{"id":4113,"date":"2016-11-09T12:08:45","date_gmt":"2016-11-09T11:08:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=4113"},"modified":"2016-11-09T12:08:45","modified_gmt":"2016-11-09T11:08:45","slug":"bramaterra-carlo-colombera-nebbiolo-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/bramaterra-carlo-colombera-nebbiolo-per-sempre\/","title":{"rendered":"Il Bramaterra di Carlo Colombera: un Nebbiolo per sempre"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; passato ormai qualche anno, da quando incuriosito\u00a0delle DOC e DOCG piemontesi a base <strong>Nebbiolo,<\/strong> mi armai\u00a0di blocco per gli appunti e penna, e con il bagagliaio vuoto mi concessi\u00a0un intero fine settimana a zonzo per i comuni della zona di <strong>Boca<\/strong>, <strong>Gattinara<\/strong> e limitrofi. Le ricerche si erano limitate a qualche guida che ero riuscito a recuperare, accompagnate da un paio di telefonate con l&#8217;ormai amico <strong>Lorenzo<\/strong>\u00a0<strong>Tablino<\/strong>. Tutti consigli validissimi, visto che tra i tanti c&#8217;era anche il nome della famiglia <strong><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/cantine\/antico-borgo-dei-cavalli-boca-vitigni-autoctoni-alto-piemonte\/\">Barbaglia<\/a><\/strong>, di cui abbiamo gi\u00e0 avuto modo di parlare su queste pagine.<br \/>\nQuella stessa gita per\u00f2 mi permise di scoprire anche un piccolo produttore, anche lui amico <strong>Onav<\/strong>, che mi incurios\u00ec perch\u00e9 in sostanza, con lo stesso identico uvaggio, produceva ben 3 bottiglie differenti, <strong>Coste della Sesia<\/strong>, <strong>Bramaterra<\/strong> e <strong>Bramaterra<\/strong> <strong>Riserva<\/strong>. Non una grandissima novit\u00e0 in effetti, ma credevo che sarebbe potuta essere una visita molto &#8220;didattica&#8221; e poi di <strong>Bramaterra<\/strong> non avevo mai bevuto nulla, quindi la curiosit\u00e0 si fece doppia.<br \/>\nFu cos\u00ec che alzai il telefono e chiamai <strong>Carlo Colombera<\/strong>, ai tempi ancora unico artefice dei vini di famiglia.<\/p>\n<h2>IL BRAMATERRA DOC<\/h2>\n<p>Giusto due cenni tecnici su questa DOC piccolissima a base <strong>Nebbiolo<\/strong>. L&#8217;origine di questo vino pare sia fatta risalire addirittura alla fine del 1400 quando i servi della gleba, ottenuta la libert\u00e0 dal loro status, iniziarono a coltivare la vite con grande successo. Chiamato anche in passato &#8220;<strong>Vino dei Canonici<\/strong>&#8221; per quanto gradito alla curia vercellese ed anche &#8220;<strong>Vino di Masserano<\/strong>&#8220;, \u00e8 diventato DOC nel 1979 ed il disciplinare ne regola l&#8217;uvaggio in <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nebbiolo<\/strong> dal 50% fino all&#8217;80%<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Croatina<\/strong><\/span> per un<span style=\"text-decoration: underline;\"> massimo di 30%<\/span> e saldo di<span style=\"text-decoration: underline;\"> <strong>Vespolina<\/strong><\/span> e<span style=\"text-decoration: underline;\"> <strong>Uva Rara<\/strong> fino al 20% del totale<\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Bottiglie-bramaterra.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4115 size-full\" title=\"Bramaterra DOC - Bottiglie\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Bottiglie-bramaterra.jpg\" alt=\"Bramaterra DOC - Bottiglie\" width=\"800\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Bottiglie-bramaterra.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Bottiglie-bramaterra-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Bottiglie-bramaterra-768x362.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Bottiglie-bramaterra-273x129.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Bottiglie-bramaterra-566x267.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Bottiglie-bramaterra-780x368.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Composizione tipica della zona, ma che lascia anche ampia interpretazione alla cantina per ottenere risultati estremamente differenti. Alla ricetta dobbiamo aggiungere <span style=\"text-decoration: underline;\">minimo 24 mesi di invecchiamento<\/span> (minimo 18 in legno) per la versione base e <span style=\"text-decoration: underline;\">34 di cui almeno 24 in legno per la riserva<\/span>.