{"id":3085,"date":"2016-04-22T15:00:12","date_gmt":"2016-04-22T13:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=3085"},"modified":"2021-04-24T15:59:25","modified_gmt":"2021-04-24T13:59:25","slug":"vinitaly-2016-riflessioni-salone-internazionale-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/vinitaly-2016-riflessioni-salone-internazionale-vino\/","title":{"rendered":"Vinitaly 2016: opportunit\u00e0, lamentele e il lato realistico del Mondo del Vino"},"content":{"rendered":"<p>Se vi aspettate una rassegna di valutazioni, descrizioni, profumi, sapori e quanto altro vi abbiamo abituato a leggere (non sempre) su queste pagine, credo possiate passare al post precedente. Questa volta vorrei spendere lo spazio di <strong>Trovino<\/strong> per raccontarvi<span style=\"text-decoration: underline;\"> cosa ha significato<\/span> per me <strong>Vinitaly<\/strong>\u00a0<strong>2016<\/strong>, arrivato alla\u00a0sua <strong>50esima edizione<\/strong>.<br \/>\nPerch\u00e9 \u00e8 troppo facile girare per l&#8217;immensa <strong>fiera<\/strong>, guardare la marea di gente che ogni anno accorre ad affollarne i corridoi e padiglioni, criticare qualsiasi cosa, elogiare i soliti noti e dare giudizi su questa o quella cantina o ancora pi\u00f9 facilmente sull&#8217;organizzazione che non impara mai dai propri errori e ripropone le solite leggerezze.<br \/>\nLasciamo anche perdere i commenti sulle persone che eccedono con gli assaggi e non sono &#8220;intenditori&#8221; e vengono a fare la gita, lasciamo perdere il cibo che vorresti trovare e non cercare in un angolo della fiera, non parliamo delle indicazioni che ci sono ma sono sempre nel punto sbagliato, perch\u00e9 non hai seguito perfettamente il percorso che l&#8217;organizzazione avrebbe avuto in mente per te.<\/p>\n<p>Parliamo invece di <span style=\"text-decoration: underline;\">cosa significa <strong>Vinitaly<\/strong> oggi<\/span>. Di cosa rappresenta una fiera come questa all&#8217;interno del panorama sia professionale (viticoltori, produttori, cantine, societ\u00e0 di export, etc.), sia per la platea di consumatori, siano pi\u00f9 o meno ferrati e competenti o appassionati.<\/p>\n<p>Per prima cosa un po&#8217; di numeri, giusto per distinguere <strong>Vinitaly<\/strong> da altre manifestazioni tipo quella tenutasi il giorno precedente presso <a href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/villa-favorita-2016-salone-vini-naturali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Villa Favorita<\/strong><\/a> con <strong>VinNatur<\/strong>.<br \/>\nQui parliamo di <span style=\"text-decoration: underline;\">oltre 4000 espositori<\/span> su <span style=\"text-decoration: underline;\">un&#8217;area di 100.000mq<\/span> con provenienze da <span style=\"text-decoration: underline;\">140 paesi differenti<\/span>. Le presenze attese erano per <span style=\"text-decoration: underline;\">oltre 55.000 operatori<\/span>, a detta loro &#8220;selezionati&#8221; e chiss\u00e0 quanto altro pubblico volenteroso di sobbarcarsi un biglietto da 80\u20ac che per quest&#8217;anno nella testa dell&#8217;organizzazione avrebbe dovuto aumentare la selezione naturale all&#8217;ingresso.<\/p>\n<p>E&#8217; una cosa mastodontica. <strong>Vinitaly<\/strong> \u00e8&#8217; <span style=\"text-decoration: underline;\">una realt\u00e0 che fa un po&#8217; a pugni con l&#8217;idea che durante tutto il resto dell&#8217;anno, girando per cantine o eventi minori, il mondo dei produttori di vino cerca di comunicare<\/span>. Un mondo che per 364 giorni impariamo a conoscere ed essere fatto di piccole realt\u00e0, di cantinieri che si svegliano all&#8217;alba e curano la vigna, accudiscono le piante giorno dopo giorno per veder maturare lentamente i grappoli. Ci raccontano spessissimo di raccolte manuali che preservano intatti gusti e sapori degli acini da portare in cantina, dove con fatica si lavora per preservare e non distruggere quel tesoro a lungo coccolato.