{"id":4193,"date":"2016-12-13T08:21:35","date_gmt":"2016-12-13T07:21:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=4193"},"modified":"2017-01-12T18:22:48","modified_gmt":"2017-01-12T17:22:48","slug":"mercato-dei-vini-2016-fivi-vignaioli-indipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/degustazioni\/mercato-dei-vini-2016-fivi-vignaioli-indipendenti\/","title":{"rendered":"Mercato dei Vini 2016: la crescita della FIVI e cosa significa essere Vignaioli Indipendenti"},"content":{"rendered":"<p>Lasciati sfumare e sedimentare i pensieri a caldo, che hanno seguito l\u2019<strong>edizione 2016<\/strong> del <strong>Mercato dei Vini<\/strong> di <strong>FIVI<\/strong> (<strong>Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti<\/strong>), provo a mettere in fila qualche considerazione pi\u00f9 arguta e un po\u2019 meno di pancia, perch\u00e9 questa \u00e8 stata una edizione quanto meno particolare.<\/p>\n<p>Impressionante l\u2019afflusso di gente rispetto agli anni passati gi\u00e0 dalla mattina, forse complice l\u2019orario leggermente pi\u00f9 ritardato, forse la quantit\u00e0 di produttori presenti, forse una generale riscoperta del mondo del <strong>vino<\/strong> \u201c<strong>artigianale<\/strong>\u201d.<br \/>\nNon saprei dire con esattezza, ma alle 10.45, il parcheggio che solitamente contava non pi\u00f9 di una quarantina di auto, questa volta era pieno zeppo. La coda fuori dalle porte principali del <strong>Piacenza Expo<\/strong> era consistente e variegata, la fila per i biglietti era qualche cosa di mai visto prima.<\/p>\n<p>I sentimenti, devo ammetterlo, sono stati altalenanti. Il primo impatto con una cos\u00ec grande quantit\u00e0 di persone non \u00e8 stato positivo, lo dico tranquillamente da piccolo egoista. L\u2019idea di affrontare una giornata intera di assaggi in mezzo a quella che si prospettava come una <span style=\"text-decoration: underline;\">bolgia stile Vinitaly<\/span> proprio non mi attirava, anzi.<br \/>\nDall&#8217;altra parte, per\u00f2, il piacere \u00e8 stato veramente grande, pensando agli amici produttori, che avrebbero potuto beneficiare di una <span style=\"text-decoration: underline;\">domanda tanto vibrante<\/span>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4210 size-full\" title=\"Mercato dei Vini 2016 - Fivi Piacenza Expo\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Mercato-dei-Vini-2016-Fivi-Piacenza-Expo.jpg\" alt=\"Mercato dei Vini 2016 - Fivi Piacenza Expo\" width=\"600\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Mercato-dei-Vini-2016-Fivi-Piacenza-Expo.jpg 600w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Mercato-dei-Vini-2016-Fivi-Piacenza-Expo-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Mercato-dei-Vini-2016-Fivi-Piacenza-Expo-273x181.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Mercato-dei-Vini-2016-Fivi-Piacenza-Expo-566x375.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Fatta la coda per gli accrediti, si sono ripresentati due dei punti negativi di organizzazione evidenziati anche gli scorsi anni: la <span style=\"text-decoration: underline;\">mancanza di un guardaroba<\/span>, anche se la quantit\u00e0 di gente di quest\u2019anno effettivamente avrebbe complicato le cose, e la <span style=\"text-decoration: underline;\">mancanza della taschina porta bicchiere<\/span>, cosa che ha prodotto nel corso della giornata una quantit\u00e0 di morti suicidi sul pavimento non indifferente.<br \/>\nNon proprio una novit\u00e0 invece, la possibilit\u00e0 di <span style=\"text-decoration: underline;\">prendere un carrello per andare a fare la spesa al mercato<\/span>. Si poteva fare anche gli anni passati, ma quest\u2019anno ne abbiamo visti una quantit\u00e0 imbarazzante, parecchi usati solo per riporre le giacche, che hanno creato non poca confusione e pi\u00f9 di qualche scena da &#8220;Esselunga&#8221; il sabato mattina, con scontri, caviglie segate e conseguenti maledizioni. Personalmente, ed egoisticamente, li ho trovati molto fastidiosi, ma ancora una volta dobbiamo dare a Cesare quel che \u00e8 di Cesare: trattasi di mostra mercato, quindi \u00e8 giusto che i partecipanti siano l\u00ec per comprare, e con <strong>ben 400 cantine presenti<\/strong>, devono poter comprare tanto, quindi giusti i carrelli. Bisogna anche aggiungere che in altre manifestazioni la confusione \u00e8 addirittura superiore, rendendo chiacchiere ed assaggi ai banchetti dei produttori ancora pi\u00f9 difficoltosi..