<br \/>\nI comuni nei quali \u00e8 possibile produrlo sono <strong>Brusnengo<\/strong>, <strong>Curino<\/strong>, <strong>Masserano<\/strong>, <strong>Sostegno<\/strong> e <strong>Villa del Bosco<\/strong> in provincia di <strong>Biella<\/strong>; comuni di <strong>Lozzolo<\/strong> e <strong>Roasio<\/strong> in provincia di <strong>Vercelli<\/strong>, in pratica un fazzoletto di terra.<\/p>\n<h2>L&#8217;azienda Agricola Carlo Colombera, oggi\u00a0Colombera&amp;Garella<\/h2>\n<p>Il merito di questa bomboniera a <strong>Masserano<\/strong> \u00e8 tutto di <strong>Carlo Colombera<\/strong>. Omone dal capello irrequieto, che ti accoglie sull&#8217;aia di <strong>Cascina Cottignano<\/strong>, altra bellissima storia di famiglia, con un bel sorriso e le mani grandi, che cos\u00ec grandi hai fatto fatica a vederle in passato. La storia narra che negli anni novanta si stufasse di lavorare con il riso, coltivazione ultra tipica del vercellese, e tornasse un po&#8217; alle origini di famiglia, riprendendo in mano i terreni vitati del padre, rimasti praticamente abbandonati da diversi anni. La riscoperta del mondo enologico, da un lato era un punto di svolta deciso, dall&#8217;altro una grande scommessa, non avendo mai affrontato&#8221;professionalmente&#8221; questo mondo cos\u00ec complesso e sfaccettato.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">A distanza di pi\u00f9 di vent&#8217;anni, noi ora, possiamo dire tranquillamente che \u00e8 stata una scommessa vincente<\/span>. Non solo per Carlo, ma anche per il figlio Giacomo, che probabilmente ispirato dalla conversione paterna, sceglie enologia come facolt\u00e0 universitaria e mette a frutto un talento che evidentemente scorre nelle vene di famiglia (o forse \u00e8 nascosto nel vino di quelle vigne). Quando li ho conosciuti nel corso di quella prima visita, Giacomo avrebbe iniziato i suoi studi l&#8217;anno successivo. Quando ci siamo rivisti aveva, in amorevole accordo-scontro con il padre, rinnovato il business di famiglia, cambiato nome all&#8217;azienda, fondato un sodalizio con l&#8217;enologo <strong>Cristiano Garella<\/strong> (altro talento fuoriuscito da una cantina super famosa della zona), e si stava preparando per mettere in commercio la sua prima annata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-4138 size-full\" title=\"Carlo Colombera e il figlio Giacomo\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Carlo-Colombera-e-il-figlio-Giacomo.jpg\" alt=\"Carlo Colombera e il figlio Giacomo\" width=\"884\" height=\"592\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Carlo-Colombera-e-il-figlio-Giacomo.jpg 884w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Carlo-Colombera-e-il-figlio-Giacomo-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Carlo-Colombera-e-il-figlio-Giacomo-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Carlo-Colombera-e-il-figlio-Giacomo-273x183.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Carlo-Colombera-e-il-figlio-Giacomo-566x379.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Carlo-Colombera-e-il-figlio-Giacomo-780x522.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 884px) 100vw, 884px\" \/><\/p>\n<p>Durante quella seconda gita, l&#8217;esperienza \u00e8 stata veramente didattica nel vero senso della parola. Conoscendo i vini di Carlo, ero davvero\u00a0curioso di assaggiare cosa sarebbe stato in grado di tirare fuori dal cilindro il giovane rampollo di famiglia. A dirla tutta, e Carlo stesso non ne ha mai fatto un mistero, i vini fatti fino a quel momento erano pi\u00f9 merito della materia prima che delle abilit\u00e0 di cantina.<span style=\"text-decoration: underline;\"> I terreni perfetti, le vigne vecchissime piantate direttamente secondo le percentuali corrette dei vari vitigni<\/span> (in modo da complicarsi la vita con una vendemmia unica n.d.r.) danno un frutto spettacolare che in cantina veniva lavorato con tanto amore ma poca &#8220;tecnica&#8221; dando un risultato che a me fece impazzire al primo sorso. <span style=\"text-decoration: underline;\">Sicuramente &#8220;ruspante&#8221;, ma vivo, comunicativo, coinvolgente e schietto, esattamente come Carlo<\/span>.