<br \/>\nChiamano le botti per nome, scrivono le etichette a mano, pigiano con i piedi, producono solo qualche migliaio di bottiglie.<\/p>\n<p>Poi una volta all&#8217;anno, in realt\u00e0 per quattro\u00a0giorni, si mettono gli abiti della festa. Caricano un furgone, incaricano uno standista, pagano il salato prezzo della vetrina internazionale, perch\u00e9, cari miei, <span style=\"text-decoration: underline;\">il vino \u00e8 un prodotto commerciale, e come tale vive in un mondo fatto di soldi, contratti, margini di contribuzione e costo medio al litro<\/span>.<br \/>\nPoi: marketing, comunicazione, tendenze, personaggi, logiche di cantina, tecnologia, escamotage, anche sofisticazioni e truffe&#8230; <span style=\"text-decoration: underline;\">il mondo del vino \u00e8 come tutti gli altri settori merceologici<\/span>. E non vorrei passare per il cattivo di turno, anche se la posa mi si addice, \u00e8 solo un voler essere adulti nel mondo degli adulti.<\/p>\n<p>Personalmente <span style=\"text-decoration: underline;\">adoro il profumo delle vigne<\/span> e <span style=\"text-decoration: underline;\">mi lascio incantare dai racconti di cantina<\/span>. Preferisco un pomeriggio seduto su una botte ad assaggiar campionature che una gita a Montalcino bevendo un rosso al chiuso di una bellissima tenuta. <span style=\"text-decoration: underline;\">Mi piace conoscere i produttori, quelli che si fanno chiamare &#8220;vignaioli&#8221;<\/span> perch\u00e9 hanno sulle mani i calli da vigna e non da Mercedes, ma sono una persona adulta e quando passeggio un filo indispettito dalla ressa per i banchetti della sezione <strong>ViVit<\/strong> e sento discorsi da taleban-produttore-integerrimo, mi domando seriamente se, da una parte o dall&#8217;altra, sia rimasto in questo mondo qualcuno che ha ancora la reale percezione di quello che sta facendo ed in quale contesto lo sta facendo.<\/p>\n<p>Erano 6 anni che non mettevo piede all&#8217;interno della <strong>fiera di Verona<\/strong>, ne sentivo la mancanza? Forse un po\u2019 si, perch\u00e9 la dinamica \u00e8 la stessa delle vecchie storie d\u2019amore finite da tempo, tendi a ricordare solo le cose belle, e l\u2019idea di tornare in mezzo a centinaia di produttori mi solleticava parecchio. Diciamo che la fila al casello autostradale in uscita gi\u00e0 alle 9 di mattina non \u00e8 stata una bella presentazione, ma tant\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Accrediti fatti e passati i tornelli mi sono ritornate alla memoria vecchie immagini, praticamente una conferma che poco di differente avrei trovato all&#8217;interno dei padiglioni, ed effettivamente passano gli anni, ma la dedicazione di <strong>Vinitaly<\/strong> \u00e8 una sola e non cambia. <span style=\"text-decoration: underline;\">E\u2019 una fiera B2B<\/span> e come tale viene gestita. Ok lo spazio per i \u201ccuriosi appassionati\u201d ma il focus \u00e8 chiaro. Ed \u00e8 chiaro e lampante a partire da come sono strutturati gli stand. Hanno una parte \u201ccomune\u201d ed una per gli incontri commerciali e di rappresentanza. Forse non \u00e8 cos\u00ec chiaro per i soliti noti bevitori a sbaffo, che creano file infinite e si sobbarcano ore (giuro ho visto code di ore per un passito) di attesa per mezzo dito servito male, tra l&#8217;altro dall&#8217;unica cantina che gi\u00e0 conoscevano, ma probabilmente troppo cara per essere comprata a bottiglia intera.