<\/p>\n<h2>Riflessioni e sensazioni\u00a0sul Mercato dei Vini<\/h2>\n<p>Per parlare dei vini ci sar\u00e0 tempo in futuro, loro non scappano, quello che ho paura si perda tra le pieghe dei prossimi mesi \u00e8 la sensazione che ho portato nel retrocranio per i giorni successivi all&#8217;evento. Quella che mi sono portato a casa \u00e8 stata una visione differente della <strong>FIVI<\/strong>. Differente da ci\u00f2\u00a0che avevo imparato frequentando non pochi eventi e conoscendo pi\u00f9 di qualche produttore. Io ho conosciuto\u00a0<strong>FIVI<\/strong>\u00a0attraverso i suoi \u201cambasciatori\u201d, non dai comunicati stampa, l\u2019ho \u201cbevuta\u201d dalle bottiglie e dalle botti, non ho letto n\u00e9 statuti n\u00e9 eventuali regolamenti. Quindi, mea culpa, ne avevo una visione, ed una idea, probabilmente un po\u2019 distorta, sicuramente parziale, ma per quello che ne potevo sapere, era anche un\u2019idea molto vera.<\/p>\n<p>Io mi ero dipinto questa federazione come un piccolo paese delle meraviglie. Un posto, un nome, un qualche cosa, che riusciva a mettere a fattor comune tutta una serie di qualit\u00e0 del mondo del vino che ho imparato ad apprezzare e considerare nel momento della valutazione complessiva di una bottiglia e di chi la produce.<br \/>\nNella mia testa c\u2019era, legato a quel simbolino rosso, nero e bianco, un retrogusto diffuso di artigianalit\u00e0, di rigore, di eroismo, di piccolo produttore indipendente, che se devo dire la verit\u00e0, il <strong>weekend del 26 e 27 Novembre<\/strong> non ho ritrovato del tutto nell&#8217;aria di <strong>Piacenza<\/strong>.<br \/>\nHo visto una <span style=\"text-decoration: underline;\">manifestazione molto bella<\/span>, ho visto tanto pubblico <span style=\"text-decoration: underline;\">comprare tante bottiglie<\/span> e fare felici tanti produttori, ho <span style=\"text-decoration: underline;\">assaggiato vini indistintamente ben fatti<\/span>, a modo, di qualit\u00e0 sicuramente alta, ma della poesia dei primi anni mi \u00e8 rimasto attaccato ben poco.<\/p>\n<p>Cercher\u00f2 di spiegarmi meglio, perch\u00e9 non passi l\u2019idea sbagliata. Da un lato, quello che ho visto mi \u00e8 piaciuto. Mi pu\u00f2 fare solo piacere che una federazione che si pone lo scopo di <span style=\"text-decoration: underline;\">promuovere e tutelare un vino pi\u00f9 a misura d\u2019uomo<\/span> abbia raggiunto questi numeri, ma inevitabilmente, in tutte le cose, pi\u00f9 il carrozzone diviene grande e pi\u00f9 facile, ed anche giusto probabilmente, diventa la tendenza all&#8217;affievolirsi delle tinte forti, che lasciano spazio a sfumature e mezzi toni. I duri e puri della prima ora, con il passare degli anni hanno ceduto\u00a0il passo ai moderati, agli strateghi\u2026 agli uomini comuni.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un po\u2019 quanto,\u00a0che a grandi linee, mi ha lasciato dentro questa nuova edizione. Mi ha comunicato la \u201cpotenza\u201d di una associazione di categoria. Ha per\u00f2 anche fatto emergere una domanda, che forse non \u00e8 solo nelle nostre menti, ma condivisa da pi\u00f9 di qualcuno, ovvero la\u00a0<strong>definizione di\u00a0Vignaioli Indipendenti<\/strong>.<\/p>\n<h2>Regolamento FIVI e legislazione Aziende Agricole<\/h2>\n<p>Elaboro: quell&#8217;<strong>omino con la cesta d\u2019uva sulle spalle<\/strong> ha un sapore veramente forte. Colpisce e contribuisce sicuramente a rafforzare nella mente del consumatore un&#8217;idea fortemente in sintonia con la visione, forse un po\u2019 mitizzata, che ho di <strong>FIVI<\/strong>, o meglio, dei partecipanti di questa Federazione. Ma la curiosit\u00e0 ha fatto il suo lavoro, e la deformazione professionale ha fatto il resto, e per la prima volta sono andato a leggere il regolamento associativo e l\u00ec per l\u00ec non ho trovato\u00a0nulla di strano, anzi solo conferme. Possono far parte della Federazione:<\/p>\n<blockquote><p><strong>le aziende vitivinicole<\/strong> (ditte individuali e\/o societ\u00e0 agricole non cooperative), intendendosi per tali le aziende che esplicano al loro interno le tre funzioni &#8211; non una esclusa &#8211; di gestione del vigneto fino alla raccolta dell&#8217;uva, della trasformazione in vino dell&#8217;uva raccolta nel vigneto gestito, della commercializzazione del prodotto in tal modo ottenuto; <strong>e che comunque siano definibili aziende agricole ai sensi della legge<\/strong>, con particolare riferimento a quanto disposto in fatto di acquisto e utilizzo di uva e di vino da parte di azienda agricola. Le aziende vitivinicole che abbiano titolo per dichiarare in etichetta &#8220;Imbottigliato dal produttore all&#8217;origine&#8221; sono comprese fra quelle che possono far parte della Federazione. Non possono fare parte dell&#8217;associazione le aziende commerciali in qualunque forma esercitate.<\/p><\/blockquote>\n<p>Trovate anche voi un piccolo punto oscuro? Vi aiuto: \u201ce comunque che siano definibili <strong>aziende agricole ai termini di legge<\/strong>\u201d. E cosa dice la legge?<\/p>\n<p>Dopo l\u2019ultima modifica del 2007 recita:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Si intendono comunque connesse le attivit\u00e0, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti <strong>ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo<\/strong> o del bosco o dall&#8217;allevamento di animali, nonch\u00e9 le attivit\u00e0 dirette alla fornitura di beni o servizi mediante <strong>l&#8217;utilizzazione prevalente<\/strong> di <strong>attrezzature o risorse dell&#8217;azienda normalmente impiegate nell&#8217;attivit\u00e0 agricola esercitata<\/strong>, ivi comprese le attivit\u00e0 di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalit\u00e0 come definite dalla legge&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>E qui un po\u2019 mi casca l\u2019asino. Riflettiamo: il concetto di prevalenza \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 stato introdotto come novit\u00e0. Quindi si parla nella pratica dell\u2019obbligo di disporre del 51% del totale dei mezzi e strumenti necessari all&#8217;attivit\u00e0. Quindi \u00e8 comunque possibile rientrare nella fattispecie dell\u2019azienda agricola, e quindi appartenere a <strong>FIVI<\/strong> senza problemi, anche se uso il <strong>49% di uve acquistate fuori azienda come recita il Regolamento FIVI<\/strong>, anche se il 49% del processo produttivo \u00e8 fatto presso terzi.<\/p>\n<p>In pratica potrei produrre 1000 bottiglie comprando il 49% dell\u2019uva necessaria, raccogliendo a mano la mia uva (occupando quindi gran parte del tempo e mezzi sul totale), e portare a vinificare in una cantina amica. Tornare in azienda, imbottigliare a mano, tappare a mano, etichettare a mano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4213 size-full\" title=\"Logo Fivi in Bottiglia di Vino\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Logo-Fivi-in-Bottiglia-di-Vino.jpg\" alt=\"Logo Fivi in Bottiglia di Vino\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Logo-Fivi-in-Bottiglia-di-Vino.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Logo-Fivi-in-Bottiglia-di-Vino-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Logo-Fivi-in-Bottiglia-di-Vino-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Logo-Fivi-in-Bottiglia-di-Vino-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Logo-Fivi-in-Bottiglia-di-Vino-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Logo-Fivi-in-Bottiglia-di-Vino-780x520.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<h2>Ma a questo\u00a0punto chi sono i Vignaioli Indipendenti?<\/h2>\n<p><strong>Indipendente non dovrebbe prevedere una totale autosufficienza<\/strong>? Quanto meno di mezzi? Disponibilit\u00e0 della materia prima, disponibilit\u00e0 di sistemi di vinificazione, capacit\u00e0 di vendita?<\/p>\n<p>Ora, rimane verissimo che queste sono solo questioni di lana caprina, in quanto quello che personalmente continua ad essere importante davvero \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">quello che ritrovo in bottiglia e mentre parlo con i produttori<\/span>. Quindi tutto sommato nella pratica dei fatti non cambia nulla. Ma mentirei se dicessi che ora mi provoca un certo stridore il vedere quel simbolo sulle bottiglie di un&#8217;associazione che ha un grandissimo potenziale e sta gi\u00e0 facendo tanto.