<\/p>\n<p>Giacomo invece \u00e8 un giovane classe &#8217;92 con le idee chiarissime su cosa dovrebbe essere il suo vino, su come <span style=\"text-decoration: underline;\">trasformare le uve paterne<\/span> (la vigna ancora oggi \u00e8 territorio di Carlo, che ha abbandonato la cantina, ma mantiene il regno delle piante in mano salda), e su cosa significhi <span style=\"text-decoration: underline;\">marketing e visione di prodotto<\/span>. Cos\u00ec sono anche i suoi vini. Fatti a quattro mani con un altro giovanissimo talento, rispetto ai &#8220;vecchi&#8221; <strong>Colombera<\/strong> hanno un <span style=\"text-decoration: underline;\">profilo pi\u00f9 moderno<\/span>, meno romantico forse, ma pi\u00f9 diretto, li comprendi e li apprezzi fin dal primo sorso, in un certo senso sono pi\u00f9 facili ma assolutamente non banali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-4116 size-full\" title=\"Bramaterra 2011 - Colombera &amp; Garella - Cascina Cottignano\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2011.jpg\" alt=\"Bramaterra 2011 - Colombera &amp; Garella - Cascina Cottignano\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2011.jpg 600w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2011-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2011-273x205.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2011-566x425.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Ecco dunque raccontato il passaggio di testimone e la nuova svolta in azienda. Ma l&#8217;assaggio di oggi \u00e8 legato alla &#8220;vecchia gestione&#8221; e lo dico qui e poi lo negher\u00f2 per sempre, \u00e8 stato <span style=\"text-decoration: underline;\">l&#8217;unico vino che mi abbia strappato letteralmente le lacrime dagli occhi in vita mia<\/span>&#8230;.<\/p>\n<h2>BRAMATERRA RISERVA 2006<\/h2>\n<p>Chi mi conosce sa che il <strong>Nebbiolo<\/strong> \u00e8 il mio vitigno assolutamente preferito, sa bene che preferisco i vini dritti, senza fronzoli, anche aggressivi e tannici piuttosto che corposi ed alcoolici. Adoro sentire la gengiva che stringe il giusto, mi piace il sorso che riesce ancora a raccontare di una vite e del suo frutto, che non abbia perso il contatto con la materia prima e la terra. Purtroppo alcuni vini anche universalmente riconosciuti come ottimi e sublimi, ed io stesso non direi mai che siano &#8220;cattivi&#8221;, nella loro perfezione perdono il contatto con l&#8217;uva e sono &#8220;solo vino&#8221;, non &#8220;<strong>vino frutto<\/strong>&#8221; (ok questa \u00e8 una citazione e lo avete capito tutti).<\/p>\n<p>Ho aperto questa bottiglia una sera come altre. Cena chiaramente di carne, ma nulla di speciale, un hamburger e qualche verdura di contorno. Avevo deciso di aprire questo <strong>Bramaterra<\/strong> semplicemente perch\u00e9 i 10 anni sulle spalle avevo paura diventassero troppi. Nei mesi precedenti avevo aperto una bottiglia identica, ma 2007 e l&#8217;avevo trovata gi\u00e0 abbastanza stanca, ottima, ma non pi\u00f9 da condividere con amici. Quindi ho stappato questi 10 anni di <strong>Nebbiolo<\/strong> con la leggerezza con la quale si apre un <strong>Merlot<\/strong> qualsiasi.<\/p>\n<p>Dei del cielo cosa ne \u00e8 venuto fuori! Appena stappato, ha inondato la cucina di un profumo meraviglioso. Non ha avuto nemmeno bisogno di respirare, <span style=\"text-decoration: underline;\">si \u00e8 fatto apprezzare subito e mano a mano che i minuti passavano ovviamente migliorava e si apriva ancora di pi\u00f9 senza mai cadere o svanire<\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2006.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4117 size-full\" title=\"Bramaterra 2006 di Carlo Colombera - Colombera &amp; Garella\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2006.jpg\" alt=\"Bramaterra 2006 di Carlo Colombera - Colombera &amp; Garella\" width=\"375\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2006.jpg 375w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2006-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bramaterra-2006-273x364.jpg 273w\" sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a><br \/>\nIl colore, subito dopo al profumo, dava indizi pi\u00f9 che positivi. Brillante, cupo, impenetrabile, violaceo sull&#8217;unghia, senza nessun segno di ossidazione. Nonostante la grande prevalenza di <strong>Nebbiolo<\/strong>\u00a0(non conosco le percentuali usate per il 2006), evidentemente la <strong>Croatina<\/strong> presente ha portato la sua migliore dote ed il connubio era perfetto. Il 2007, assaggiato tempo addietro, invece presentava un viraggio dell&#8217;unghia all&#8217;aranciato, evidentemente come per tanti altri vini non \u00e8 stata una annata spettacolare, come dire &#8220;bene, ma non benissimo&#8221;.