{"id":2795,"date":"2016-02-23T09:29:42","date_gmt":"2016-02-23T08:29:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=2795"},"modified":"2021-04-23T15:08:00","modified_gmt":"2021-04-23T13:08:00","slug":"wine-at-5-vie-a-milano-puglia-assente-ma-grandi-assaggi-dal-resto-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/wine-at-5-vie-a-milano-puglia-assente-ma-grandi-assaggi-dal-resto-ditalia\/","title":{"rendered":"Wine at 5 Vie a Milano: Puglia assente, ma grandi assaggi dal resto d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>Sarebbe potuta essere una bellissima occasione, ed a quanto raccontano i partecipanti non \u00e8 andata poi malissimo, un buon inizio di pubblico, ma una sorta di fuoco di paglia che non si \u00e8 ripetuto nella giornata di sabato. <strong>Wine at 5 Vie<\/strong> \u00e8 stata uno di quegli appuntamenti che sulla carta avrebbe potuto lasciare un segno deciso perch\u00e9 l&#8217;idea era chiaramente valida: un territorio poco conosciuto, la <strong>Puglia dei vini<\/strong> di <strong>pregio e delle materie prime di qualit\u00e0<\/strong>, una location sicuramente affascinante, il contesto delle <strong>5 Vie di Milano<\/strong>, centralissima ed esteticamente magnifica, un corollario di <strong>laboratori<\/strong> come quello sui <strong>vini<\/strong>\u00a0<strong>rosati<\/strong> del quale avremo modo di parlare in un post futuro&#8230; eppure l&#8217;organizzazione meno che perfetta\u00a0ha in parte rovinato la magia.<\/p>\n<p>La parte di comunicazione \u00e8 stata abbastanza scarsa anche se una pagina dedicata sul web ed un evento creato su Facebook inerenti a <strong>Wine at 5 Vie\u00a0<\/strong>avrebbero potuto restituire pi\u00f9 eco, eppure i vari produttori ospiti, ad onor di cronaca pi\u00f9 i &#8220;comprimari&#8221; che i titolari amici pugliesi, hanno fatto\u00a0la loro parte. Nella pratica invece ci siamo trovati nella fredda giornata di sabato attorno all&#8217;ora di pranzo, con una location che avrebbe dovuto rimanere aperta fino a sera che ha invece deciso di chiudere i battenti attorno alle 14 per riaprirli solo in serata, la compagine dei produttori pugliesi stranamente assente, una risma di una <strong>decina di produttori dal resto d&#8217;Italia<\/strong> che stoici si \u00e8 sciroppata il sottoscritto che ha in compenso potuto dare sfogo a tutta la sua curiosit\u00e0 e rompere le scatole per ben sei ore, godendo della loro pazienza e delle grandi storie che hanno saputo raccontare.<\/p>\n<p>Non potendo parlare di <strong>vino pugliese<\/strong> \u00a0ci focalizziamo su quello che siamo riusciti ad assaggiare, e da dirne ce n&#8217;\u00e8 parecchie perch\u00e9 <strong>da Gavi<\/strong> <strong>alle Langhe<\/strong>, <strong>dall&#8217;Oltrepo&#8217; alla Valpolicella<\/strong> scendendo poi in <strong>terra abruzzese<\/strong> , passando per la\u00a0<strong>Calabria<\/strong> e arrivando\u00a0in <strong>Sicilia<\/strong> ho fatto il <strong>giro della penisola<\/strong> sollazzando il palato con un <strong>ventaglio di gusto<\/strong> e godimento assolutamente rimarchevole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2858 size-large\" title=\"Cantina Bussi a Wine at 5 Vie - Milano\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bussipiero-1024x753.jpg\" alt=\"Cantina Bussi a Wine at 5 Vie - Milano\" width=\"780\" height=\"573\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bussipiero-1024x753.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bussipiero-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bussipiero-273x200.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bussipiero-566x416.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/bussipiero-780x574.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/p>\n<p>Partirei dagli amici della zona di <strong>Calosso<\/strong>, <strong>langaroli<\/strong> che hanno rilanciato l&#8217;azienda storica di famiglia dopo la grandinata colossale del 68 grazie alla <strong>Malvasia<\/strong>. <strong><a title=\"Visita il sito di Bussi Piero Vini\" href=\"http:\/\/www.bussipierovini.