{"id":2883,"date":"2016-03-11T10:14:32","date_gmt":"2016-03-11T09:14:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=2883"},"modified":"2017-03-29T15:26:50","modified_gmt":"2017-03-29T13:26:50","slug":"gradito-labito-rosso-a-venezia-i-grandi-vini-bianchi-di-friuli-e-slovenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/degustazioni\/gradito-labito-rosso-a-venezia-i-grandi-vini-bianchi-di-friuli-e-slovenia\/","title":{"rendered":"Gradito l&#8217;abito rosso a Venezia: i grandi Vini Bianchi di Friuli e Slovenia"},"content":{"rendered":"<h2>GAR (Gradito l&#8217;abito rosso) VENEZIA 2016 &#8211; SOMMELIER FISAR VENEZIA<\/h2>\n<p>L&#8217;appuntamento si presentava come uno di quelli da non perdere ed infatti siamo stati presenti ed attenti per portare ai lettori di <strong>Trovino<\/strong> anche solo un pochino della ricchezza che la giornata organizzata da <strong>Fisar<\/strong> <strong>Venezia<\/strong> ha messo in campo. La location \u00e8 di quelle da far girare la testa, il magnifico Hotel\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">The Westin Europa &amp; Regina<\/span> a <span style=\"text-decoration: underline;\">Venezia<\/span>, affacciato sul <span style=\"text-decoration: underline;\">Canal Grande<\/span>, con approdo privato e terrazza. Il filo conduttore \u00e8 sicuramente stimolante, ovvero una rassegna dei <strong>migliori vini bianchi<\/strong> prodotti in <strong>terre friulane<\/strong> con qualche sconfinamento in <strong>Slovenia<\/strong>. In una sola convention abbiamo avuto modo di assaggiare\u00a0<strong>Chardonnay, Friulano, Malvasia istriana, Picolit, Pinela, Pinot bianco, Pinot Grigio, Ramandolo, Ribolla Gialla, Riesling, Sauvignon, Traminer aromatico, Verduzzo friulano, Vitovska, Zelen,\u00a0<\/strong>portati in\u00a0laguna da <span style=\"text-decoration: underline;\">pi\u00f9 di cinquanta produttori selezionati<\/span> per rendere grande un evento che si riconferma tra quelli meglio riusciti della <strong>tradizione Fisar<\/strong>. Ma vediamo nel dettaglio di capire com&#8217;\u00e8 stato\u00a0<strong>Gradito l&#8217;abito rosso.<\/strong><\/p>\n<p>Vorrei togliermi subito dalla scarpa un sassolino, unica nota non positiva di una giornata ottima: le tre sale messe a disposizione sono riuscite a stento a contenere i <span style=\"text-decoration: underline;\">banchi d&#8217;assaggio<\/span>, nonostante ciascun produttore non avesse che <span style=\"text-decoration: underline;\">due o tre vini in degustazione<\/span>. La quantit\u00e0 di pubblico \u00e8 stata veramente elevata gi\u00e0 dalle prime ore della mattina e si \u00e8 andata intensificando nel corso della giornata saturando letteralmente gli ambienti e rendendo difficile il muoversi tra le sale.<br \/>\nIl calore si \u00e8 fatto presto insopportabile, la calca ha reso la vita difficile anche ai produttori che hanno cercato di fare il possibile per illustrare i propri prodotti, ma spesso il risultato loro malgrado \u00e8 stato un po&#8217; troppo sbrigativo. Punte limite sono state l&#8217;esaurimento delle <span style=\"text-decoration: underline;\">bottiglie in degustazione<\/span> gi\u00e0 alle 13.00, cosa che ha portato al poco opportuno comportamento di alcuni produttori come <strong>Marco Cecchin<\/strong> che ha servito gli amici lasciando volutamente il nostro bicchiere vuoto. Una volta avrebbe potuto passare inosservato, la seconda ci \u00e8 sembrato veramente di pessimo gusto, la terza ha messo una croce su di lui e sulla cantina. Peccato, pazienza.<\/p>\n<p>Da segnalare invece come nonostante la marea di appassionati e professionisti, <strong>Fisar<\/strong> abbia comunque <span style=\"text-decoration: underline;\">gestito in maniera ottima<\/span> tutta l&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\">organizzazione,<\/span> prevedendo addirittura un <span style=\"text-decoration: underline;\">servizio di catering<\/span> a ritmi di mezz&#8217;ora che serviva risotto e pasta (ben due porzioni incluse nel costo della manifestazione) per tamponare gli effetti collaterali facilmente avvertibili con <span style=\"text-decoration: underline;\">pi\u00f9 di 200 assaggi a disposizione<\/span>. Speciale la terrazza esterna per dare riposo alle papille gustative.