{"id":3590,"date":"2016-06-17T09:38:00","date_gmt":"2016-06-17T07:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=3590"},"modified":"2021-04-23T15:36:21","modified_gmt":"2021-04-23T13:36:21","slug":"ricetto-vespolina-tiziano-mazzoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/ricetto-vespolina-tiziano-mazzoni\/","title":{"rendered":"Ricetto o Recetto? Scopriamo la Vespolina di Tiziano Mazzoni"},"content":{"rendered":"<p>Qualche mese fa,\u00a0approfittando delle vacanze natalizie, abbiamo avuto modo di recarci nel <strong>Novarese<\/strong> per cercare di approfondire i vini di quei territori, conoscere le declinazioni locali del <strong>Nebbiolo<\/strong> (<strong>Boca<\/strong> in particolare) e ampliare la nostra mappa enoica, andando ad assaggiare vini di un vitigno di cui non vi abbiamo mai parlato: la <strong>Vespolina<\/strong>.<br \/>\nIn realt\u00e0, nel post dedicato ai vini di <a href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/cantine\/antico-borgo-dei-cavalli-boca-vitigni-autoctoni-alto-piemonte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Antico Borgo dei Cavalli<\/a>, seconda tappa di quella giornata, la <strong>Vespolina<\/strong> era emersa\u00a0con la sua vena tannica e le sfumature speziate per le quali \u00e8 nota, ma per un post dedicato a questo vitigno minore (nessuno credo si offender\u00e0) non c&#8217;era stata ancora l&#8217;occasione giusta.<br \/>\nOggi assaggiamo la <strong>Vespolina<\/strong> <strong>Colline Novaresi DOC<\/strong> &#8220;<strong>il Ricetto<\/strong>&#8221; di <strong>Azienda Agricola Tiziano Mazzoni<\/strong>, annata 2014.<\/p>\n<h2>Cenni storici sulla Vespolina<\/h2>\n<p>Prima di raccontare\u00a0di questo assaggio, due cenni storici sul vitigno.\u00a0Anche la <strong>Vespolina<\/strong>, come altri vitigni raccontati di recente, affonda le sue radici in un passato lontano.<br \/>\nLe testimonianze pi\u00f9 remote la collocano in <strong>Oltrep\u00f2 Pavese<\/strong> verso la\u00a0fine del &#8216;700, dove \u00e8 abbastanza diffusa, ma la possiamo trovare anche in <strong>Piemonte<\/strong>, nelle province di <strong>Novara<\/strong> e <strong>Vercelli<\/strong> in particolare\u00a0(<strong>Ghemme<\/strong>, <strong>Boca<\/strong>, <strong>Gattinara<\/strong>),\u00a0nel <strong>Biellese<\/strong>, nel <strong>Piacentino<\/strong> e in provincia di <strong>Como<\/strong>. In <strong>Oltrep\u00f2 Pavese<\/strong>, conosciuta con i nomi <strong>ughetta<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>uvetta di Canneto<\/strong>, un po&#8217; a causa della filossera, un po&#8217; per la grande diffusione della <strong>Barbera<\/strong>, vitigno pi\u00f9 resistente alle malattie, ha vissuto\u00a0progressivamente un calo\u00a0di notoriet\u00e0, anche per evidenti\u00a0difficolt\u00e0 a maturare su piede americano.<br \/>\nUn rilancio importante \u00e8 stato invece sviluppato\u00a0nel <strong>Novarese<\/strong>, dove la <strong>Vespolina<\/strong> \u00e8 presente in modo pi\u00f9 ampio, <span style=\"text-decoration: underline;\">sia in blend con altri vitigni, sia in purezza<\/span>, regalandoci\u00a0vini convincenti e pi\u00f9\u00a0ambiziosi.<br \/>\nVitigno dai molti nomi, <strong>nespolina<\/strong>, <strong>inzaga<\/strong>, <strong>solenga<\/strong>, <strong>uva cinerina<\/strong> solo per citarne alcuni, deve il suo nome principale al fatto che l&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\">uva \u00e8 molto dolce e attrae le vespe durante la fase di maturazione delle uve<\/span>.<br \/>\nA livello di denominazioni, la possiamo trovare in numerose DOCG e DOC piemontesi quali\u00a0<strong>Boca<\/strong>,\u00a0<strong>Bramaterra<\/strong>,\u00a0<strong>Colline Novaresi<\/strong>,\u00a0<strong>Coste della Sesia<\/strong>,\u00a0<strong>Fara<\/strong>,\u00a0<strong>Ghemme<\/strong> e nell&#8217;<strong>Oltrep\u00f2 Pavese DOC<\/strong> in <strong>Lombardia<\/strong>, elemento\u00a0che dimostra come\u00a0la <strong>Vespolina<\/strong> sia\u00a0un&#8217;uva versatile e duttile, in grado di donare a blend tipicamente\u00a0fatti con uve\u00a0<strong>Barbera<\/strong>, <strong>Croatina<\/strong>, <strong>Uva Rara<\/strong> e <strong>Nebbiolo<\/strong>,\u00a0colore e caratteristiche\u00a0note speziate, che rendono il bouquet di questi vini pi\u00f9 complesso e variegato.