{"id":3161,"date":"2016-04-27T10:28:14","date_gmt":"2016-04-27T08:28:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=3161"},"modified":"2017-03-29T15:25:00","modified_gmt":"2017-03-29T13:25:00","slug":"anteprima-vini-calcari-mandrarossa-vinitaly-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/anteprima-vini-calcari-mandrarossa-vinitaly-2016\/","title":{"rendered":"Anteprima dei vini calcari di Mandrarossa al Vinitaly 2016"},"content":{"rendered":"<p>Una miniera di energia e vitalit\u00e0. Cos\u00ec recitava il claim della locandina dedicata alla presentazione dei <strong>Calcari (vini provenienti da terreni calcarei)<\/strong> di <strong>Mandrarossa<\/strong>, brand di punta della <strong>Cantina Settesoli<\/strong> di <strong>Menfi<\/strong>, che ha avuto luogo al padiglione <strong>Sicilia<\/strong> domenica 10 aprile al <strong>Vinitaly<\/strong> di Verona. Un&#8217;occasione inedita e particolare, per assaggiare all&#8217;interno dell&#8217;esperienza <a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/vinitaly-2016-riflessioni-salone-internazionale-vino\/\" target=\"_blank\">Vinitaly<\/a>, dei <span style=\"text-decoration: underline;\">vini nuovi<\/span> di un <span style=\"text-decoration: underline;\">colosso Made in Sicily<\/span> di cui non conoscevo molto, esaltando ancora una volta quel concetto gi\u00e0 espresso in questo blog, che ci consente\u00a0di <span style=\"text-decoration: underline;\">assaggiare<\/span> e confrontarci senza schemi n\u00e9 fazioni o preconcetti, <span style=\"text-decoration: underline;\">sia i vini dei produttori targati Vivit o FIVI<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">sia grandi nomi del panorama vinicolo italiano<\/span> (i\u00a0cosiddetti Vini Commerciali).<\/p>\n<p>I vini di <strong>Mandrarossa<\/strong> sono noti al grande pubblico, nazionale e internazionale,\u00a0\u00a0e sono spesso sotto le luci della ribalta grazie ai numerosi premi e riconoscimenti che stanno aiutando la <strong>Sicilia<\/strong> e la <strong>zona di Menfi<\/strong> ad essere riconosciute come un patrimonio di eccellenza e ricchezza unico e da preservare. La <span style=\"text-decoration: underline;\">presentazione di questi vini, non ancora in commercio<\/span>, \u00e8 stata condotta\u00a0proprio dall&#8217;<strong>enologo<\/strong> <strong>Alberto<\/strong> <strong>Antonini<\/strong>, considerato da <strong>Decanter<\/strong>\u00a0uno dei cinque enologi migliori al mondo, attualmente consulente di <strong>Cantina Settesoli<\/strong>. \u00a0Tanta esperienza, collaborazioni in\u00a0varie parti del mondo, ascoltarlo \u00e8 stato indubbiamente istruttivo ed interessante dal punto di vista didattico.<\/p>\n<p>Magnetico, dai toni pacati\u00a0pur consapevole di essere un opinion leader reale, ha spiegato in modo semplice, ma allo stesso tempo approfondito, la realt\u00e0 di <strong>Settesoli<\/strong>, partendo dal territorio, dalle caratteristiche dei terreni fino ad arrivare alla filosofia aziendale, ispirata, nonostante i numeri, da un <span style=\"text-decoration: underline;\">grande rispetto del territorio e dei suoi terreni<\/span>\u00a0e basata su una <span style=\"text-decoration: underline;\">conoscenza approfondita delle differenze di ogni microclima e suolo<\/span>. Fino ad arrivare all&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\">attivit\u00e0 di cantina, che non deve prevalere sulla natura lasciando il segno<\/span>, ma fare in modo che si\u00a0esprima nel modo pi\u00f9 libero e spontaneo\u00a0possibile. Sembrano concetti banali e scontati, ma poi andando in giro ad assaggiare, spesso ci rendiamo conto che non \u00e8 sempre cos\u00ec.