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2918 size-full\" title=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Pubblico sulla terrazza\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/generale.jpg\" alt=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Pubblico sulla terrazza\" width=\"1000\" height=\"693\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/generale.jpg 1000w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/generale-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/generale-273x189.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/generale-566x392.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/generale-780x540.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>Riuscire a darvi conto di ciascuna cantina sarebbe impossibile e verremmo meno al nostro compito, quindi prima di raccontarvi degli <span style=\"text-decoration: underline;\">assaggi<\/span> che pi\u00f9 ci hanno colpito \u00e8 corretto raccontare quello che in generale ci siamo portati a casa come <span style=\"text-decoration: underline;\">tendenze su annata e vitigni<\/span>. Ovviamente la <span style=\"text-decoration: underline;\">quasi totalit\u00e0 dei produttori<\/span> era presente con l&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\">annata 2014<\/span>, trattandosi di <span style=\"text-decoration: underline;\">bianchi<\/span>, e come ben sappiamo non \u00e8 stato certo un anno che passer\u00e0 alla storia come eccezionale.<br \/>\nIl clima in generale \u00e8 stato particolarmente sfidante data l&#8217;abbondanza delle piogge ed una temperatura che si \u00e8 mantenuta abbastanza alta per tutto l&#8217;inverno alla quale \u00e8 seguita un&#8217;estate decisamente fresca ed umida. Questo ha portato <span style=\"text-decoration: underline;\">poca escursione termica ed una umidit\u00e0 nell&#8217;aria che ha ritardato da un lato la maturazione delle uve esponendo spesso a problemi di muffe non volute e malattie e dall&#8217;altro regalandoci\u00a0naturalmente vini dai profumi non certo maestosi e\u00a0raffinati<\/span>. Questo da un punto di vista generale, ma di tutti i vini assaggiati forse solo una ventina sono risultati palesemente penalizzati, e qui abbiamo apprezzato\u00a0la capacit\u00e0 del singolo produttore.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La gestione delle vigne ed i diradamenti<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">la quantit\u00e0 oculata dei trattamenti<\/span> (bio o meno che siano stati), <span style=\"text-decoration: underline;\">la selezione in fase di raccolta<\/span> e l&#8217;onest\u00e0 nella <span style=\"text-decoration: underline;\">tipologia di vinificazione scelta<\/span>, magari rinunciando alla produzione della selezione aziendale, <span style=\"text-decoration: underline;\">hanno reso nella maggior parte dei casi vini comunque\u00a0apprezzabili<\/span>, sicuramente con meno possibilit\u00e0 di tenuta sulla distanza, ma certamente godibili e degni di ricordo. Dal coro generale infine si sono levate altissimi alcuni assoli che vuoi perch\u00e9\u00a0figli di annate precedenti, vuoi per la peculiare vinificazione, hanno comunque staccato di parecchie lunghezze i compagni presenti in sala, ed \u00e8 di questi campioncini che andremo a raccontarvi.