{"id":2669,"date":"2016-02-11T08:22:02","date_gmt":"2016-02-11T07:22:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=2669"},"modified":"2016-06-13T17:44:18","modified_gmt":"2016-06-13T15:44:18","slug":"treviso-slow-wine-le-eccellenze-del-nord-est-e-il-nuovo-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/treviso-slow-wine-le-eccellenze-del-nord-est-e-il-nuovo-marketing\/","title":{"rendered":"Treviso Slow Wine: Le eccellenze del Nord Est e il nuovo Marketing"},"content":{"rendered":"<p><strong>Slow Food<\/strong> \u00e8 chiaramente un <strong>punto di riferimento<\/strong> ormai pi\u00f9 che affermato nel <strong>panorama gastronomico italiano<\/strong> e non solo.<br \/>\nHa creato standard che garantiscono ai consumatori non solo la qualit\u00e0, ma anche la filosofia alla base dei metodi di produzione di chi vi aderisce.<br \/>\n<strong>Slow Wine<\/strong>, la sua <strong>controparte enoica<\/strong>, \u00e8 altrettanto prodiga di iniziative e proprio <strong>Domenica 31 Gennaio<\/strong> ha organizzato al <strong>Best Western<\/strong> <strong>Premier BHR<\/strong> di<strong> Treviso<\/strong> la <strong>3\u00b0 edizione<\/strong> di <strong>Treviso Slow Wine,<\/strong> un evento nel quale ha riunito in un&#8217;unica sala tutti i <strong>produttori premiati<\/strong> nella <strong>guida<\/strong> <strong>Slowine 2016<\/strong>\u00a0provenienti dal <strong>Trentino Alto Adige<\/strong>, <strong>Veneto<\/strong> e <strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2716 size-full\" title=\"Treviso Slow Wine 2016\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/slowinetreviso.jpg\" alt=\"Treviso Slow Wine 2016\" width=\"1000\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/slowinetreviso.jpg 1000w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/slowinetreviso-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/slowinetreviso-273x154.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/slowinetreviso-566x320.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/slowinetreviso-780x441.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>Un&#8217;occasione ghiotta quindi per <strong>assaggiare<\/strong> di persona in un unico pomeriggio una <strong>rassegna di bianchi<\/strong> assai differenti per carattere e tipologia, ma anche <strong>bollicine<\/strong> dalla celebre <strong>zona del Prosecco<\/strong>, <strong>rossi di Valpolicella<\/strong> e <strong>vini dolci<\/strong> estremamente rari provenienti dalle zone del confine orientale.<br \/>\nInutile dire che tra le <strong>centinaia di bottiglie in degustazione<\/strong> trovare qualche assaggio scadente al <strong>Treviso<\/strong> <strong>Slow<\/strong> <strong>Wine<\/strong>\u00a0\u00e8 stato assolutamente impossibile, forse qualche campione non si \u00e8 presentato esattamente in ottima forma, ma la <strong>qualit\u00e0 media<\/strong> \u00e8 stata effettivamente <strong>sorprendente<\/strong>, con reali <strong>punte di eccellenza<\/strong> che difficilmente avremmo potuto assaggiare in situazioni quotidiane.<\/p>\n<h2>Gli assaggi al Treviso Slow Wine<\/h2>\n<p>Rapidamente in rassegna qualche impressione su <strong>alcuni dei produttori<\/strong> che mi hanno maggiormente colpito, per un motivo o per l&#8217;altro.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2714 size-medium\" title=\"Malibr\u00e0n e i Prosecco Col Fondo\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Malibra\u0300n-214x300.jpg\" alt=\"Malibr\u00e0n e i Prosecco Col Fondo\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Malibra\u0300n-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Malibra\u0300n-732x1024.jpg 732w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Malibra\u0300n-273x381.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Malibra\u0300n-566x790.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Malibra\u0300n-780x1090.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Malibra\u0300n.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><br \/>\nPartendo dai <strong>vini<\/strong>\u00a0di <strong>Malibr\u00e0n<\/strong> che forte della <strong>tradizione<\/strong> dei <strong>metodi ancestrali<\/strong>, oltre ad un <strong>Brut<\/strong> ed un <strong>Extra Dry<\/strong> ci fa assaggiare <strong>due<\/strong> <strong>versioni<\/strong> di <strong>Prosecco Col Fondo<\/strong>. La prima pi\u00f9 tradizionale, e cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 tradizionale di un rifermentato in bottiglia? La seconda invece \u00e8 una sorta di sfida. <strong>Prosecco Col Fondo senza solfiti<\/strong>. Bench\u00e9 nella prima versione siano rintracciabili solo 50g di solforosa in bottiglia, basta questo per percepire una netta differenza tra le due alternative.<br \/>\n<strong>Buona ovviamente la prima, ancora pi\u00f9 di carattere la seconda<\/strong>. Meno &#8220;omogeinizzata&#8221;, meno composta sicuramente, ma questo non diventa un difetto mascherato da virt\u00f9.