{"id":3512,"date":"2016-05-25T09:45:57","date_gmt":"2016-05-25T07:45:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=3512"},"modified":"2021-04-23T15:42:35","modified_gmt":"2021-04-23T13:42:35","slug":"insolito-del-pozzo-buono-verdicchio-castelli-jesi-vicari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/insolito-del-pozzo-buono-verdicchio-castelli-jesi-vicari\/","title":{"rendered":"L&#8217;Insolito del Pozzo Buono: il Verdicchio dei Castelli di Jesi di Vicari"},"content":{"rendered":"<p>Recentemente, tra queste pagine, abbiamo avuto l&#8217;onore ed il piacere di raccontare una chicca enologica proveniente dalle <strong>Marche<\/strong>. Il <a href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/lacrima-morro-d-alba-podere-santa-lucia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lacrima di Morro D&#8217;Alba di Podere Santa Lucia<\/a>, vino prodotto\u00a0con le uve autoctone <strong>Lacrima<\/strong>.<br \/>\nE oggi, almeno idealmente, rimaniamo in <strong>territorio marchigiano<\/strong> per condividere con voi un altro assaggio decisamente interessante: <strong>L&#8217;Insolito Del Pozzo Buono<\/strong>, un <strong>Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore<\/strong>, un altro vino fatto con\u00a0uve del territorio.<\/p>\n<p>Diciamolo subito. Il <strong>Verdicchio<\/strong> \u00e8 un <span style=\"text-decoration: underline;\">grande vitigno bianco<\/span>. <span style=\"text-decoration: underline;\">Uno dei pi\u00f9 pregiati e di spessore che abbiamo in Italia<\/span>. Esclusi i grandi classici internazionali (<strong>Chardonnay<\/strong>, <strong>Riesling<\/strong>), \u00e8 sicuramente uno di quei vitigni con le caratteristiche giuste per esaltare sia palati ricercati che palati in cerca di emozioni da ricordare.<br \/>\nIl <strong>Verdicchio<\/strong> ha delle caratteristiche precise che rendono i vini prodotti con le sue uve ben riconoscibili (se prodotti a regola d&#8217;arte). Ha <span style=\"text-decoration: underline;\">grande longevit\u00e0<\/span>, che gli consente di presentarsi in forma smagliante anche dopo 10-15 anni ed \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">in grado di evolvere e mutare nel tempo<\/span>, regalando <span style=\"text-decoration: underline;\">vini di stoffa, di grande ampiezza e complessit\u00e0 organolettica<\/span>.<br \/>\nTutte peculiarit\u00e0\u00a0che gli consentono di ambire ad essere considerato da molti il principe dei vitigni bianchi italiani.<\/p>\n<h2>Cenni storici sul Verdicchio<\/h2>\n<p>Ma da dove arriva il <strong>Verdicchio<\/strong>?\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Il <strong>Verdicchio<\/strong> \u00e8 considerato un <span style=\"text-decoration: underline;\">vitigno di origine molto antica<\/span>, anche lui gi\u00e0 presente in epoca romana, portato nelle <strong>Marche<\/strong> dai coloni veneti verso la\u00a0fine del 1400. Non a caso, a livello ampeleografico, fa parte della famiglia dei <strong>Trebbiano<\/strong> (<strong>Soave<\/strong>, <strong>Lugana<\/strong>). Nel 1569 viene registrata un&#8217;uva chiamata <strong>Verdicchio<\/strong>\u00a0e verso la fine del settecento viene per la prima volta definita come uva dedicata alla produzione di vino.\u00a0Ottiene la DOC nel 1968 (il <strong>Verdicchio di Matelica<\/strong> l&#8217;anno prima, prima DOC per un vino marchigiano).<br \/>\n<\/span><br \/>\nIl <strong>Verdicchio<\/strong> viene coltivato principalmente\u00a0nelle <strong>Marche<\/strong>, ma lo possiamo\u00a0trovare anche in altre regioni come\u00a0Lazio, Abruzzo, Umbria, Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna, senza per\u00f2 mai raggiungere i livelli qualitativi del suo territorio d&#8217;elezione. Colline baciate dal sole fino a <span style=\"text-decoration: underline;\">500 metri di altezza<\/span>, venti provenienti dall&#8217;Adriatico che rinfrescano e garantiscono il <span style=\"text-decoration: underline;\">giusto controllo dell&#8217;umidit\u00e0<\/span> e l&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\">escursione termica adeguata<\/span>, valli attraversate dai fiumi <strong>Esino<\/strong>, <strong>Musone<\/strong> e <strong>Misa<\/strong>, in una zona costituita da terreni argillosi e calcarei, ricchi di limo e sabbia. Questo \u00e8 il <strong>terroir<\/strong> del <strong>Verdicchio<\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 il nome <strong>Verdicchio<\/strong>? Il nome del vitigno\u00a0\u00e8 legato al <span style=\"text-decoration: underline;\">colore dell&#8217;acino<\/span> che mostra\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">sfumature verdi<\/span> anche in fase di maturazione, mentre la restante parte del nome della DOC in questione \u00e8 influenzata dal territorio di produzione, che include i <span style=\"text-decoration: underline;\">22 Comuni della Provincia di Ancona<\/span> e <span style=\"text-decoration: underline;\">2 della Provincia di Macerata<\/span> chiamati <strong>Castelli di Jesi<\/strong>, in quanto storicamente erano nell&#8217;area di influenza politica ed economia di <strong>Jesi<\/strong>, citt\u00e0 dove nacque Federico II di Svevia nel 1194.