{"id":3464,"date":"2016-05-18T12:53:08","date_gmt":"2016-05-18T10:53:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=3464"},"modified":"2016-05-19T12:02:46","modified_gmt":"2016-05-19T10:02:46","slug":"riccardo-zanotto-prosecco-zanotto-col-fondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/produttori\/riccardo-zanotto-prosecco-zanotto-col-fondo\/","title":{"rendered":"Riccardo Zanotto ci racconta la nascita del Prosecco Zanotto Col Fondo"},"content":{"rendered":"<p>Credo che il mondo del vino abbia tantissime sfaccettature. Da un lato esistono mille vitigni, mille modi di vinificarli, mille terreni differenti, praticamente impossibile stilare l\u2019elenco dei vini esistenti. Ad aumentare esponenzialmente la complessit\u00e0 ci si mettono gli uomini. Chi quei vini li produce, li vive, li \u201ccoccola\u201d ed ancor prima li pensa, li inventa, li vuole fortemente e poi li realizza.<br \/>\nSe volessimo proprio provare a considerare solo questa seconda parte e facendolo, ci concedessimo il lusso di poter fare della cosiddetta \u201ctutta erba un fascio\u201d, potremmo dire che <span style=\"text-decoration: underline\">gli uomini del vino si dividono in due grandi macro categorie<\/span>.<br \/>\nDa una parte ci mettiamo <span style=\"text-decoration: underline\">chi il vino lo fa in vigna<\/span>, la coltiva, la segue, \u00e8 proprietario della terra che dar\u00e0 il frutto che lui stesso, in cantina, provveder\u00e0 (aiutato o meno) a trasformarlo nella sua creatura \u201cviva\u201d, nel suo vino del cuore. Produttore, quindi, ma anche coltivatore, a volte\u00a0uomo marketing, un \u201c<span style=\"text-decoration: underline\">Vignaiolo<\/span>\u201d, prendendo l\u2019accezione pi\u00f9 rigorosa del termine.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra potremmo tratteggiare il profilo di un \u201ccapo d\u2019azienda\u201d. Con poca probabilit\u00e0 lo vedremmo potare la propria vigna, spesso possiede parecchio terreno, in cantina \u00e8 seguito da un enologo professionista che cercher\u00e0 di tradurre in bottiglia l\u2019idea di vino della propriet\u00e0, che spesso si muove sui binari storici o di marketing spinto. Con pi\u00f9 o meno \u201ccuore\u201d piantato in azienda, ma stiamo parlando di <span style=\"text-decoration: underline\">imprenditori del vino<\/span>, e spesso sono legati a grandi, se non grandissime realt\u00e0.<br \/>\nOvviamente, nella vita di tutti i giorni esistono anche tutte le sfumature che stanno in mezzo a questi due estremi, ma se proprio volessimo semplificare, io prenderei queste come macro categorie.<\/p>\n<p>Bene. Detto questo, un bel giorno fai la conoscenza di <strong>Riccardo Zanotto,<\/strong>\u00a0le carte si mischiano nuovamente e finisci per capire che del <strong>mondo del vino<\/strong>, ancora una volta, non avevi capito assolutamente un cavolo!<\/p>\n<h2>Chi \u00e8 Riccardo Zanotto<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto2Lo.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3472 size-medium\" title=\"Riccardo Zanotto di Selezione Zanotto\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto2Lo-300x200.jpg\" alt=\"Riccardo Zanotto di Selezione Zanotto\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto2Lo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto2Lo-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto2Lo-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto2Lo-566x378.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto2Lo-780x521.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto2Lo.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nEra una serata organizzata in onore del risotto ed a fare da giusto accompagnamento era stato chiamato proprio <strong>Riccardo<\/strong> con i suoi vini. Nevvero che al di l\u00e0 di ogni considerazione a posteriori, il <strong>Prosecco<\/strong> ed il <strong>Brut<\/strong> di <a title=\"Vai alla pagina Facebook di Selezione Zanotto\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/SelezioneZanotto\" target=\"_blank\"><strong>Selezione<\/strong> <strong>Zanotto<\/strong><\/a>\u00a0calzarono a pennello.