<\/p>\n<p>Probabilmente siamo stati fortunati perch\u00e9 proprio il primo assaggio lo facciamo da <a title=\"Visita il sito di Vistorta\" href=\"http:\/\/www.vistorta.it\/\" target=\"_blank\"><strong>Vistorta<\/strong><\/a>, che \u00e8 una azienda conosciuta pi\u00f9 per i suoi rossi, il <strong>Merlot<\/strong> sopra ogni cosa, e molto meno\u00a0per i bianchi. Oggi\u00a0\u00e8 l&#8217;unica che propone un tipo di <span style=\"text-decoration: underline;\">assaggio verticale<\/span>. \u00a0A guidare l&#8217;assaggio al posto del titolare troviamo direttamente il &#8220;<strong>Wine Maker<\/strong>&#8221; <strong>Alec<\/strong> che ci introduce a <strong>3 annate di Friulano<\/strong> che sulla carta appaiono in ordine sparso <strong>2014<\/strong>, <strong>2012<\/strong>, <strong>2015<\/strong> , quest&#8217;ultimo non ancora in bottiglia ufficialmente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2910 size-full\" title=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Vini Cantina Vistorta\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1870-copy.jpg\" alt=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Vini Cantina Vistorta\" width=\"1000\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1870-copy.jpg 1000w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1870-copy-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1870-copy-273x137.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1870-copy-566x284.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1870-copy-780x392.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>Sembrerebbe un&#8217;eresia eppure l&#8217;ordine \u00e8 azzeccatissimo. Il\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">2014 si conferma\u00a0un&#8217;annata da &#8220;gestire&#8221;<\/span>, che si palesa con\u00a0un certo sentore monocorde, tutto giocato sull&#8217;acidit\u00e0 con un corpo purtroppo\u00a0non in grado di sostenerla fino in fondo e dei profumi un pochino troppo discordanti con la bocca. Presenta qualche iniziale nota di caramella che perdura eccessivamente. Il\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">2012 \u00e8 stato un anno decisamente pi\u00f9 equilibrato<\/span>. Qui il <strong>Friulano<\/strong> tira fuori tutto il naso di cui \u00e8 capace, corretto con qualche sbuffo di balsamico e di mela verde per chiudere la bocca fresca e vivace senza sedersi nonostante gli anni&#8230; e poi il <span style=\"text-decoration: underline;\">2015, in bottiglia da 2 giorni solo per poterlo portare qui, che da solo si mangia le altre due bottiglie<\/span>! L&#8217;anno \u00e8 stato generoso, di sole, di nutrimento, di freddo, di vento, ha donato all&#8217;uva dei profumi che semplicemente nelle altre annate non sarebbero mai stati possibili. <span style=\"text-decoration: underline;\">13\u00b0 o poco pi\u00f9, ma un corpo fenomenale, ben bilanciato<\/span>. Entra in bocca quasi in sordina dopo averti steso al naso, ma si apre subito dopo e comunica note\u00a0minerali, ma anche di frutta verde e acidula, di una nota di paglia, e poi pi\u00f9 dolce di petali, ma tutto in armonia, e poi, tanto poi, si assottiglia e ripulisce tutto prima di sparire. Che belle sensazioni, e meno male che il loro cavallo di battaglia \u00e8 il Merlot!<\/p>\n<p>A questo punto manca da assaggiare il contenuto di una <span style=\"text-decoration: underline;\">Magnum senza etichetta<\/span>. E qui signori il gioco, si fa veramente duro. Funziona cos\u00ec, se ne versa un sorso nel bicchiere pulito, si guarda, si annusa, si assaggia e si cerca di scoprire cosa stiamo bevendo. La faccio corta perch\u00e9 sarebbe potuto essere lo stesso vino assaggiato fino a qui, pi\u00f9 complesso dei tre precedenti, quindi magari un 2013, magari con una variazione di vinificazione con un leggero passaggio in legno. Oltre all&#8217;essere piacevolmente acido conserva un ventaglio di terziari pi\u00f9 ampio, pi\u00f9 &#8220;di struttura&#8221;.