<\/p>\n<p>Chiudendo gli occhi e dimenticandoci della presentazione, le parole che scivolavano via dal microfono, ispirate dal sole e dal mare siciliano, potevano essere tranquillamente quelle narrate dal classico vignaiolo, artigiano, piccolo produttore che dir si voglia, del quale ci siamo innamorati varie volte nelle nostre scorribande in cantina, ascoltando le storie di calli\u00a0e sudore narrate tra cordoni speronati e botti di rovere. <span style=\"text-decoration: underline;\">Tutto il Vino \u00e8 paese<\/span> potremmo dire.<br \/>\nO qualcuno bara, oppure <span style=\"text-decoration: underline;\">il rispetto di terra e territorio non sono\u00a0monopolio di nessuno<\/span>.<\/p>\n<p><strong>Antonini<\/strong> ci presenta il team internazionale dell&#8217;azienda <strong>Mandrarossa<\/strong>\u00a0e ci racconta che oltre ad aver accanto due enologi di indubbia qualit\u00e0, <strong>Mimmo de Gregorio<\/strong> (da tempo\u00a0nella cantina <strong>Settesoli<\/strong>) e la giovane promessa in cerca di conferme <strong>Milena Rizzo<\/strong>, ha sentito il bisogno di avere uno specialista di suoli e territori: <strong>Pedro Parra<\/strong>. Perch\u00e8?\u00a0Perch\u00e8 gli <span style=\"text-decoration: underline;\">ettari<\/span> sono <span style=\"text-decoration: underline;\">6000<\/span>, perch\u00e8 le <span style=\"text-decoration: underline;\">tipologie di suoli presenti sono 5<\/span> (<span style=\"text-decoration: underline;\">sabbiosi, medio impasto, limosi, argillosi, calcarei<\/span>), con diverse esposizioni e altitudini, microclimi e influenze dei venti (<span style=\"text-decoration: underline;\">Scirocco da Sud e Tramontana da Nord<\/span>), e per ottenere il meglio da questo contesto cos\u00ec poliedrico e variegato, era necessario unire forze e competenze. Focalizzarsi. Conoscere in profondit\u00e0 l&#8217;anima del suolo e della terra. Avere una visione pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p>Ma quali sono le <span style=\"text-decoration: underline;\">caratteristiche dei terreni calcarei<\/span>? E che vini danno in genere?<br \/>\nE una <span style=\"text-decoration: underline;\">tipologia di terreno ricca di elementi nutritivi<\/span>,\u00a0in particolare\u00a0potassio e magnesio, ideale per la viticultura, grazie alla sua fertilit\u00e0 e alla sua predisposizione\u00a0a cedere\u00a0ai grappoli, durante la notte, il calore del sole diurno.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Da questi terreni nascono vini di nerbo, pieni\u00a0di vitalit\u00e0, profumati e longevi, ricchi di sali minerali<\/span>.<br \/>\nVini forti e allo stesso tempo fragili, se la mano dell&#8217;uomo non \u00e8 in grado di capire e rispettare l&#8217;integrit\u00e0 del territorio in vigna e le caratteristiche delle uve in cantina. Ma andiamo a scoprire insieme i Vini assaggiati al <strong>Vinitaly<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-3172 size-full\" title=\"Anteprima Vini Mandrarossa al Vinitaly 2016\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Anteprima-Vini-Mandrarossa-al-Vinitaly-2016.jpg\" alt=\"Anteprima Vini Mandrarossa al Vinitaly 2016\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Anteprima-Vini-Mandrarossa-al-Vinitaly-2016.jpg 1000w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Anteprima-Vini-Mandrarossa-al-Vinitaly-2016-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Anteprima-Vini-Mandrarossa-al-Vinitaly-2016-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Anteprima-Vini-Mandrarossa-al-Vinitaly-2016-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Anteprima-Vini-Mandrarossa-al-Vinitaly-2016-566x378.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Anteprima-Vini-Mandrarossa-al-Vinitaly-2016-780x520.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<h2>I Calcari di Mandrarossa &#8211;\u00a0Gli Assaggi<\/h2>\n<h3>Grillo 2015:<\/h3>\n<p>colore ancora verdino, tagliato da riflessi dorati. Un vino pulitissimo, con buona intensit\u00e0 di fiori bianchi, camomilla e sensazioni marine. La sapidit\u00e0 esplode in bocca nella sua freschezza, dritta e seducente nel suo finale agrumato. Un vino piacevole, che ci proietta nel <strong>Menfishire<\/strong>, circondato dalle dune di sabbia e con davanti solo il mare e un antipasto di pesce.