotto di partenza<\/span>. Ha amalgamato le varie componenti esaltandone il risultato finale, rendendolo molto pi\u00f9 \u201ccomunicativo\u201d ed emozionale, molto pi\u00f9 fruibile. Il termine che mi \u00e8 venuto da usare quella sera \u00e8 stato proprio \u201cnobilitare\u201d le caratteristiche gi\u00e0 naturalmente presenti nella grappa di partenza.<\/p>\n<p>So bene che il vino ha una composizione estremamente pi\u00f9 complessa e che questo\u00a0aumenta in modo esponenziale il numero di variabili del sistema, rendendo di fatto complicato il pensare di trasportare pari pari questo genere di considerazioni ad una realt\u00e0 in sostanza differente, eppure, in un certo senso, questa potrebbe essere una via pseudo scientifica per confermare quanto meno il carattere, la strada, che l\u2019anfora parrebbe andare a marcare se usata all&#8217;interno del processo di affinamento.<\/p>\n<p>Anche in occasione della degustazione dei vini di <strong>Casa Belfi<\/strong>, il tratto trasversale riconosciuto da tutti i degustatori, \u00e8 stato il <span style=\"text-decoration: underline;\">generale arrotondamento del vino senza che questo perdesse minimamente la spinta acida o la generale freschezza e profumo dei vitigni di partenza<\/span>. In realt\u00e0, a botta calda, quei vini mi erano parsi \u201calterati\u201d dalle anfore. Quasi eccessivi nell&#8217;acidit\u00e0, tanto da risultarmi a tratti scomposti. Alla luce di questa ultima esperienza ho provato a ripassare mentalmente quelle sensazioni, e credo che, se avessimo potuto assaggiare i campioni degli stessi vini subito prima della <strong>messa a riposto nelle anfore<\/strong>, avremmo trovato lo stesso potenziale di profumi che poi grazie all&#8217;evoluzione si sono distesi e lo stesso grado di acidit\u00e0 poi trovato nel bicchiere nella sua versione pi\u00f9 ingentilita, ma non meno potente. <span style=\"text-decoration: underline;\">Anche in quel caso quindi la terracotta potrebbe aver mantenuto assolutamente intatte le potenzialit\u00e0 aumentandone il grado di piacevolezza e probabilmente anche la longevit\u00e0<\/span>.<\/p>\n<p>Mi rimane l\u2019enorme curiosit\u00e0 a questo punto di riuscire ad organizzare una degustazione parallela di quattro campioni, due vini e due grappe. Mi piacerebbe avere sul tavolo <strong>due\u00a0Chardonnay<\/strong> e <strong>due grappe di Chardonnay<\/strong>. I vini\u00a0dovrebbero essere prodotti partendo dallo stesso vigneto, con lo stesso giorno\u00a0di vendemmia e vinificati assieme. <strong>L\u2019affinamento in acciaio per un campione e l\u2019affinamento in anfora per il secondo<\/strong>. Le vinacce di quel vino dovrebbero essere usate per produrre la grappa in un unico processo, e i prodotti ottenuti, subire invecchiamento per lo stesso periodo uno in bottiglia e l\u2019altro in anfora. A quel punto avremmo un quadro veramente completo della situazione e potremmo giocare a ricercare i perch\u00e9 e i percome di questo vaso da affinamento che continua ad intrigarmi sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa e\u00a0mi \u00e8 rimasta molto chiara: grazie a questa nuova\u00a0<strong>bottiglia di grappa<\/strong>, ricomincer\u00f2 a considerare questo distillato come degna conclusione di una serata\u2026 ogni tanto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie agli amici della Distilleria Marzadro, qualche settimana fa, ho potuto aumentare la mia gi\u00e0 non poca curiosit\u00e0 sul tema riguardante i\u00a0metodi di affinamento, in particolar modo l&#8217;affinamento in Anfora.\u00a0L\u2019occasione \u00e8 nata come nella migliore delle tradizioni da un caso fortuito, una serata di degustazione delle grappe trentine organizzata presso il Villaggio Nevada a Folgaria. 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