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 siamo\u00a0di fronte ad un esperimento del quale la ricetta \u00e8 presto detta: <span style=\"text-decoration: underline;\">siamo nel <strong>1999<\/strong>, si prendono le uve raccolte a mano di <strong>Friulano<\/strong> si portano a spremere e quello che si ricava, fecce e tutto il resto, si mettono in una bella botte di legno<\/span>. E basta. La si chiude. La si dimentica <span style=\"text-decoration: underline;\">in cantina per 7 anni<\/span>, e durante il primo anno si continuano a rimettere le fecce in sospensione che dai 7 litri iniziali diventano 3 a fine affinamento. <span style=\"text-decoration: underline;\">Poi finisce in <strong>Magnum<\/strong><\/span>, e questa mattina lo si stappa. Benvenuto al miracolo di <strong>17 anni di bianco<\/strong>! Non ci sono altre parole: Miracolo. Solo uva, solo vino, infinito piacere. Grazie mille per l&#8217;occasione.<\/p>\n<p>Altro assaggio che merita veramente di essere raccontato \u00e8 quello del <strong>Pinot Grigio<\/strong> di <strong><a title=\"Visita il sito di Fiegl\" href=\"http:\/\/www.fieglvini.com\" target=\"_blank\">Fiegl<\/a><\/strong>. Azienda che fonda le sue radici nel territorio del <strong>Collio<\/strong> fin dal 1782 anno dell&#8217;atto di compravendita della vigna. Azienda dedita alla produzione di quei vitigni che da sempre fanno parte della storia di queste terre di <strong>Oslavia<\/strong>, di impronta naturalistica anche se non certificata bio, coltiva e raccoglie a mano con il minimo di interventi possibili in vigna e cantina. Il primo assaggio \u00e8 veramente particolare. Trattasi di un <strong>Pinot Grigio<\/strong> della linea di punta, il <strong>Leopold<\/strong>, ancora pi\u00f9 particolare \u00e8 l&#8217;annata: <strong>2004<\/strong>. Anche in questo caso parliamo di una scommessa stravinta a mani basse. Anche in questo caso possiamo testimoniare di come a saperci fare ed avere la fortuna di poter produrre su un terreno adatto, curato con rispetto, si possano portare in cantina uve che se rispettate e coccolate senza stravolgerle, riescono a restituire un <strong>vino<\/strong> anche <strong>bianco<\/strong> dalle <span style=\"text-decoration: underline;\">doti di affinamento estremamente interessanti<\/span>.<\/p>\n<p>Questo <strong>Pinot<\/strong> \u00e8 ovviamente <span style=\"text-decoration: underline;\">molto complesso, fin dal naso, che cambia nel bicchiere ogni minuto<\/span>, passando da una prima sensazione, solo sensazione, di ridotto (bottiglia aperta di fronte ai nostri occhi !!) alle note verdi mischiate ad una punta di pepe bianco. Si pulisce poi\u00a0e regala\u00a0fiori dolci che precedono un ritorno di terziari, questa volta pi\u00f9 mentolati. Insomma, gi\u00e0 la presentazione \u00e8 quantomeno interessante. In bocca poi torniamo ad avvertire la parte floreale unita alla spinta acida che lo mantiene ben centrato sul palato. Bastano un paio di secondi e\u00a0grazie al caldo della bocca si liberano anche i terziari avvertiti in precedenza, meno balsamico rispetto alla nota olfattiva e pi\u00f9 rotondo, qui l&#8217;alcool aiuta ad allargare ed allungare il finale \u00a0asciutto e prolungato. <span style=\"text-decoration: underline;\">Bellissima bottiglia, di quelle da acquistare in duplice copia e puntare la sveglia tra 5 anni per vedere di nascosto l&#8217;effetto che fa<\/span>!<\/p>\n<p>Altra tappa interessantissima perch\u00e9 ha rappresentato una vera e propria voce fuori dal coro. <strong><a title=\"Visita il sito di Emilio Bulfon\" href=\"http:\/\/www.bulfon.it\" target=\"_blank\">Emilio Bulfon<\/a><\/strong> ha il suo quartier generale nell&#8217;area di <strong>Pordenone<\/strong>, con <span style=\"text-decoration: underline;\">nove ettari di vigneto<\/span> situati <span style=\"text-decoration: underline;\">tra Castelnuovo del Friuli e Pinzano al Tagliamento<\/span>. Da anni viene portato avanti un progetto di <span style=\"text-decoration: underline;\">recupero dei vitigni storici della zona del Friuli Orientale<\/span>, variet\u00e0 che fino ad una trentina