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Tutti i produttori nessuno escluso, sono li per vendere il loro prodotto<\/span>, non per raccontare le favole, o meglio, non per raccontarle e basta. Le loro parole devono servire a convincere chi poi le andr\u00e0 a rivendere ai ristoratori, agli enotecari, ai grandi gruppi di acquisto esteri. Servono per vendere. E non ci trovo assolutamente nulla di male in questo. Anzi, \u00e8 uno dei pochi momenti nei quali apprezzo lo sforzo delle cantine nel mettere a frutto le conoscenze di marketing e comunicazione necessarie al moderno mondo del commercio.<\/p>\n<p>Si notano le disparit\u00e0 di forze in gioco tra territori. <span style=\"text-decoration: underline;\">Lombardia, Toscana, Sicilia, hanno padiglioni immensi, racchiudono tantissimi produttori piccoli e parecchie associazioni<\/span>. Gli stand sono paragonabili a quelli che troviamo presso fiere automobilistiche, curati, disegnati, pensati, per accogliere e raccontare chi una tradizione, chi una \u201cpotenza economica\u201d, altri ancora una semplice testimonianza del buon gusto dell\u2019accoglienza. Girando tra questi spazi si incontrano personaggi differenti che hanno probabilmente ragioni diverse per essere presenti e credo che di spazio ce ne sia per tutti. Sono chiaramente a casa loro i compratori, siano ristoratori autonomi nel crearsi la propria selezione, enoteche che passano a salutare i produttori di cui propongono i vini. Ci sono professionisti commerciali che esportano, importano, scambiano in Italia ed all&#8217;estero, ci sono sommelier ed assaggiatori curiosi ed interessati. Vengono accolti, quasi alla stessa maniera, il signore cinquantenne che beve vino con gusto e l\u2019enofighetto che domanda un \u201cGrillo in purezza\u201d perch\u00e9 i tagli sono demod\u00e9.<br \/>\nCi sono i gitanti della domenica che intralciano la giornata dei professionisti, stressano i produttori, e colorano di episodi anche grotteschi i racconti di chi torna a casa stremato dopo aver percorso diversi kilometri tra i padiglioni.<\/p>\n<p>Il mio <strong>Vinitaly<\/strong> \u00e8 stato piacevole nonostante tutto. Il mio <strong>Vinitaly<\/strong> aveva come scopo quello di salutare alcune conoscenze messe assieme nel corso degli anni lungo tutta la penisola e che normalmente non ho occasione di vedere di persona. Averli tutti nello stesso posto per una giornata \u00e8 un\u2019occasione pi\u00f9 unica che rara, e ne approfitto volentieri. <span style=\"text-decoration: underline;\">Il mio <strong>Vinitaly<\/strong> \u00e8 fatto per assaggiare in una unica giornata i prodotti di quelle cantine che non ho mai assaggiato, ma delle quali ho sentito parlare e mi hanno incuriosito<\/span>. I nomi dei quali ho letto durante un anno di curiosit\u00e0 ed ho voglia di testare per capire i perch\u00e9 e per come, rispetto ai racconti di persone fidate e pubblicazioni pi\u00f9 o meno quotate. E\u2019 un\u2019occasione, \u00e8 un tour de force che sinceramente non disdegno.<\/p>\n<p>Il mio <strong>Vinitaly<\/strong> \u00e8 anche una bellissima occasione per andare a provare, nella stessa giornata, e quindi <span style=\"text-decoration: underline;\">comparare in modo pi\u00f9 diretto, i prodotti di grandissime cantine, quelle \u201ccommerciali\u201d che solitamente si tende a snobbare<\/span>, ed invece lavorano su standard di eccellenza che <span style=\"text-decoration: underline;\">dovrebbero essere valutati e valorizzati al netto dei pregiudizi<\/span>. Come dicevo, in questo ambiente smaccatamente commerciale, un <strong>Chiarli rosato<\/strong> o <strong>Premium<\/strong>, non mi imbarazza, anzi \u00e8 l\u2019occasione giusta per farlo assaggiare agli amici e lasciarli di stucco per quanto buono e godurioso sia.