{"id":2589,"date":"2016-01-27T08:31:08","date_gmt":"2016-01-27T07:31:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=2589"},"modified":"2024-02-26T16:52:54","modified_gmt":"2024-02-26T15:52:54","slug":"gavi-la-meirana-broglia-in-media-stat-virtus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/cantine\/gavi-la-meirana-broglia-in-media-stat-virtus\/","title":{"rendered":"Gavi Doc La Meirana di Broglia: In media stat virtus"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>zona di Gavi<\/strong> \u00e8 quel limbo molto poco conosciuto al di fuori degli stretti paraggi che nei secoli ha per\u00f2 rappresentato un crocevia vinicolo come pochissimi altri al mondo.<br \/>\nSituato subito al di qua dello spartiacque appenninico, in realt\u00e0, ha storicamente sempre intessuto trame commerciali con la Liguria pi\u00f9 che con la Lombardia o il Piemonte.<\/p>\n<p>Genova ha esteso storicamente la sua influenza su questo territorio, che sebbene <strong>poco a sud di Alessandria<\/strong>, \u00e8 diventato in questo modo <strong>terra di bianchi<\/strong> in patria di rossi storici. Ed infatti, tra i cos\u00ec detti &#8220;Autoctoni&#8221;, troviamo su queste colline il <strong>Cortese <\/strong>che\u00a0trae il suo nome probabilmente dalla leggenda della \u201cPrincipessa Cortese\u201d. Ed \u00e8 proprio il\u00a0carattere posato e raffinato di quest\u2019uva assieme alla grande dedizione degli uomini e al microclima fantastico, baciato dagli ultimi refoli di brezza marina e dalla neve dell\u2019Appennino,che \u00e8 \u00a0in grado di <strong>regalare bianchi fantastici<\/strong>, che non disdegnano, quando vinificati sapientemente, anche <strong>qualche anno di invecchiamento<\/strong>.<br \/>\nIl <strong>terreno<\/strong> di queste parti \u00e8 di due tipi, <strong>bianco e calcareo<\/strong> da una parte ed <strong>argilloso<\/strong> dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec che durante una gita di piacere prendo un pomeriggio pi\u00f9 libero del solito e faccio visita alle <strong>cantine Broglia<\/strong>, subito alle spalle del bellissimo <strong>castello di Gavi<\/strong>, incuriosito da un vecchio assaggio della loro bottiglia di punta in fatto di <strong>Cortese<\/strong>, la <strong>riserva Bruno Broglia<\/strong>, che mi aveva colpito per <strong>eleganza e struttura<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Bruno<\/strong> \u00e8 il <strong>fondatore<\/strong> della <strong>casa vinicola<\/strong>, che nel <strong>1974<\/strong> viene data in affitto al figlio Piero, proprio l\u2019anno in cui viene istituita la <strong>DOC\u00a0Gavi<\/strong> ed <strong>imbottigliato il primo vino<\/strong> con l\u2019etichetta dell\u2019azienda. La <strong>Meirana<\/strong> \u00e8 uno dei <strong>vigneti di propriet\u00e0<\/strong>, interamente dedicato alla <strong>coltivazione del Cortese<\/strong> ed essendo particolarmente vocato come terreno, le sue uve vengono usate per la realizzazione di un <strong>Cru, <\/strong>il<strong> Gavi La Meirana DOC,<\/strong>\u00a0che all&#8217;assaggio mi ha stupito, forse pi\u00f9 del riserva, per la grande struttura ed il carattere, appunto \u201ccortese\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Broglia-La-Meirana-Gavi-DOC.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2590 size-full\" title=\"Gavi Doc La Meirana 2010 di Broglia\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Broglia-La-Meirana-Gavi-DOC.jpg\" alt=\"Gavi Doc La Meirana 2010 di Broglia\" width=\"700\" height=\"718\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Broglia-La-Meirana-Gavi-DOC.jpg 700w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Broglia-La-Meirana-Gavi-DOC-292x300.jpg 292w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Broglia-La-Meirana-Gavi-DOC-273x280.