di anni fa erano praticamente estinte ma che in un passato pi\u00f9 antico avevano rappresentato la base solida della viticoltura di queste zone. Nomi come <strong>Ucellut<\/strong>, <strong>Picolit-Neri<\/strong>, <strong>Sciaglin<\/strong>, <strong>Forgiarin<\/strong>, e poi pi\u00f9 di recente <strong>Cividin<\/strong>, <strong>Cordenossa<\/strong> e <strong>Cjanorie<\/strong> sono tornati ad essere imbottigliati\u00a0proprio grazie all&#8217;impegno di questa azienda che per prima, assieme all&#8217;<strong>Istituto di Enologia\u00a0di Conegliano<\/strong>, ha scritto le schede ampelografiche di questo tesoro di cultura storica territoriale. La domanda nasce spontanea: oltre a costituire un bellissimo progetto, sono anche buoni? E la risposta \u00e8: assolutamente SI.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2914 size-full\" title=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Vini Cantina Bulfon\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bulfon.jpg\" alt=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Vini Cantina Bulfon\" width=\"1000\" height=\"646\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bulfon.jpg 1000w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bulfon-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bulfon-273x176.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bulfon-566x365.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bulfon-780x503.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>Grazie a questa &#8220;<strong>Cantina degli Autoctoni<\/strong>&#8221; come mi \u00e8 capitato di battezzarla durante gli assaggi parlandone con Lorenzo, figlio di Emilio, abbiamo assaggiato una <strong>versione spumantizzata Extra Dry<\/strong> \u00a0da uve <strong>Scagl\u00ecn<\/strong>, <strong>metodo Charmant<\/strong>. Il primo sorso mi ha lasciato letteralmente di stucco. Al contrario di moltissimi altri spumanti prodotti in autoclave, qui abbiamo <span style=\"text-decoration: underline;\">un vino decisamente fine ed educato<\/span>, giocato pi\u00f9 sulla struttura del sorso che sull&#8217;immediatezza. Partendo dalla quantit\u00e0 di carbonica che si libera in bocca, che non esplode non si scompone, rimane pacata,\u00a0ma molto presente, estremamente fine, passando al gusto che si lascia scoprire durante tutto il sorso. Se al naso rivela sentori di pane in cassetta e fiori bianchi, in bocca rincara la dose accostando ad una freschezza ben bilanciata una struttura che parte dalle caramelle alla frutta e termina con la crosta di pane, quasi sconfinando in un territorio gustativo tipico dei metodo classico e non certo dell&#8217;autoclave. Riassunto: il Killer-up dell&#8217;aperitivo. <span style=\"text-decoration: underline;\">Assoluta necessit\u00e0 di tenerne una cassa in fresco<\/span>!<\/p>\n<p>Saltando all&#8217;altro estremo\u00a0andiamo ad assaggiare un <span style=\"text-decoration: underline;\">passito dal colore bello intenso<\/span>, aranciato, con riflessi mattonati. E&#8217; il frutto dell&#8217;appassimento di uva\u00a0<strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><a title=\"Guarda le caratteristiche del Passito Ucel\u00f9t\" href=\"http:\/\/www.bulfon.it\/vini\/ucelut-igp\/\" target=\"_blank\">Ucel\u00f9t<\/a>, <\/span><\/strong>chiamata cos\u00ec perch\u00e9 grazie al suo sapore zuccherino era solita essere piantata ai margini delle vigne di altre variet\u00e0. Gli uccelli, naturalmente attratti da quegli acini pi\u00f9 dolci si posavano su quei quei filari per<br \/>\nsfamarsi, lasciando intatta il resto della vigna. Una sorta di prevenzione naturale, di spaventapasseri al contrario. In bottiglia ha un corpo straniante, decisamente pi\u00f9 vino dolce che passito. <span style=\"text-decoration: underline;\">E&#8217; snello, dolce ma tannico, sgrassa addirittura a fine sorso e lascia una bocca piacevole di frutta e fiori di Acacia<\/span>. In