<br \/>\nNon da minimamente fastidio in bocca ed al naso non risulta nessuna &#8220;puzzetta&#8221; infingarda. Semplicemente <strong>ancora pi\u00f9 ruspante di un Col Fondo normale<\/strong>.<br \/>\nDiciamo che l&#8217;assenza di solfiti riporta questa bottiglia verso le sue sorelle &#8220;martinottiane&#8221;, prendendo le distanze dal sentore di panificazione che giustamente i lieviti esaltano nel\u00a0suo fratello canonico.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2713 size-medium\" title=\"Antolini Vini e il Recioto della Valpolicella\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/antolini_recioto1-271x300.jpg\" alt=\"Antolini Vini e il Recioto della Valpolicella\" width=\"271\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/antolini_recioto1-271x300.jpg 271w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/antolini_recioto1-273x301.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/antolini_recioto1-566x624.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/antolini_recioto1.jpg 696w\" sizes=\"(max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><br \/>\nAltra cantina da segnalare \u00e8 <strong>Antolini Vini<\/strong> che produce in <strong>Valpolicella<\/strong>, <strong>tra Negrar e Marano<\/strong>. Pier Paolo e Stefano hanno dovuto con fatica vera preparare e curare i terreni sui quali sono impiantati i vigneti, perch\u00e9 da quelle parti tocca <strong>terrazzare e costruire muri a secco<\/strong> per permettere ai filari di prosperare. Il gioco vale la candela perch\u00e9 il sottosuolo riserva immense potenzialit\u00e0 espressive che una mano sapiente riesce ad esaltare in vigna, cullare in cantina e racchiudere poi in bottiglia. E qui arriviamo noi, che abbiamo particolarmente goduto di una micro orizzontale di <strong>due vini<\/strong> che seguono la <strong>stessa identica procedura di vinificazione<\/strong>, <strong>stesso vitigno<\/strong>, ma provengono da <strong>due<\/strong> <strong>versanti differenti <\/strong>della stessa<strong> collina:\u00a0<\/strong><span style=\"color: #412727;\"><strong>Mor\u00f2pio a Marano<\/strong>,\u00a0<strong>esposto a sud-est<\/strong> e coltivato a<strong> pergola<\/strong>, <strong>C\u00e0 Coato esposto a sud-ovest<\/strong>\u00a0e coltivato a <strong>Guyot<\/strong>.<br \/>\n<strong>Corvina<\/strong>, <strong>Corvinone<\/strong>, <strong>Rondinella<\/strong>, ovvero i pi\u00f9 <strong>classici<\/strong>\u00a0degli <strong>Amaroni<\/strong>, ma estremamente differenti. <strong>Pi\u00f9 rotondo il primo<\/strong>, si percepisce maggiormente l&#8217;<strong>alcool<\/strong> e la <strong>frutta rossa<\/strong> tendente al surmaturo. <strong>Il secondo stupisce sul fronte dell&#8217;acidit\u00e0<\/strong>, un <strong>Amarone<\/strong> che quasi &#8220;atipico&#8221; <strong>gioca sul palato stretto e sorso lunghissimo<\/strong>, ti lascia scoprire i profumi con pi\u00f9 malizia della controparte che si concede &#8220;tutto e subito&#8221;.<br \/>\nEntrambi estremamente piacevoli, adatti a gusti differenti e vivaddio bellissima <strong>espressione ciascuno del proprio indiscutibile terroir<\/strong>. Menzione d&#8217;onore al <strong>Recioto,<\/strong> ancora senza etichetta tanta era la voglia di portarlo in assaggio.<\/span><\/p>\n<h2>Produttori 2.0: Nuove iniziative di Marketing al Treviso Slow Wine<\/h2>\n<p>Giuro che arriver\u00e0 presto un nuovo pezzo con il dovuto carrello di impressioni su parecchi altri produttori del <strong>Treviso<\/strong> <strong>Slow<\/strong> <strong>Wine<\/strong> <strong>2016<\/strong>, ma preme inarrestabile il desiderio di sviare il discorso dal solo vino per parlare pi\u00f9 in generale di &#8220;<strong>sistema vino<\/strong>&#8221; in <strong>Italia<\/strong>, che udite udite, pare timidamente trovare declinazioni veramente in contro tendenza rispetto allo spirito imperante di auto-referenzialismo.<br \/>\nVolevo introdurre una piacevole riflessione su come finalmente anche da parte di produttori non enormi o commercialmente gi\u00e0 proiettati su dimensioni planetarie si stiano muovendo gli ingranaggi di una <strong>nuova dimensione di comunicazione<\/strong>, <strong>pi\u00f9 consapevole dei tempi<\/strong> e <strong>dei mercati contemporanei<\/strong>, delle opportunit\u00e0 e delle minacce di un mondo che ormai travalica facilmente i confini nazionali e deve scontrarsi con logiche un tempo nemmeno immaginabili.<\/p>\n<p>E&#8217; stato francamente molto bello vedere pi\u00f9 di qualche azienda dotata di <strong>materiale promozionale<\/strong> finalmente all&#8217;altezza della qualit\u00e0 della propria produzione. <strong>Brochure curate<\/strong>, non banali, con proposizioni aziendali forti e valori ben rappresentati, alcune direttamente <strong>in<\/strong> <strong>formato bilingue<\/strong>, pronte per i mercati esteri.<\/p>\n<p>Bellissima l&#8217;iniziativa di <strong><a title=\"Guarda il Zardetto Selfie su Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/proseccozardetto\/photos\/pb.769650893168517.-2207520000.1454525417.