<br \/>\nL&#8217;errore\u00a0\u00e8 stato pensare di aver conosciuto un &#8220;produttore&#8221; di <strong>Prosecco Col Fondo<\/strong> come ce ne sono ormai pi\u00f9 di qualcuno. Se da un\u00a0lato, avendo la fortuna di sedersi al suo tavolo si parl\u00f2 a fondo e con sincero trasporto del vino in generale e del suo <strong>Prosecco<\/strong> in particolare, dall&#8217;altro, a\u00a0mano a mano che i bicchieri si riempivano e cominciavano a morire le bottiglie sul tavolo, emerse tutta l\u2019esuberanza del vero carattere di <strong>Riccardo Zanotto:<\/strong>\u00a0godereccio, goliardico, parecchio diverso dal rigore del \u201cvignaiolo\u201d classico. E qualche dubbio sulla sua reale &#8220;identit\u00e0&#8221; venne spontaneo..<br \/>\nFu l\u2019inizio di una bellissima amicizia. Ecco, lui \u00e8 il vero \u201cEnoFighetto\u201d, detto con tutto l\u2019affetto possibile.<\/p>\n<p>Direttamente dalla sua voce:<br \/>\n<em>\u201cIo sono <span style=\"text-decoration: underline\">una via di mezzo tra il vignaiolo duro e puro<\/span> che zappa direttamente la terra, certificato biologico, ed <span style=\"text-decoration: underline\">un commerciale da 500.000 bottiglie<\/span>\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cHo un mio modo di essere e di vivere il mio vino, magari anche fighetto, ma il vino \u00e8 un mondo tanto bello che non godersi quello che porta sarebbe da stupidi, no?\u201d \u201dNon smetter\u00f2 mai di mettere le mani direttamente nella produzione ed in vigna, ma la parte commerciale e di immagine non \u00e8 minimamente da sottovalutare ed \u00e8 altrettanto divertente, inutile negarlo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>A questo punto bisognerebbe rendere noto che <strong>Selezione<\/strong> <strong>Zanotto<\/strong> \u00e8 un marchio commerciale. <span style=\"text-decoration: underline\">Riccardo supervisiona direttamente la produzione di una parte dei vigneti dello zio, che imbottiglia e vende direttamente con il suo marchio<\/span>.<\/p>\n<h2>Come nasce lo Zanotto\u00a0Col Fondo di Selezione Zanotto<\/h2>\n<p><em>\u201cQuest\u2019anno siamo a <span style=\"text-decoration: underline\">30.000 bottiglie<\/span> di cui la met\u00e0 <strong>Col Fondo<\/strong>\u201d.<br \/>\n<\/em><em>\u201cFaccio <strong>Col Fondo<\/strong>, che \u00e8 come si \u00e8 sempre chiamato il <strong>Prosecco<\/strong> da queste parti. Proprio perch\u00e9 restituisce tutta la realt\u00e0 di queste terre. <span style=\"text-decoration: underline\">Storicamente si \u00e8 sempre lasciato il fondo in bottiglia, perch\u00e9 nella pratica non si filtrava<\/span>. Dopo la vendemmia, la massa con i grandi freddi invernali bloccava la fermentazione in maniera naturale, con ancora tanto zucchero non svolto. In primavera, gi\u00e0 in bottiglia, ripartiva da sola e finendo di consumare gli zuccheri regalava al vino una buona dose di anidride carbonica, ma <span style=\"text-decoration: underline\">i lieviti chiaramente rimanevano in bottiglia<\/span> e quindi il vino lo si scaraffava perch\u00e9 ancora non era di moda il vino torbido. Se era torbido era semplicemente meno bello.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 come \u00e8 nato, poi i gusti si sono raffinati, le tecniche anche, \u00e8 arrivato il <strong>metodo Martinotti<\/strong> ed il <strong>Prosecco<\/strong> \u00e8 diventato bello limpido e profumato, perdendo un po\u2019 della sua tipicit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla domanda legittima sulla <span style=\"text-decoration: underline\">seconda giovinezza di questa variet\u00e0<\/span> di <strong>Prosecco<\/strong>, <strong>Riccardo<\/strong> risponde senza indugi:<\/p>\n<p><em>\u201cNel 2010, possiamo individuare uno spartiacque che ha riportato il <strong>Col Fondo<\/strong> alla conoscenza del grande pubblico.