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bussi Piero<\/a><\/strong> \u00e8 il nome dell&#8217;azienda, ma noi parliamo con simpatico Federico che in un turbine di parole accorate lascia trasparire tutto la passione\u00a0che ci pu\u00f2 stare in una bottiglia, e l&#8217;accompagna con una visione moderna del suo mestiere, fatta in maniera equilibrata di vigna, cantina, bottiglie ma anche promozione, scelte commerciali e prese di coscienza. A colpire \u00e8 come spesso mi accade\u00a0un nome particolare riportato in etichetta, convinto si tratti di un uvaggio dal nome di fantasia ho l&#8217;occasione di sciogliere un po&#8217; della mia ignoranza e scoprire\u00a0l&#8217;ennesimo <strong>vitigno autoctono piemontese<\/strong>\u00a0i<span style=\"color: #000000;\">l\u00a0<\/span><strong style=\"color: #000000;\">Gamba di Pernice,<\/strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0un vitigno a <strong>bacca rossa<\/strong> coltivato <strong>a piede franco<\/strong>, sopravvissuto alla fillossera del &#8216;900 e a forte rischio di estinzione,\u00a0che ottiene addirittura una DOC tutta sua nel 2011 con il nome di <strong>Calosso DOC<\/strong>. Rosso rubino assolutamente brillante, con un bellissimo naso di sottobosco e frutti rossi, leggermente speziato. Un sorso molto lungo ed estremamente piacevole, bilanciato in bocca nonostante i 14,5\u00b0 di alcool che si propongono a scaldare il finale.<\/span><\/p>\n<p>Saltellando per lo stivale faccio la conoscenza di <strong>Briowines<\/strong>\u00a0che hanno dato vita ad un progetto che esce un po&#8217; dai classici\u00a0schemi.<br \/>\nHanno deciso di puntare sull&#8217;<strong>innovazione e sulla vendita online<\/strong>, con una serie di bottiglie esteticamente accattivanti, forse a tratti addirittura azzardate, ma ciascuna con il suo senso, fuori, ma soprattutto dentro. Ho assaggiato nell&#8217;ordine buona parte della loro produzione, partendo <strong>dai bianchi e dall&#8217;immancabile Trebbiano d&#8217;Abruzzo<\/strong>, vinificato in purezza e racchiuso in bottiglia trasparente per dare subito risalto alla potenza del colore. Potenza e struttura che ritroviamo anche in bocca grazie ad una bella acidit\u00e0 ed a un bouquet particolarmente gradevole e preciso. <strong>Buon Trebbiano da aperitivo<\/strong>.<strong> <a title=\"Talassa Briowines\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/briowines\/photos\/a.1649004168673129.1073741828.1648970118676534\/1675566576016888\/?type=3&amp;theater\">Talassa<\/a><\/strong>\u00a0ha invece una storia tutta sua, dal nome evocativo &#8220;<strong>mare<\/strong>&#8221; perch\u00e9 le <strong>vigne<\/strong> affacciano <strong>a strapiombo sulla costa adriatica<\/strong>, alla bottiglia assolutamente unica per un vino. Straniante al principio, e ne abbiamo parlato a lungo con Michele e Carlo, potrebbe essere quasi penalizzante se la si incontra senza una adeguata spiegazione. Molto ammiccante, ma dall&#8217;esterno pare troppo un superalcolico, salvo poi, una volta nel bicchiere rivelarsi un <strong>Pecorino Terre di Chieti IGT<\/strong> di straordinari profumi ed acidit\u00e0 spiccata. Omogeneo, educato, bello dritto in bocca con tanti ricordi di paglia ed erba tagliata, <strong>sapido al punto<\/strong> <strong>giusto<\/strong> per invogliare al secondo e terzo sorso. Una scommessa a livello di marketing sicuramente, qualche accorgimento in pi\u00f9 in etichetta per rendere pi\u00f9 esplicita la qualit\u00e0 e la seriet\u00e0 del contenuto e sicuramente ne sentiremo parlare ancora tanto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2857 size-large\" title=\"Cantina BrioWines a Wine at 5 Vie - Milano\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_18381-1024x755.jpg\" alt=\"Cantina BrioWines a Wine at 5 Vie - Milano\" width=\"780\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_18381-1024x755.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_18381-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_18381-273x201.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_18381-566x417.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_18381-780x575.