<\/p>\n<p>Profumi: sedetevi, e prendetela comoda perch\u00e9 potrei parlarne per giorni. Non riuscir\u00f2 mai a replicare con le parole la sensazione di frutta dolce bagnata e seppellita sotto uno strato di eucalipto. <span style=\"text-decoration: underline;\">Immaginatevi una cantina buia e fresca<\/span>, in un angolo <span style=\"text-decoration: underline;\">una cesta piena di melograni<\/span>, ammassati alla parete <span style=\"text-decoration: underline;\">alcuni sacchi di caff\u00e8 decisamente tostato<\/span>, accanto delle <span style=\"text-decoration: underline;\">cassette di legno vecchio<\/span>, molto vecchio con un fondo di foglie secche sulle quali sono messe ad appassire delle <span style=\"text-decoration: underline;\">amarene grandi come mandarini<\/span>. Sull&#8217;altro lato della stanza sono appesi dei <span style=\"text-decoration: underline;\">finimenti in cuoio ed una sella<\/span>, di quelle consunte, pesanti e spesse. Il pavimento in pietra \u00e8 poroso, ha un aspetto strano, sembra una colata di lava e proprio dal basso sale un leggero odore di zolfo. Poi immaginatevi che si apra la porta, un uomo grande grande, entra e lo spostamento d&#8217;aria che produce porta in dote <span style=\"text-decoration: underline;\">una nota dolciastra, di tabacco trinciato<\/span>.<\/p>\n<p>Ho reso l&#8217;idea? <span style=\"text-decoration: underline;\">Un qualche cosa di &#8220;rude&#8221; ma poetico, intimo, non certo strillato<\/span>.<\/p>\n<p>Ma in bocca&#8230; \u00e8 stato il primo sorso a commuovermi seriamente. E non per il gusto in s\u00e9 per s\u00e9, oddio certo che era fenomenale, ma \u00e8 stato il &#8220;senso&#8221; di quel gusto a lasciami i nervi scoperti. Era come se in quel vino Carlo avesse realmente trovato il modo di <span style=\"text-decoration: underline;\">condensare la sua personalit\u00e0<\/span>, la sua storia, e non l&#8217;avrei saputo se non avessi assaggiato i vini &#8220;moderni&#8221; di Giacomo. I &#8220;vecchi vini&#8221; di <strong>Colombera<\/strong> erano forse meno precisi, ma questa bottiglia avrebbe dovuto rimanere chiusa, conservata come testimonianza a imperitura memoria. <span style=\"text-decoration: underline;\">Li dentro c&#8217;era la schiettezza e l&#8217;amore &#8220;semplice&#8221; per una terra troppo poco conosciuta, c&#8217;era la filosofia caparbia di un tempo in cui le persone non pretendevano, ma si operavano per il cambiamento in modo forse pi\u00f9 umile<\/span>. Quella bottiglia era, \u00e8 stata, un manifesto dell&#8217;uomo onesto, onesto con s\u00e9 stesso e con il prossimo, schietto, ruvido per quello che ciascuno pu\u00f2 essere, complicato quanto la storia antica, pregna di tradizione.<\/p>\n<p>Sicuramente esistono bottiglie pi\u00f9 importanti di questo <strong>Bramaterra 2006<\/strong>, che potrebbe non essere la massima espressione della finezza dei grandi e blasonati <strong>Nebbioli<\/strong>, le stesse bottiglie che l&#8217;azienda propone oggi sono sicuramente tecnicamente migliori, ma li dentro, in quei 750ml di puro godimento, io per la prima volta dopo tanti assaggi, ho visto chiaramente il volto pacioso dell&#8217;artefice di questo piccolo miracolo. E di questo devo ringraziare Carlo, per avermi fatto provare un&#8217;emozione veramente altissima.<\/p>\n<p>A questo punto, visto che la mela non cade mai lontano dall&#8217;albero e che l&#8217;allievo solitamente dovrebbe superare il maestro, non vedo l&#8217;ora di ripassare dalle parti di <strong>Masserano<\/strong> per vedere il dipanarsi del nuovo corso di <strong>Colombera&amp;Garella<\/strong>!<\/p>\n<p><strong>COLOMBERA &amp; GARELLA<\/strong> &#8211; <strong>Azienda Agricola Carlo Colombera<\/strong><br \/>\nCascina Cottignano, 2, 13866 Masserano (Biella)<br \/>\nTelefono: 334 152 5151<br \/>\nMail:colomberaegarella@gmail.com<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pg\/ColomberaeGarella\" target=\"_blank\">SitoWeb\/Facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; passato ormai qualche anno, da quando incuriosito\u00a0delle DOC e DOCG piemontesi a base Nebbiolo, mi armai\u00a0di blocco per gli appunti e penna, e con il bagagliaio vuoto mi concessi\u00a0un intero fine settimana a zonzo per i comuni della zona di Boca, Gattinara e limitrofi. 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