<\/p>\n<h2>Il Verdicchio dalla notoriet\u00e0 alla ricerca\u00a0dell&#8217;apice<\/h2>\n<p>Se tra gli anni\u00a050\u00a0e\u00a060 il <strong>Verdicchio<\/strong> conosce la notoriet\u00e0 grazie\u00a0alla famosa <span style=\"text-decoration: underline;\">bottiglia ad anfora<\/span>\u00a0lanciata sul mercato\u00a0dalla cantina\u00a0<strong>Fazi Battaglia<\/strong>, operazione vincente\u00a0anche in ottica di diffusione all&#8217;estero, solo negli ultimi decenni il lavoro dei produttori in cantina \u00e8 stato focalizzato\u00a0sulla <span style=\"text-decoration: underline;\">ricerca\u00a0della qualit\u00e0 assoluta<\/span> e di un&#8217;espressione tipica, che potesse <span style=\"text-decoration: underline;\">rappresentare in modo adeguato il territorio e le potenzialit\u00e0 di questo vitigno<\/span> (<strong>Bucci<\/strong> \u00e8 stato il pioniere). Si prendono dunque le distanze\u00a0da quei vini freschi e beverini, ma senza troppe ambizioni ed i risultati non tardano ad arrivare, mostrandoci da una parte quelle caratteristiche dichiarate all&#8217;inizio del post (longevit\u00e0, capacit\u00e0 di evoluzione nel tempo), dall&#8217;altra palesando quella spiccata duttilit\u00e0 che permette a\u00a0quest&#8217;uva di regalare\u00a0risultati notevoli in diverse tipologie (dallo spumante al bianco leggero, al bianco evoluto ed invecchiato fino al passito). <span style=\"text-decoration: underline;\">Un vitigno versatile, poliedrico, di razza, in grado\u00a0di emozionare nel corso del tempo<\/span>.<\/p>\n<h2>L&#8217;Insolito del Pozzo Buono nel Calice<\/h2>\n<p>Veniamo al nostro <strong>Insolito Del Pozzo Buono 2013<\/strong>, un <strong>Verdicchio al 100%<\/strong> (la disciplinare richiede almeno l&#8217;85%). Colore brillante, giallo paglierino carico, tendente al dorato.<br \/>\nAll&#8217;olfatto, sono soprattutto le tipiche <span style=\"text-decoration: underline;\">note di mandorle amare a colpire per intensit\u00e0<\/span>, accompagnate da note di fiori campo\u00a0e di frutta gialla, mela in particolare. Ma gi\u00e0 a bicchiere fermo e pi\u00f9 intensamente girando il vino nel calice, si percepisce quella <span style=\"text-decoration: underline;\">grande mineralit\u00e0\u00a0che ritroveremo\u00a0al palato<\/span>, che caratterizza in modo deciso questo vino,\u00a0donandoci\u00a0sensazioni affumicate e suggestioni di talco.<br \/>\nIn bocca il vino \u00e8 quasi piccante, <span style=\"text-decoration: underline;\">le note sapide\u00a0si esaltano grazie ad una buona spalla acida<\/span>, avvolgono con pienezza il palato, portandoci con la mente altrove, in riva\u00a0al mare, a cucinare del pesce alla griglia in pace\u00a0con il mondo. Il corpo c&#8217;\u00e8, ma \u00e8 il tenore alcoolico a spingere con pi\u00f9 enfasi.\u00a0Finale molto lungo e pungente, che ci riporta le note di mandorla esalate sotto il naso.<br \/>\nUn bel <strong>Verdicchio<\/strong> senza dubbio, <span style=\"text-decoration: underline;\">grintoso e vibrante<\/span>, anche se forse manca quel pizzico di armonia che avrebbe reso la beva pi\u00f9 equilibrata e appagante.<\/p>\n<p>Dal punto di vista degli abbinamenti, s<span style=\"text-decoration: underline;\">i sposa\u00a0sicuramente bene con piatti di mare<\/span>. Pesce\u00a0in umido, al forno o alla griglia.\u00a0Crostacei, stoccafisso, molluschi, risotti di mare, zuppe di pesce, carni bianche, ma anche fritti di verdure\u00a0e\u00a0funghi. Se volete approfondire questo aspetto, in questo articolo dedicato al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bwined.it\/il-verdicchio-dei-castelli-di-jesi-e-gli-abbinamenti-possibili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Verdicchio e i suoi abbinamenti<\/a>, trovate sicuramente una panoramica molto ampia e approfondita, divisa anche per tipologia di <strong>Verdicchio<\/strong> (<strong>spumante<\/strong>, <strong>fermo<\/strong> e <strong>passito<\/strong>).<\/p>\n<p>Trovate <strong>L&#8217;Insolito del Pozzo Buono<\/strong>\u00a0e altri <a href=\"https:\/\/www.trovino.it\/vini\/produttori\/vicari\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vini di Vicari su Trovino<\/a><\/p>\n<p><strong>VICARI SOCIETA&#8217; SEMPLICE AGRICOLA di Vicari Nazzareno, Vico, Valentina<\/strong><br \/>\nVia Pozzo Buono, 3<br \/>\nMorro d&#8217;Alba (AN) &#8211; Italy<br \/>\nTel. \/ Fax +39 0731.63164<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vicarivini.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.vicarivini.it\/<\/a><br \/>\nemail: info@vicarivini.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente, tra queste pagine, abbiamo avuto l&#8217;onore ed il piacere di raccontare una chicca enologica proveniente dalle Marche. 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