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/>Siamo poi passati ai rossi, immancabile <strong>Montepulciano<\/strong> vinificato in due versioni, la prima ruffiana fino dal nome: <strong>Baciami<\/strong>. Un uvaggio di <strong>Montepulciano<\/strong> in prevalenza con un saldo di <strong>Aglianico<\/strong>, che viene imbottigliato sotto la <strong>DOC Biferno Rosso<\/strong>. Effettivamente i suoi 13,5\u00b0 scendono in gola e quasi non li senti, armonici rispetto ad una carrellata di frutta rossa bella matura, ad un tannino che asciuga quello che basta senza risultare invadente. In generale una bella sensazione di rotondit\u00e0 complice la glicerina ed i terziari potenziati da un uso appropriato di legno francese. Decisamente pi\u00f9 potente ed importante, anche in bocca, il <strong>Vita<\/strong>. 14,5\u00b0 di <strong>Montepulciano DOC<\/strong> in purezza, esaltato da affinamento misto tra legno grande e piccolo e poi assemblato per un ulteriore meritato riposo in bottiglia. Ne risulta un vino particolarmente setoso, ma non stanco o appesantito, il <strong>Montepulciano<\/strong> conserva la potenza e le caratteristiche note terziarie speziate.\u00a0Da considerare per quattro chiacchiere di fronte ad un camino.<\/p>\n<p>Un salto in <strong>Oltrep\u00f2<\/strong> per assaggiare un&#8217;infilata di bollicine decisamente piacevoli. <strong><a title=\"Visita il sito della Cantina Torre degli Alberi\" href=\"http:\/\/www.torredeglialberi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Torre degli Alberi<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 una realt\u00e0 storica della provincia pavese per quanto riguarda l&#8217;allevamento e da qualche anno ha avviato anche l&#8217;attivit\u00e0 enologica riportando in vita un <strong>vecchio terreno vitato<\/strong> e sfruttando il terreno estremamente vocato per la produzione di <strong>Pinot Nero<\/strong> che in questa zona fa rima con <strong>Metodo Classico<\/strong>.<br \/>\nEcco quindi che rispettando la regola dell&#8217;uno pi\u00f9 uno faccia sempre due, siamo ad assaggiare le <strong>quattro tipologie prodotte in azienda<\/strong>. Ordinato il <strong>Brut DOCG<\/strong>, non esaltante al naso ma si riscatta in bocca grazie al basso residuo zuccherino ed alla compostezza del sorso, a cavallo tra la frutta a pasta bianca ed i sentori di crosta di pane. Ho apprezzato maggiormente il <strong>Pas Dos\u00e9<\/strong>, dal carattere giustamente pi\u00f9 deciso e perlage sicuramente pi\u00f9 esuberante, cos\u00ec come ho trovato pi\u00f9 espressiva la <strong>versione biologica<\/strong> che nonostante la <strong>spumantizzazione<\/strong> attraverso il <strong>metodo Martinotti,<\/strong> si\u00a0caratterizzata effettivamente per le\u00a0note pi\u00f9 verdi, che ricordano la paglia calda, la terra secca ed il pane casereccio. \u00a0Mi sono tenuto il <strong>Cruas\u00e9<\/strong> per il finale, perch\u00e9 lo confesso, solitamente non \u00e8 tra le mie beve preferite, eppure devo riconoscere l&#8217;indubbia qualit\u00e0 di questa bottiglia. Fresca, beverina, che non stanca affatto, probabilmente l&#8217;idea di <strong>agricoltura biologica<\/strong> e la <strong>solforosa<\/strong> <strong>sotto i 50 mg\/l<\/strong> contribuiscono positivamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2855 size-large\" title=\"Cantina Tenuta degli Alberi a Wine at 5 Vie - Milano\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1842-1024x768.jpg\" alt=\"Cantina Tenuta degli Alberi a Wine at 5 Vie - Milano\" width=\"780\" height=\"585\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1842-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1842-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1842-273x204.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1842-566x424.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_1842-780x585.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/p>\n<p>Chiamiamo in causa la <strong>Sicilia<\/strong>, che porta in rappresentanza isolana <strong><a title=\"Visita il sito di Cantina Tenuta San Giaime\" href=\"http:\/\/www.tenutasangiaime.