<br \/>\n\u00c8 la data da tenere presente. In quell&#8217;anno \u00e8 stato realizzato il primo <span style=\"text-decoration: underline\">evento interamente dedicato al <strong>Col Fondo<\/strong><\/span>. Presenziarono produttori storici, che oggi son ben conosciuti per le loro bottiglie: <strong>Bele Casel<\/strong>, <strong>Froza<\/strong>, <strong>Casa Coste Piane<\/strong>, <strong>Zanotto Col Fondo<\/strong>, <strong>Carolina Gatti<\/strong>, <strong>Casa Belfi<\/strong>, tra gli altri. Per la prima volta si cercava di parlare con i clienti pi\u00f9 giovani, cercando di incontrarli con il tono giusto, attraverso i social media e la comunicazione pensata apposta per un pubblico diverso dal classico consumatore di <strong>Prosecco<\/strong>, proprio perch\u00e9 il <strong>Col Fondo<\/strong> ha un pubblico tutto suo. Funzion\u00f2 talmente bene che oggi produttori come <strong>Ca\u2019 dei Zago<\/strong>, sono conosciuti in tutto il mondo.\u201d<\/em><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3468 size-full\" title=\"Zanotto Col Fondo in ghiaccio - Selezione Zanotto\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/12795529_1252377574778857_3364006961472267300_n.jpg\" alt=\"Zanotto Col Fondo in ghiaccio - Selezione Zanotto\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/12795529_1252377574778857_3364006961472267300_n.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/12795529_1252377574778857_3364006961472267300_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/12795529_1252377574778857_3364006961472267300_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/12795529_1252377574778857_3364006961472267300_n-273x205.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/12795529_1252377574778857_3364006961472267300_n-566x425.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/12795529_1252377574778857_3364006961472267300_n-780x585.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Funzion\u00f2 eccome, e ci fu chi volle addirittura mettere la propria firma sul nome, sicuramente una mossa forte cercare di registrare un nome commerciale e rivendicarne l\u2019esclusiva. Una sorta di caso Tokaj anche qui?<\/p>\n<h2>Col Fondo o <em>Colf\u00f2ndo<\/em>?<\/h2>\n<p><em>\u201c<strong>Drusian<\/strong> ha registrato il nome \u201c<strong>Colf\u00f2ndo<\/strong>\u201d, tutto attaccato. Ha potuto farlo perch\u00e9 non \u00e8 un termine della lingua italiana, in pratica \u00e8 come un nome di fantasia. <strong>Col Fondo<\/strong> invece non pu\u00f2 essere registrato, perch\u00e9 \u00e8 la descrizione di quello che hai in bottiglia e non indica certo un brevetto di produzione tipo \u201c<strong>Martinotti<\/strong>\u201d o \u201c<strong>Charmat<\/strong>\u201d.<br \/>\n<\/em><em>\u201cIo ho registrato <strong>Zanotto Col Fondo<\/strong>, e nessuno pu\u00f2 dirmi nulla. Ma c\u2019\u00e8 chi non ha accettato di buon grado queste imposizioni ed ha continuato ad usare il nome <strong>Colfondo<\/strong>, tanto che addirittura <strong>Luca Ferraro di Bele Casel<\/strong>\u00a0\u00e8 stato diffidato in passato dall&#8217;usarlo sulle sue bottiglie, anche se continua a farlo ancora adesso nonostante tutto.\u201d<\/em><\/p>\n<h2>Zanotto Story<\/h2>\n<p>Parlando della storia di <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Zanotto\u00a0<\/strong>come produttore<\/span> e del perch\u00e9 &#8220;selezioni&#8221; e metta in commercio solo una determinata tipologia di vini, mi viene da indagare un po&#8217; sul suo passato, andando a scoprire\u00a0una storia e delle motivazioni coerenti l&#8217;una con le altre.<strong><br \/>\nZanotto<\/strong>\u00a0produce dagli anni 80 direttamente dalla vigna di famiglia a <strong>Resera Tarzo<\/strong>. In casa si \u00e8 sempre bevuto <strong>Prosecco<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline\">Acidit\u00e0 molto alta, freschissimo, terreno morenico a differenza di quello che si produce a <strong>Valdobbiadene<\/strong> con terreno pi\u00f9 dolce<\/span>.