<\/p>\n<p>Ecco, il mio <strong>Vinitaly<\/strong> \u00e8 proprio <span style=\"text-decoration: underline;\">una giornata di \u201clavoro\u201d<\/span>, non \u00e8 una gita in cantina. E\u2019 una pianificazione serrata alla ricerca dell\u2019ottimizzazione di tempo, che passi per coprire il vuoto informativo accumulato durante l\u2019anno e che solo qui pu\u00f2 essere colmato. Il mio <strong>Vinitaly<\/strong> \u00e8 questa cosa qui, senza false aspettative, senza inutili pose da \u201cunto dal signore\u201d o detentore di chiss\u00e0 quale privilegiato palato infastidito dalla democraticissima partecipazione urbi et orbi di chiunque abbia in tasca il quantitativo di moneta necessario e si trovi a passare da quelle parti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Quindi mi stupisco e mi rattristo quando leggo di produttori che con i loro banchetti di assaggio ben piazzati all&#8217;interno di questa situazione, si lanciano in sfoghi accalorati sui social additando la pochezza di questo o quel commento fatto da \u201cnon esperti\u201d<\/span>. Mi dispiace leggere o sentire da viva voce di <span style=\"text-decoration: underline;\">lamentele a proposito di domande magari poco scaltre su vitigni, legni, regioni di produzione<\/span>, che tradiscono effettive carenze culturali specifiche, ma vivaddio tradiscono anche una <span style=\"text-decoration: underline;\">voglia di capire<\/span> e se non hai la pazienza di parlare anche a quel pubblico, probabilmente sarebbe il caso si stesse a casa, invitando solo gli amici al desco degli eletti e vendendo solo a loro. <span style=\"text-decoration: underline;\">Senza lamentarsi poi che il capron popolo non beva consapevolmente e si accontenti di prosecchini da 2,30\u20ac comprati al discount<\/span>. Perch\u00e9 chi vende quei vinelli economici, si \u00e8 speso per entrare in comunicazione con una grande massa di potenziali consumatori che oggi hanno una gran sete di vino, desiderosi\u00a0di approfondire e capire o quanto meno di qualcuno che li faccia sentire un po\u2019 meno ignoranti.<\/p>\n<h2>Vinitaly 2016: il Mondo del Vino diviso tra\u00a0romantici e commercianti<\/h2>\n<p>In questo senso, con questo spirito disilluso, io ho ritrovato un piacevole <strong>Vinitaly<\/strong>. Ascoltando enormi verit\u00e0 dalla bocca di un grandissimo enologo toscano, recentemente imbarcatosi in un\u2019avventura straordinaria con una immensa cantina siciliana in possesso di 6000 ettari di vigneto, che ha manifestato la volont\u00e0 di cambiare atteggiamento nei confronti dei metodi di coltivazione e vinificazione. <span style=\"text-decoration: underline;\">Finalmente ho sentito raccontare di come \u201ceconomicamente\u201d una agricoltura interamente biologica sia migliore di una \u201cconvenzionale\u201d<\/span>. Di come determinati sistemi di allevamento permettano l\u2019uso di tecniche di cantina pi\u00f9 economiche e quindi a vantaggio dei consumatori. Finalmente ho sentito giustificazioni oggettive di gran bei discorsi che negli ultimi anni sono sulla bocca di tanti che ne raccontano in modo approssimativo, parziale, soggettivo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Il mio <strong>Vinitaly<\/strong> \u00e8 stato un bel <strong>Vinitaly<\/strong> perch\u00e9 ha onestamente mostrato il fianco \u201crealista\u201d del mondo del vino<\/span>. Concreto, umanizzato, non nel senso di \u201ca misura d\u2019uomo\u201d ma \u201cda uomo a uomo\u201d, onesto e coerente con la sua dedicazione: una enorme <strong>fiera internazionale<\/strong> per il <strong>commercio del vino<\/strong>, non la promozione romantica di un mondo eccessivamente naife.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se vi aspettate una rassegna di valutazioni, descrizioni, profumi, sapori e quanto altro vi abbiamo abituato a leggere (non sempre) su queste pagine, credo possiate passare al post precedente. 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