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tenuta San Giaime<\/a><\/strong>\u00a0titolare di <strong>un solo vino<\/strong>, ma carico di un sacco di significato. Partiamo con il <strong>vitigno<\/strong>, <strong>Syrah in purezza<\/strong>, non una cosa cos\u00ec strana tutto sommato, per\u00f2 poi ci aggiungiamo una <strong>vigna a 900<\/strong> <strong>metri d&#8217;altezza<\/strong>\u00a0e otteniamo, come lo chiama la famiglia Cicco un &#8220;<strong>Syrah di montagna<\/strong>&#8220;.<br \/>\nPi\u00f9 ancora del fatto che questa azienda coltivi e commercializzi <strong>un solo vitigno ed un solo vino<\/strong>, mi ha colpito l&#8217;<strong>immagine aziendale estremamente curata<\/strong>.<br \/>\nBrochure, scelta dei colori, fotografie degne di un prodotto di design, raggiungono il loro scopo, trasmettendo una qualit\u00e0 intrinseca del prodotto prima ancora di assaggiarlo. Il grigio caldo che domina la comunicazione d\u00e0 un tocco di aristocrazia, il granato delle lettere richiama il colore brillante del vino, la tipografia stretta e dritta ha un rimando alla schiena acida di questa bottiglia.<br \/>\nEcco qui un bell&#8217;esempio di comunicazione assolutamente azzeccata.<br \/>\nPoi naturalmente il prodotto \u00e8 all&#8217;altezza di tutte le aspettative che ci siamo creati, riportando nel bicchiere quella freschezza, quella agilit\u00e0, che il fortunato connubio tra il sole siciliano e l&#8217;altezza del <strong>territorio delle Madonie<\/strong> riescono a mettere assieme.<br \/>\nDel <strong>Syrah<\/strong> ritroviamo il <strong>colore carico violaceo<\/strong>, impenetrabile, il <strong>corpo rotondo<\/strong> ma non troppo che si adagia in bocca e che grazie all&#8217;altitudine ed alle escursioni termiche importanti acquista una sveltezza, una agilit\u00e0, che lascia la bocca asciutta con ricordi di fruttini rossi ed il tarlo mentale di capire se tutte quelle spezie che riconosciamo siano frutto solo di uve sanissime o se la mano sapiente di <strong>Gianfranco<\/strong> <strong>Cordero<\/strong>, <strong>enologo<\/strong> amico di famiglia, sia riuscito a dosare cos\u00ec bene i <strong>mesi di barrique francese<\/strong> dove riposa la massa prima dell&#8217;imbottigliamento. Applausi comunque, in qualunque caso. All&#8217;amico Salvatore non si possono che fare i complimenti per il bellissimo progetto che assieme al figlio Alessio sta portando avanti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2854 size-large\" title=\"Cantina Tenuta San Giaime a Wine at 5 Vie - Milano\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSC3016-1024x682.jpg\" alt=\"Cantina Tenuta San Giaime a Wine at 5 Vie - Milano\" width=\"780\" height=\"519\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSC3016-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSC3016-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSC3016-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSC3016-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSC3016-780x520.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSC3016.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;ora \u00e8 tarda ormai e le porte qualcuno le ha anche riaperte, si avvicina il tempo dell&#8217;aperitivo e la massa di milanesotti fighetti poco interessati al contenuto e pi\u00f9 alla quantit\u00e0 gratuita si stanno riaffacciando ai banchetti. Io trovo il tempo dovuto per fermarmi dalle sorelle <strong><a title=\"Visita il sito di Cantina Tenute Pacelli\" href=\"http:\/\/www.tenutepacelli.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pacelli<\/a><\/strong>\u00a0di <strong>Tenute<\/strong> <strong>Pacelli<\/strong> che poi sono il motivo primario della mia presenza. Non fosse stato per l&#8217;invito cortese di Laura non sarei stato in grado di scrivere queste righe. Uno dei motivi dell&#8217;incontro era anche scambiare quattro parole sulla nuova <strong>Sala di Degustazione<\/strong>\u00a0che vedr\u00e0 presto la luce presso la <strong>tenuta dell&#8217;azienda<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2861 size-full\" title=\"Tenute Pacelli Sala di Degustazione\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Pacelli.jpg\" alt=\"Tenute Pacelli Sala di Degustazione\" width=\"600\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Pacelli.jpg 600w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Pacelli-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Pacelli-273x205.