<\/p>\n<p>Costerebbe cos\u00ec tanto fare un passo ulteriore verso una \u201cregola\u201d un po\u2019 pi\u00f9 esclusivista? Ovvero:<\/p>\n<ol>\n<li>E&#8217;\u00a0ancora un vignaiolo indipendente chi oltre a produrre in proprio \u00e8 conferitore in cantine sociali?<\/li>\n<li>Chi compra uva da altre aziende, porta la propria materia prima a vinificare fuori azienda per avere una linea prodotto pi\u00f9 coerente con il proprio territorio pur non avendo le possibilit\u00e0?<\/li>\n<\/ol>\n<p>E se \u00e8 vero tutto questo, <strong>cosa vuole dire oggi fare parte della FIVI e cosa garantisce al consumatore l\u2019acquisto di una bottiglia con quel marchio<\/strong>?<\/p>\n<p>Beninteso, che secondo me a questo mondo ed \u201cin\u201d questo mondo c\u2019\u00e8 veramente spazio per tutti quelli che producono buoni prodotti, siano micro produttori o marchi commerciali, ma mi domando ancora una volta cosa deve imparare il consumatore per sapere veramente quello che sta comprando? Forse sbagliavo in partenza, ma ho sempre pensato che <span style=\"text-decoration: underline;\">quel piccolo marchietto sulla capsula o in retro etichetta mi garantisse che quel vino era stato \u201cinteramente\u201d prodotto all&#8217;interno di una determinata azienda<\/span>. <span style=\"text-decoration: underline;\">Partendo dalla conduzione del campo, alle strutture di cantina, passando per le scelte enologiche e l\u2019etichettatura<\/span>. Poco mi importa della distribuzione. Che venda solo direttamente o con mille agenti in tutto il mondo non cambia il contenuto, ma tutto il resto forse s\u00ec. O meglio, indipendentemente dalla qualit\u00e0 del prodotto (che abbiamo imparato in passato spesso essere molto pi\u00f9 garantita dalle grandissime produzioni piuttosto che dai piccolissimi onestissimi impreparatissimi vignaioli dell\u2019ultima ora) mi raccontava di <span style=\"text-decoration: underline;\">una filosofia, di un approccio, di un\u2019etica racchiusa e custodita sotto al tappo<\/span>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 inutile nascondersi dietro ad un dito, le dimensioni contano. Se 400 produttori in un&#8217;unica sala stanno sotto la stessa bandiera, se in quella sala si passa con i carrelli della spesa, se ritroviamo nomi microscopici e nomi enormi, quella che mi passa \u00e8 l\u2019idea di un grande carrozzone. Una sorta di Sindacato di Stato, una roba un po\u2019 da Gilda, quasi da partito. E purtroppo queste parole non si collegano nel mio cervello con integrit\u00e0 e ricerca della qualit\u00e0. Ma \u00e8 solo una impressione, tra l\u2019altro molto probabilmente sbagliata e sicuramente personalissima, che ho avuto io. Perch\u00e9 nella pratica dei fatti, anche quest\u2019anno che per scelta cosciente, non abbiamo dedicato il giusto tempo agli amici pi\u00f9 intimi come <a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/cantine\/michele-rebuli-nella-sua-bastia-un-vero-vignaiolo-nella-terra-del-prosecco\/\" target=\"_blank\"><strong>Bastia Rebuli<\/strong><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/cantine\/fratelli-aimasso-diano-d-alba-dolcetto-in-salsa-social\/\" target=\"_blank\"><strong>Fratelli Aimasso<\/strong><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/cantine\/antico-borgo-dei-cavalli-boca-vitigni-autoctoni-alto-piemonte\/\" target=\"_blank\"><strong>Antico Borgo dei Cavalli<\/strong><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/san-colombano-rosso-tranquillo-banino\/\" target=\"_blank\"><strong>Antonio Panigada<\/strong><\/a> e tanti altri, proprio per andare a scoprire territori e cantine ancora sconosciuti, abbiamo bevuto molto bene praticamente in ogni parte d\u2019Italia.<\/p>\n<h2>Due appunti di degustazione<\/h2>\n<p>La qualit\u00e0 media che abbiamo percepito \u00e8 stata comunque molto buona: sempre meno vini \u201csbagliati\u201d anzi quasi nessuno, sempre meno prodotti \u201crivedibili\u201d, molte bottiglie buone e qualcuna molto buona, partendo <strong>dall\u2019Alto Adige<\/strong>\u00a0e arrivando <strong>in Calabria;<\/strong>\u00a0spero ci scuseranno gli amici siciliani se non abbiamo assaggiato nulla, ma eravate troppi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Riesling-Castel-Juval-Mercato-dei-Vini-2016.