<\/p>\n<h3>Chardonnay 2015:<\/h3>\n<p>meno intenso del precedente, con frutta esotica e ananas che si aprono lentamente. Un bel volume in bocca, la grassezza del vitigno che si allarga al palato, sempre accompagnato da note sapide e da una spalla acida piacevole e fondamentale per mantenere la beva vigorosa e piena di quella vitalit\u00e0 che \u00e8 anima del territorio.<\/p>\n<h3>Nero D&#8217;Avola 2015:<\/h3>\n<p>naso fine, tipica espressione del vitigno lasciato ai suoi umori. Note di viola e chiodi di garofano si affacciano all&#8217;olfatto, accompagnate da frutta nera (mora, mirtilli) e sottofondo\u00a0di cuoio e tabacco. Tannino vivace in bocca,\u00a0sempre fresco, di medio corpo. Beva facile, pericolosa nel chiamare il secondo bicchiere, si lascia ricordare per vari secondi.<\/p>\n<h3>Syrah 2015:<\/h3>\n<p>ridotto in fase iniziale al naso. Pepe nero, confettura e frutta rossa si affacciano timidamente. Ancora con poca definizione. Forse il vino pi\u00f9 ambizioso e quello che soffre maggiormente l&#8217;attuale giovent\u00f9. Buono e piuttosto equilibrato in bocca, ancora freschezza e sapidit\u00e0\u00a0a regalarci una beva di buona armonia gustativa, con un finale lungo che lascia buoni propositi di evoluzione.<\/p>\n<h2>Biologico o Convenzionale: Il parere di Antonini<\/h2>\n<p>La chiosa di Antonini \u00e8 tutta sul biologico e su come l&#8217;enologo toscano consideri il proprio mestiere e l&#8217;ideale interpretazione dello stesso. Quasi provocatorio nella suo pacatezza, afferma in modo chiaro e senza fraintendimenti che <span style=\"text-decoration: underline;\">usare diserbanti e chimica di sintesi \u00e8 una pratica scorretta e alla fine inutile, superflua, da evitare<\/span>. Lasciare la natura compiere il suo corso, intervenire il meno possibile e nelle modalit\u00e0 consentite dalle regolamentazioni pi\u00f9 severe, \u00e8 il modo corretto sia di fare l&#8217;agronomo in vigna sia\u00a0l&#8217;enologo in cantina. E\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">non \u00e8 vero che fare Biologico costa di pi\u00f9 ad una cantina rispetto a rimanere in produzione &#8220;convenzionale&#8221;<\/span>.\u00a0Materiale e argomenti per un dibattito &#8220;polveriera&#8221; se in sala ci fosse stato qualcuno distante\u00a0come concezione o come dimensione aziendale.<\/p>\n<p>Rimane per\u00f2 il dubbio sul contesto geografico di questi vini e di queste considerazioni.<span style=\"text-decoration: underline;\"> La Sicilia \u00e8 una regione felice per produrre vini e\u00a0per fare gli agricoltori<\/span>. C&#8217;\u00e8 quasi chi la considera un continente per la sua variet\u00e0 di climi e condizioni, che rimangono per\u00f2 sempre ideali\u00a0e meno complicate di altre zone d&#8217;Italia. Basta riflettere sull&#8217;annata 2014, difficile e complicata\u00a0in tante parti d&#8217;Italia, ottima in gran parte\u00a0della Sicilia.<\/p>\n<p>Si potranno dunque considerare queste affermazioni altrettanto valide e applicabili in tutti i contesti?<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se un giorno &#8220;guelfi&#8221; e &#8220;ghibellini&#8221; sotterreranno finalmente l&#8217;ascia di Guerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una miniera di energia e vitalit\u00e0. Cos\u00ec recitava il claim della locandina dedicata alla presentazione dei Calcari (vini provenienti da terreni calcarei) di Mandrarossa, brand di punta della Cantina Settesoli di Menfi, che ha avuto luogo al padiglione Sicilia domenica 10 aprile al Vinitaly di Verona. 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