chiusura assaggiamo anche la <strong>versione passita del Moscato Giallo<\/strong> che travolge gi\u00e0 dai profumi di pesca gialla, rosa, magnolia, pi\u00f9 fresco del precedente, anzi freschissimo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2915 size-medium\" title=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Vini Cantina Coldefer\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/coldefer-166x300.jpg\" alt=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Vini Cantina Coldefer\" width=\"166\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/coldefer-166x300.jpg 166w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/coldefer-273x492.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/coldefer.jpg 554w\" sizes=\"(max-width: 166px) 100vw, 166px\" \/><br \/>\nCi spostiamo ancora tra i banchi per incontrare <strong><a title=\"Visita il sito di Rive Col de Fer\" href=\"http:\/\/www.rivecoldefer.com\/\" target=\"_blank\">River Col De Fer<\/a><\/strong>, bella azienda situata nella zona di <strong>Caneva<\/strong> che grazie ad un microclima particolare riesce a produrre <span style=\"text-decoration: underline;\">vini estremamente profumati con pochissima solforosa<\/span>. I vigneti sono letteralmente stati strappati alla collina con un duro lavoro di recupero che ha coinvolto tutta la famiglia. La filosofia di cantina \u00e8 presto detta, solo il meglio deve finire in bottiglia ed \u00e8 per questo che per esempio nel 2014 la <strong>Malvasia<\/strong> non \u00e8 stata prodotta, assaggiamo infatti l&#8217;<strong>annata 2013<\/strong> che ha un profumo bellissimo di frutta bianca, in bocca poi \u00e8 tutt&#8217;altro che banale, vibrante, presenta tutti i tratti tipici di questo vitigno. Campione della giornata per\u00f2 \u00e8 l&#8217;<strong>Arabis<\/strong>, che nasce da <strong>uve\u00a0<\/strong><span style=\"color: #3b3b3d;\"><strong>Malvasia<\/strong>, <strong>Manzoni<\/strong> e <strong>Verduzzo Friulano<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline;\">Tutto in questa bottiglia \u00e8 un gradino sopra<\/span>. I profumi sono squisiti e curiosi, complessi, il gusto \u00e8 strabordante, ma non arrogante. Lungo, bilanciato, corpo tipico del Manzoni, acidit\u00e0 del Verduzzo, gusto e profumi della Malvasia. <span style=\"text-decoration: underline;\">Talmente buono che meriter\u00e0 una giornata intera in cantina per andare a scoprire i suoi fratelli<\/span>.<\/span><\/p>\n<p>Altra menzione d&#8217;onore va al <strong>Belo<\/strong> della cantina <strong>Gordia<\/strong>. Qui <strong>M<\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong>alvasia<\/strong>, <strong>Sauvignon<\/strong> <strong>Blanc<\/strong> e <strong>Pinot Grigio<\/strong> si uniscono e finiscono macerati. La vinificazione non \u00e8 esattamente di quelle semplici, Prima una <span style=\"text-decoration: underline;\">fermentazione spontanea<\/span> a temperatura non controllata porta fuori tutti i profumi dei diversi vitigni, poi arriva la <span style=\"text-decoration: underline;\">macerazione per 120 giorni<\/span> che ne arricchisce il profilo organolettico complessivo ed estrae sapori forti terziari, complessi\u00a0grazie anche alla tecnica della follatura effettuata tre volte al giorno, per mantenere tutte le fecce sommerse. <span style=\"text-decoration: underline;\">Per esaltarne la corposit\u00e0, questo vino viene affinato per 18 mesi in botti grandi di quercia<\/span>, legno pi\u00f9 gentile del\u00a0rovere, che sarebbe risultato probabilmente troppo invasivo per questo bianco non filtrato, ma illimpidito naturalmente per decantazione. <span style=\"text-decoration: underline;\">Il complesso in bocca \u00e8 veramente rimarchevole, perfettamente bilanciato e lunghissimo<\/span>. Gran piacere di bevuta e grande scoperta di questa perla\u00a0prodotta pochi kilometri oltre il confine sloveno!