<br \/>\nIn famiglia \u00e8 stato lo Zio Silverio che ha deciso di portare avanti l\u2019attivit\u00e0, vendendo sia imbottigliato che sfuso, ma ancora ad uso familiare, ad amici e poco altro.<br \/>\nDal 2010 grazie all&#8217;evento di cui sopra, <strong>Riccardo<\/strong> \u00e8 entrato nel <strong>mondo del vino<\/strong> riuscendo subito a far<span style=\"text-decoration: underline\"> apprezzare il suo prodotto fino a Londra, <\/span>espandendosi poi in<span style=\"text-decoration: underline\"> Europa, Stati Uniti, Australia, Canada<\/span>, etc.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline\">La produzione <\/span>\u00e8 rigorosamente fatta seguendo il<span style=\"text-decoration: underline\"> <strong>metodo ancestrale<\/strong>, <\/span>imbottigliando secondo le fasi lunari, <span style=\"text-decoration: underline\">in unico imbottigliamento a primavera, con luna crescente<\/span>.<\/p>\n<p><em>\u201cNon come fanno tanti che stoccano la massa e la imbottigliano alla bisogna.<br \/>\n<\/em><em>Che \u00e8 rischioso, perch\u00e9 la fermentazione potrebbe anche non partire, altri addirittura fanno lo starter in autoclave e poi imbottigliano.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cUna volta si andava a prendere il vino dai contadini a febbraio, poi a Pasquetta, tutta la famiglia si metteva intorno all&#8217;imbottigliatrice ed era una festa. <strong>Selezione Zanotto<\/strong> poi, viene venduto con <span style=\"text-decoration: underline\">minimo 1 anno di bottiglia<\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\">1 giorno sulle bucce, separazione, stoccato in frigo per bloccare subito la fermentazione<\/span>. Ad aprile in bottiglia e poi ancora almeno 1 anno per riposare. Quindi hai <span style=\"text-decoration: underline\">sul mercato vino vendemmiato 2 anni prima e va sul mercato dopo quelli di altri di un produttore &#8220;SNOB<\/span>.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa cosa importante \u00e8 la <span style=\"text-decoration: underline\">lentezza della fermentazione<\/span>. Questo da il carattere personale al vino. <span style=\"text-decoration: underline\">In autoclave<\/span>, non che non venga buono, ma \u00e8 omogeneizzato, <span style=\"text-decoration: underline\">perde quella spinta che te lo fa riconoscere in bocca<\/span> e, quando lo stappi nel bicchiere.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Scavando nel passato di questa zona infatti scopri che il vino \u201cstorico\u201d \u00e8 sempre stata la <strong>Glera<\/strong>, all&#8217;epoca chiamata <strong>Prosecco<\/strong>, vinificata secca, ferma, da pasto. Il <strong>Col Fondo<\/strong> era il vino delle feste. Nei \u201890 su richiesta di amici tedeschi, la famiglia <strong>Zanotto<\/strong>\u00a0ha iniziato a fare il <strong>Brut<\/strong> con 9g. residui di zucchero con metodo <strong>Martinotti<\/strong>. Nel 2013 per scelta di <strong>Riccardo<\/strong> \u00e8 stato fatto un nuovo <strong>Brut<\/strong> con meno di 3g. Appena nato si chiamava XB, ma un produttore poco amico ha spinto anche attraverso vie legali per fare cambiare il nome perch\u00e9 la dicitura <strong>Extra Brut<\/strong> a <strong>Conegliano Valdobbiadene<\/strong> non si pu\u00f2 usare, ad <strong>Asolo<\/strong> invece si. E\u2019 diventato <strong>ZB<\/strong> con 1g di zucchero.<\/p>\n<h2>Prosecco Col Fondo: fare massa critica per il mercato<\/h2>\n<p>Provando a chiedergli quale sia la sua <span style=\"text-decoration: underline\">visione del mondo del <strong>Prosecco<\/strong><\/span> oggi ci risponde cos\u00ec:<\/p>\n<p><em>\u201cLa cosa veramente triste \u00e8 che non ci sia sinergia tra i produttori, e parlo dei piccoli produttori. <span style=\"text-decoration: underline\">Dobbiamo fare massa critica per poter uscire sul mercato, anche a livello di comunicazione<\/span>.