<\/p>\n<h2>L&#8217;Azienda Agricola Tiziano Mazzoni<\/h2>\n<p><strong>L&#8217; Azienda Agricola Tiziano Mazzoni, <\/strong>come la conosciamo oggi, ha iniziato l&#8217;attivit\u00e0 vitivinicola solamente nel 1999 a <strong>Cavaglio d&#8217;Agogna<\/strong> (NO) grazie all&#8217;iniziativa di Tiziano, prima meccanico nautico, da sempre appassionato di\u00a0viticultura, antica tradizione di famiglia.\u00a0Infatti,\u00a0\u00e8 possibile leggere nella home Page del sito aziendale che fin dall&#8217;anno 1502, nel centro storico del paese dove oggi sorge la cantina, un tal\u00a0Magister Matteo Mazzoni <em>affittava una casa murata con cantina e bottega<\/em>&#8230;<br \/>\nL&#8217;azienda \u00e8 dotata di <span style=\"text-decoration: underline;\">4 ettari e mezzo in agricoltura integrata<\/span>, con vigne sparse tra <strong>Ghemme<\/strong> e <strong>Cavaglio<\/strong>, per una produzione di circa <span style=\"text-decoration: underline;\">15.000 bottiglie<\/span>. Tiziano \u00e8 una persona semplice e diretta, molto accogliente con eno-turisti e appassionati in visita presso la cantina, desiderosi di conoscere la sua filosofia e assaggiare i suoi vini (non \u00e8 facile trovarli per\u00f2).<\/p>\n<h2>Il Ricetto di Mazzoni nel Calice<\/h2>\n<p>Un rubino intenso \u00e8 il biglietto da visita di questa <strong>Vespolina<\/strong> in purezza. Al naso <span style=\"text-decoration: underline;\">mostra da subito note fruttate che ricordano in particolare la ciliegia e i lamponi<\/span>. Il vino \u00e8 franco e pulito,\u00a0ma non concede subito il ventaglio di sfumature che lo contraddistinguono. E&#8217; necessario aspettare qualche minuto per inquadrarlo.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">In successione emergono note floreali, di\u00a0t\u00e8, di noce moscata e chiodi di garofano, sensazioni che ricordano il cuoio e il tabacco.<\/span> Un olfatto non banale, che invita\u00a0in modo seduttivo all&#8217;assaggio per conoscere meglio un qualcosa che non ha voglia di scoprire subito le sue carte. Forse l&#8217;annata incide in questo, perch\u00e9 tutte le sensazioni percepite sono in tono minore, come coperte da un leggero filtro che in qualche modo ne riduce soprattutto l&#8217;intensit\u00e0 e l&#8217;ampiezza.<\/p>\n<p>In bocca conferma queste impressioni, mostrando un corpo inferiore rispetto alle potenzialit\u00e0, <span style=\"text-decoration: underline;\">una spalla acida spiccata, esaltata da tannini evidenti, ma non eccessivi<\/span>. Manca sicuramente un po&#8217; di polpa, elemento che rende la beva spigolosa\u00a0e non del tutto piena, decisamente pi\u00f9 adatta in abbinamento con il cibo, dove pu\u00f2 dare il meglio di s\u00e9 grazie alla\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">grande freschezza e alla trama tannica di cui \u00e8 dotata<\/span>, rispetto ad\u00a0una degustazione ad hoc.<br \/>\nUn ottimo connubio lo abbiamo\u00a0con salumi, formaggi a media stagionatura, paste al rag\u00f9,\u00a0grigliate di carne, agnello, stinco di vitello, pollo al forno. Potrebbe anche essere interessante abbinarlo con qualche piatto di pesce.<\/p>\n<p>Una curiosit\u00e0 su questo vino. Non \u00e8 inusuale trovare recensioni o articoli su web che chiamano la <strong>Vespolina<\/strong> di <strong>Tiziano Mazzoni<\/strong> il Recetto invece che <strong>Ricetto<\/strong>&#8230;ma l&#8217;etichetta in foto non mente..<br \/>\nChiss\u00e0 se Tiziano ci sveler\u00e0 il mistero&#8230;.<\/p>\n<p><strong>Azienda Agricola Tiziano Mazzoni<\/strong><br \/>\nCavaglio d&#8217;Agogna<br \/>\nvia Roma 73, prov. No<br \/>\nTel. 0322\/806612 &#8211;\u00a0cell. 347-0644911<br \/>\ne-mail:\u00a0info@vinimazzoni.it<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vinimazzoni.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.vinimazzoni.it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche mese fa,\u00a0approfittando delle vacanze natalizie, abbiamo avuto modo di recarci nel Novarese per cercare di approfondire i vini di quei territori, conoscere le declinazioni locali del Nebbiolo (Boca in particolare) e ampliare la nostra mappa enoica, andando ad assaggiare vini di un vitigno di cui non vi abbiamo mai parlato: la Vespolina. 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