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Broglia-La-Meirana-Gavi-DOC-566x580.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Assaggiamo il\u00a0Gavi La Meirana DOC 2011<\/h2>\n<p>Il<strong> Gavi La Meirana<\/strong>, proprio in virt\u00f9 del suo carattere \u00e8 forse il <strong>prodotto pi\u00f9 rappresentativo e classico<\/strong>, e non a caso quindi porta un nome legato indissolubilmente a tutta la storia di <strong>Gavi<\/strong>. Infatti il primo documento che \u00e8 all&#8217;origine del nome &#8220;Gavi&#8221; conservato presso l&#8217;Archivio di Stato di Genova parla di vigne e castagneti in <strong>localit\u00e0 Meirana<\/strong>.<\/p>\n<p>Le uve raccolte in cassette, a mano, e direttamente inviate alla pigiatura soffice, sono vinificate\u00a0in recipienti di acciaio. La <strong>fermentazione a temperatura controllata<\/strong> mantiene ed esalta i <strong>profumi floreali tipici<\/strong>, regalando nel bicchiere tenui sentori di pera matura e un tocco di balsamico quasi impercettibile se servito troppo freddo. Anche il <strong>colore<\/strong> \u00e8 di quelli che si fa ricordare, talmente <strong>lucente<\/strong> da risultare brillante nel suo giallo paglierino. I quattro anni sulle spalle hanno mantenuto inalterato il colore principale, dando semplicemente una variazione ai riflessi, un tempo verdolini ed oggi pi\u00f9 dorati, quasi paglia al sole piene.<br \/>\nAl sorso poi, il <strong>tipico retrogusto di mandorle \u00e8 chiaramente percepibile<\/strong> ed accompagna una <strong>bocca perfettamente bilanciata<\/strong> tra le <strong>note grasse<\/strong> e la <strong>spinta<\/strong> giustamente <strong>acida<\/strong>, caratteristica che conferma ancora una volta una <strong>capacit\u00e0 di invecchiamento invidiabile<\/strong>. Bevendolo oggi, <strong>in bottiglia dal 2011, <\/strong>il\u00a0<strong>Gavi La Meirana\u00a0<\/strong>ha acquistato sentori pi\u00f9 maturi, avvicinandosi alla frutta leggermente candita, di polpa bianca, accentuando il suo corpo e prolungando il ventaglio di sapori in un <strong>sorso sorprendentemente lungo<\/strong>.<br \/>\nL&#8217;<strong>abbinamento gastronomico<\/strong> migliore \u00e8 a mio avviso sui risotti, magari leggermente ingrassati da una buona mantecatura di parmigiano, che aggiunga una punta sapida, forse unica nota assente in una beva\u00a0decisamente appagante.<\/p>\n<p>Ed ecco che la considerazione esce ancora una volta spontanea, confermata in questa cantina dalla produzione invidiabile, ma applicabile a tantissime altre realt\u00e0.<br \/>\n<strong>Non sempre il prodotto migliore di una azienda \u00e8 anche il pi\u00f9 caro o il pi\u00f9 ricercato<\/strong>. Non sempre le bottiglie che un produttore colloca nelle fasce pi\u00f9 basse di prezzo, sono le meno rappresentative o meno appaganti. Anche in questo caso siamo di fronte ad una <strong>vinificazione meno strutturata della riserva di casa Broglia<\/strong>, ma che, a mio avviso, \u00e8 molto pi\u00f9 capace di <strong>incarnare le valenze del territorio e del vitigno<\/strong>. Pi\u00f9 diretto, senza risultare banale, pi\u00f9 sincero senza che questo significhi una qualche imperfezione o disarmonia, pi\u00f9 immediato ed al contempo omogeneo, lasciandosi cos\u00ec apprezzare pi\u00f9 a lungo.<br \/>\n<strong>Bastano 12,5\u00b0 volumetrici per stupire in bocca e farsi ricordare, senza bisogno di esasperare sempre le cose<\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La zona di Gavi \u00e8 quel limbo molto poco conosciuto al di fuori degli stretti paraggi che nei secoli ha per\u00f2 rappresentato un crocevia vinicolo come pochissimi altri al mondo. 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