\u201d<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3471 size-full\" title=\"Riccardo Zanotto nel suo studio\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto1Lo.jpg\" alt=\"Riccardo Zanotto nel suo studio\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto1Lo.jpg 800w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto1Lo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto1Lo-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto1Lo-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto1Lo-566x378.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ZAnotto1Lo-780x521.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cC\u2019\u00e8 un\u2019invidia veramente eccessiva e smodata. Invidia sulla produzione, sulla qualit\u00e0 del prodotto\u2026 addirittura data dalla paura che qualcuno possa perdere un solo punto vendita.\u00a0<\/em><em>Pensa che io addirittura avevo proposto di creare punti vendita di 6 o 8 produttori di <strong>Col Fondo<\/strong>, tutti assieme, per potersi proporre\u2026 non c\u2019\u00e8 stato modo di mettersi nemmeno al tavolo per parlare.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNon capiscono che singolarmente, 15.000 bottiglie non possono stare sul mercato, ma assieme, <span style=\"text-decoration: underline\">facendone 1 Milione, potremmo concorrere con altre grandissime realt\u00e0, grazie alla nostra elevata qualit\u00e0, alle caratteristiche di veri piccoli produttori<\/span>.\u00a0<\/em><em>Addirittura un imbottigliatore \u00e8 riuscito ad uscire con la dicitura \u201c<strong>colfondo<\/strong>\u201d sugli scaffali dei discount, quindi \u00e8 un prodotto richiesto, che ha veramente mercato.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ultime curiosit\u00e0 prima di salutarci le abbiamo sviscerate a proposito del <strong>Rosso Col Fondo<\/strong> che viene commercializzato da <strong>Riccardo<\/strong>. Quindi provo a chiederne i perch\u00e9.<\/p>\n<p><em>\u201cA scuola da <strong>Baldan<\/strong>, ho imparato come era fatto il rosso nella zona di <strong>Conegliano<\/strong>. Perch\u00e9 era molto diffuso. Era un uvaggio di <strong>uve locali<\/strong>. Freschezza il primo, acidit\u00e0 e bollicine, al secondo\u00a0lasciamo il compito di portare il corpo. Cos\u00ec abbiamo deciso di farlo assieme, a 4 mani. Nel 2013 abbiamo iniziato, e l\u2019abbiamo portato sul mercato nel &#8217;14. Tanto che \u00e8 appena partito un bancale intero con destinazione New York.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNonostante il punto pi\u00f9 lontano dove si possa bere lo\u00a0<strong>Zanotto\u00a0Col Fondo<\/strong> sia Sydney, quello che mi rende pi\u00f9 orgoglioso \u00e8 il negozio a Reykjav\u00edk di Arnar Bjarnason. Siamo diventati grandi amici grazie ad un amico comune, Francesco Cirelli. Ecco quando ti dicevo che con i vicini di casa veneti \u00e8 difficile riuscire a costruire amicizie, sono dovuto andare fino in Abruzzo.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ecco, queste sono alcune delle parole che abbiamo scambiato con <strong>Riccardo Zanotto<\/strong> produttore in <strong>Tarzo<\/strong>. Ormai un amico ed una figura sicuramente atipica nel <strong>mondo del vino<\/strong>. L\u2019idea \u00e8 quella di tornare a fare delle altre chiacchiere in futuro, per capire sempre di pi\u00f9 la filosofia di \u201c<strong>Selezionatore<\/strong>\u201d che <strong>Zanotto<\/strong>\u00a0ha scelto come <span style=\"text-decoration: underline\">modello\u00a0di business<\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Credo che il mondo del vino abbia tantissime sfaccettature. Da un lato esistono mille vitigni, mille modi di vinificarli, mille terreni differenti, praticamente impossibile stilare l\u2019elenco dei vini esistenti. 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