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Pacelli-566x425.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Posto magnifico che ancora non ho avuto modo di sperimentare di persona, ma spero di non dover rimandare ancora a lungo il viaggio.<br \/>\nI vini li conosciamo bene, ma hanno una particolarit\u00e0 che mi porta ad assaggiarli sempre con estremo piacere: evolvono in bottiglia alla velocit\u00e0 della luce senza mai stancarsi o perdere di carattere. Cambiano, semplicemente. E non sempre nella stessa direzione.<br \/>\nPrendiamo il <strong>Barone Bianco<\/strong> per esempio. Nato dalla voglia di produrre vini &#8220;renani&#8221; in <strong>Calabria, <\/strong>esperimento riuscito grazie al\u00a0<strong>Riesling Italico<\/strong>\u00a0prodotto su terreno particolarmente vocato. Il terreno \u00e8 quello giusto sicuramente, ma il sole e le temperature lo caratterizzano estremamente. Il risultato, anche quest&#8217;anno, \u00e8 un&#8217;incrocio strano di rigore e calore, come se nella bottiglia, accanto alla mineralit\u00e0 portata dagli acini avessero saputo imprigionare anche il sole di quelle terre. Istrionico, ma infingardo, morbido, ma sapido. Se non temessi il pubblico ludibrio lo paragonerei ad un simpatico nonno tedesco che ha deciso di svernare al sole della Calabria. Sempre una conferma anche il principe dell&#8217;azienda, <strong>T\u00e9meso,\u00a0<\/strong>ottenuto dagli storici vitigni di\u00a0<strong>Magliocco dolce<\/strong>\u00a0(70%) e <strong>Nero d&#8217;Avola\u00a0<\/strong>(30%)<strong>,\u00a0<\/strong>ricco di terziari e spezie, di tannino che asciuga la bocca invasa dalle ciliegie e dalle more sotto spirito. Il sorso lunghissimo chiude con una nota balsamica fresca che va a braccetto con l&#8217;acolicit\u00e0 di questa bottiglia che giustamente rappresenta in pieno lo spirito di una terra troppo poco conosciuta per la qualit\u00e0 che pu\u00f2 esprimere, se lavorata sapientemente!<\/p>\n<p>Che dire dunque di questo <strong>Wine at 5 Vie..<\/strong>Sulla strada di casa, quando il sole gi\u00e0 \u00e8 tramontato sullo sfondo del Naviglio Grande, ripenso a come le occasioni sprecate attorno al <strong>mondo del vino<\/strong> siano sempre cos\u00ec tante. E la riflessione, forse addolcita dai tanti assaggi, non \u00e8 tranchant, badate, \u00e8 pi\u00f9 una presa di coscienza della buona volont\u00e0 applicata con troppa poca professionalit\u00e0. Ancora una volta gli ingredienti erano tutti ottimi, l&#8217;idea era bella, una terra conosciuta a livello turistico da ri-esplorare dal punto di vista enoico, una serie di appuntamenti di contorno, dai laboratori alla presentazione del bel libro <strong>Inchiostro di Puglia<\/strong>, ai momenti musicali, eppure&#8230; eppure la macchina si \u00e8 inceppata, non era oliata, l&#8217;orchestra si \u00e8 rivelata priva\u00a0del suo direttore, e la colpa non \u00e8 degli orchestranti, ma\u00a0dobbiamo provare a renderci conto che <strong>produrre ottimi vini non vuole dire automaticamente saperli promuovere<\/strong>, e che soprattutto, saper condurre al successo una azienda agricola non fa rima con &#8220;<strong>organizzazione eventi<\/strong>&#8220;. Basterebbe lasciar fare a chi se ne occupa di mestiere, magari scegliendolo tra gli amanti di quel mondo, che oltre al saper maneggiare la comunicazione hanno anche una buona idea di cosa stanno comunicando.<br \/>\nNon \u00e8 tutto da buttare, anzi, questi sono i bei segnali che le cose stanno prendendo la direzione giusta&#8230; basterebbe una spinta data con consapevolezza&#8230; al prossimo sorso!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sarebbe potuta essere una bellissima occasione, ed a quanto raccontano i partecipanti non \u00e8 andata poi malissimo, un buon inizio di pubblico, ma una sorta di fuoco di paglia che non si \u00e8 ripetuto nella giornata di sabato. 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