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4198 size-full\" title=\"Riesling Castel Juval - Mercato dei Vini 2016\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Riesling-Castel-Juval-Mercato-dei-Vini-2016.jpg\" alt=\"Riesling Castel Juval - Mercato dei Vini 2016\" width=\"605\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Riesling-Castel-Juval-Mercato-dei-Vini-2016.jpg 605w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Riesling-Castel-Juval-Mercato-dei-Vini-2016-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Riesling-Castel-Juval-Mercato-dei-Vini-2016-273x205.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Riesling-Castel-Juval-Mercato-dei-Vini-2016-566x425.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\" \/><\/a><br \/>\nSaranno altri i post dove passeremo in rassegna specifica le varie cantine, ma giusto per citare qualche nome sparso: il <strong>Riesling<\/strong> di <strong>Castel Juval<\/strong>, <strong>Haderburg<\/strong> con il suo <strong>Spumante Riserva<\/strong> del 2006, tutti i vini di <strong>Unterhofer<\/strong>, da <strong>Marco Donati<\/strong> ci siamo innamorati del suo <strong>Sangue di Drago<\/strong> e della storia epica della sua cantina. Siamo scesi in <strong>Campania<\/strong> da <strong>Nanni Cop\u00e8<\/strong> e <strong>Pietracupa<\/strong>, personalmente ho sognato con i vini di <strong>Morella<\/strong> con la sua Signora che ancora ricordo in maniera viva.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Teroldego-Rotaliano-Marco-Donati-Mercato-dei-Vini-2016.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4199 size-full\" title=\"Teroldego Rotaliano Marco Donati - Mercato dei Vini 2016\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Teroldego-Rotaliano-Marco-Donati-Mercato-dei-Vini-2016.jpg\" alt=\"Teroldego Rotaliano Marco Donati - Mercato dei Vini 2016\" width=\"605\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Teroldego-Rotaliano-Marco-Donati-Mercato-dei-Vini-2016.jpg 605w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Teroldego-Rotaliano-Marco-Donati-Mercato-dei-Vini-2016-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Teroldego-Rotaliano-Marco-Donati-Mercato-dei-Vini-2016-273x205.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Teroldego-Rotaliano-Marco-Donati-Mercato-dei-Vini-2016-566x425.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Insomma, quello che mi porto a casa, oltre al piacere di vedere i progressi di una associazione nella quale credo ancora molto, oltre alla bellezza di sentirsi raccontare dai produttori che hanno venduto bene, oltre alle bellissime parole del magnifico <strong>Luigi Gregoletto<\/strong>, che ancora mi suonano in testa in modo cristallino e genuino, oltre alla bellissima conferma che <span style=\"text-decoration: underline;\">la qualit\u00e0 dei produttori attenti e consapevoli \u00e8 in traiettoria decisamente ascendente<\/span>, \u00e8 una persistenza di gusto non perfettamente allineata ai profumi, per dirla come i bravi sommelier.<\/p>\n<p>Quel piccolo sentore di vaniglia che avverti appena, quando \u00e8 scappata una settimana di troppo nella botte troppo giovane, che ti fa alzare un sopracciglio e ti poni la domanda a proposito delle volont\u00e0 del cantiniere. Ecco, solo questo, pi\u00f9 che una delusione \u00e8 una paura, un velato timore. <span style=\"text-decoration: underline;\">Timore che il grande e meritatissimo successo ottenuto da questa idea correttissima ed ammirabile sotto ogni sfaccettatura, per eccesso di successo possa sporcarsi ed imbastardirsi oltre le fisiologiche dimensioni<\/span>. Sar\u00e0 inevitabile, come detto, uno smorzamento delle posizioni, ma speriamo tanto che non ne fuoriesca una completa deriva in nome dei numeri, del peso politico nel mondo del vino, in nome del nome per il nome.<\/p>\n<p>Troppo apprensivi? Forse. Ma come le mamme apprensive, non lo facciamo per cattiveria, ma per eccesso di amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lasciati sfumare e sedimentare i pensieri a caldo, che hanno seguito l\u2019edizione 2016 del Mercato dei Vini di FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), provo a mettere in fila qualche considerazione pi\u00f9 arguta e un po\u2019 meno di pancia, perch\u00e9 questa \u00e8 stata una edizione quanto meno particolare. 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