\u00a0<img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2919 size-medium\" title=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Vini Cantina Buse dal Lof\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lof-194x300.jpg\" alt=\"Gradito l'abito rosso a Venezia - Vini Cantina Buse dal Lof\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lof-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lof-273x421.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lof-566x874.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lof.jpg 647w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/span><\/p>\n<p>Ci siamo tenuti il meglio per il gran finale. Sinceramente avevo affrontato questo pomeriggio con l&#8217;intenzione di provare quei vitigni e quei territori meno conosciuti, avevo voglia di andare a scoprire le potenzialit\u00e0 a me ancora nascoste di uvaggi territoriali, chicche difficilmente ritrovabili nelle enoteche cittadine e di opportunit\u00e0 ce ne sono state parecchie eppure forse l&#8217;assaggio che mi ha colpito maggiormente \u00e8 arrivato da uno <strong>Chardonnay<\/strong> vinificato nel comune di <strong>Prepotto<\/strong>, provincia di Udine. Da questa terra, conosciuta soprattutto per il mitico <strong>Schiopettino<\/strong>, vitigno meraviglioso e troppo poco conosciuto, nasce un bianco che stacca di svariate lunghezze la maggior parte dei bianchi assaggiati questo pomeriggio.<\/p>\n<p>La <a title=\"Vai al sito di La Buse dal Lof\" href=\"http:\/\/www.labusedallof.com\" target=\"_blank\"><strong>Buse dal Lof<\/strong><\/a> \u00a0\u00e8 una cantina che inizia la sua produzione nel\u00a0&#8217;72, in un territorio splendido e perfettamente dotato di tutte le caratteristiche per una produzione di grandissima qualit\u00e0. I <strong>Pavan<\/strong> non sprecano nemmeno una goccia di questa fortunata posizione e mescolando tecnologia moderna e mano rispettosa della tradizione coltivano i filari di <strong>Chardonnay<\/strong> su un <span style=\"text-decoration: underline;\">terreno marnoso<\/span>, non lontano dal mare che struttura un vino estremamente bilanciato, tutto giocato sul continuo susseguirsi di sensazioni differenti, a volte contrastanti, ma capaci di inseguirsi in maniera ragionata. <span style=\"text-decoration: underline;\">Macerazione sulle bucce e battonage regalano una struttura ragguardevole<\/span> per un vino che viene definito &#8220;da aperitivo&#8221;, ma che secondo noi starebbe bene anche per un dopocena estivo guardando il mare in completo relax. <span style=\"text-decoration: underline;\">Al profumo caldo e vellutato segue la prima parte di sorso acido e minerale<\/span>, al calore dell&#8217;alcool \u00e8 accompagnata la larghezza del gusto che riempie la bocca di frutta bianca, arriva poi la chiusura pi\u00f9 stretta sul palato con una punta di citrico e la capacit\u00e0 di seccare completamente il sorso, inducendo una piacevole salivazione che porta a chiedere un secondo ed un terzo sorso. Non smetteresti mai. <span style=\"text-decoration: underline;\">Elegante, non banale, anzi a tratti quasi atipico, ma curioso, intrigante, perfetto<\/span>!<\/p>\n<p>Ecco, queste sono state le sensazioni che ci portiamo a casa da questa giornata decisamente positiva. Un grazie ancora alla <strong>Fisar<\/strong> che ha organizzato per un anno ancora <strong>Gradito l&#8217;abito rosso<\/strong>\u00a0in una cornice spettacolare condita da ospiti realmente di qualit\u00e0 e spessore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GAR (Gradito l&#8217;abito rosso) VENEZIA 2016 &#8211; SOMMELIER FISAR VENEZIA L&#8217;appuntamento si presentava come uno di quelli da non perdere ed infatti siamo stati presenti ed attenti per portare ai lettori di Trovino anche solo un pochino della ricchezza che la giornata organizzata da Fisar Venezia ha messo in campo. 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