\/814191772047762\/?type=3&amp;theater\" target=\"_blank\">Zardetto<\/a><\/strong>\u00a0che mette in pratica il pi\u00f9 elementare dei principi di <strong>user generated content<\/strong> universalmente noti, legando una <strong>promozione<\/strong> alla <strong>condivisione del pi\u00f9 classico dei selfie<\/strong>. Banale?<br \/>\nForse si, ma non \u00e8 una cosa che si vede proporre tutti i giorni da un <strong>produttore di vino<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2675 size-large\" title=\"Zardetto Vini e il Pro Selfie Day\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zardetto-1024x640.jpg\" alt=\"Zardetto Vini e il Pro Selfie Day\" width=\"780\" height=\"487\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zardetto-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zardetto-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zardetto-273x170.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zardetto-566x353.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zardetto-780x487.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zardetto.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/p>\n<p>Altra bella sorpresa \u00e8 stata la scoperta di come il produttore\u00a0<strong>Toni Bigai<\/strong> abbia tradotto la sua esuberante personalit\u00e0 nella comunicazione della sua attivit\u00e0, fino a superare i timori per i pregiudizi che il grande pubblico ancora nutre nei confronti dei <strong>tappi &#8220;alternativi&#8221;<\/strong> e farne invece un <strong>elemento distintivo e di marketing<\/strong>. Geniale l&#8217;idea di <strong>riusare il tappo originale<\/strong> per <strong>ritappare altre bottiglie<\/strong>, grazie alla particolare conformazione data dal silicone e dalla struttura interna che lo mantiene elastico ed indeformabile.<br \/>\nIn gergo si chiama <strong>Brand Awareness<\/strong> attraverso un <strong>gadget intelligente ed utile<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2676 size-large\" title=\"Tappi a mi manera Toni Bigai Slowine Treviso\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/a-mi-manera-1024x743.jpg\" alt=\"Tappi a mi manera Toni Bigai Slowine Treviso\" width=\"780\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/a-mi-manera-1024x743.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/a-mi-manera-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/a-mi-manera-273x198.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/a-mi-manera-566x410.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/a-mi-manera-780x566.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/a-mi-manera.jpg 1102w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/p>\n<p>Ecco, queste sono le cose che vorrei vedere pi\u00f9 spesso da parte dei nostri produttori, <strong>iniziativa<\/strong>, <strong>ingegno<\/strong>, <strong>personalit\u00e0<\/strong>, <strong>sguardo attento<\/strong> e consapevole nei confronti di una realt\u00e0 che oggi infinitamente pi\u00f9 di ieri richiede probabilmente l&#8217;<strong>abilit\u00e0<\/strong> e la<strong> prontezza di spirito<\/strong> di<strong> emanciparsi da una concezione forse antiquata del &#8220;piccolo produttore&#8221;,<\/strong> che testimonia il suo <strong>valore<\/strong> esclusivamente attraverso la <strong>qualit\u00e0<\/strong> di ci\u00f2 che mette in <strong>bottiglia<\/strong>.<br \/>\nSia da subito chiaro che non intendo sollevare nessuna critica contro chi fa dell&#8217;<strong>artigianalit\u00e0<\/strong> un<strong> elemento\u00a0di vanto<\/strong> ed unico punto di <strong>distinzione<\/strong>. Sono per\u00f2 convinto che il mercato sia assolutamente maturo ed offra <strong>infinite possibilit\u00e0<\/strong> per trovare ciascuno una <strong>strada<\/strong> <strong>differenziante<\/strong> e validissima per <strong>proporsi al pubblico<\/strong> con<strong> modalit\u00e0 estremamente efficaci e complementari<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>base di partenza<\/strong> ovviamente non pu\u00f2 che rimanere la <strong>qualit\u00e0 del vino prodotto<\/strong>, che deve rimanere <strong>espressione peculiare di un territorio<\/strong> e trasmettere la <strong>mano<\/strong> e la <strong>visione del produttore<\/strong>, ma c&#8217;\u00e8 un <strong>mondo di potenzialit\u00e0<\/strong> che deve essere a mio avviso\u00a0<strong>integrato<\/strong> nella <strong>proposta<\/strong> di chi vuole realmente giocare un <strong>ruolo<\/strong> in un<strong> mondo vinicolo<\/strong> che finalmente si sta adattando ai <strong>moderni metodi<\/strong> di <strong>comunicazione<\/strong> e <strong>commercializzazione<\/strong>.<\/p>\n<p>PS: salviamo in corner e lo citiamo chi almeno sui biglietti da visita fa il piacere di inserire un forse gi\u00e0 morto QR-Code.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Slow Food \u00e8 chiaramente un punto di riferimento ormai pi\u00f9 che affermato nel panorama gastronomico italiano e non solo. 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