{"id":2566,"date":"2016-01-19T10:29:37","date_gmt":"2016-01-19T09:29:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=2566"},"modified":"2017-03-29T15:13:36","modified_gmt":"2017-03-29T13:13:36","slug":"michele-rebuli-nella-sua-bastia-un-vero-vignaiolo-nella-terra-del-prosecco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/cantine\/michele-rebuli-nella-sua-bastia-un-vero-vignaiolo-nella-terra-del-prosecco\/","title":{"rendered":"Michele Rebuli nella sua Bast\u00eca, un vero Vignaiolo nella terra del Prosecco"},"content":{"rendered":"<p>Dopo averli conosciuti a Piacenza in occasione del <strong><a title=\"Mercato dei Vini 2015: La grande Fiera dei Vignaioli Indipendenti\" href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/mercato-dei-vini-2015-la-grande-fiera-dei-vignaioli-indipendenti\/\" target=\"_blank\">Mercato dei Vignaioli Indipendenti della FIVI<\/a><\/strong>, ci eravamo lasciati con la promessa che sarei andato a trovare <strong>Michele Rebuli<\/strong> e sua moglie direttamente presso la loro <strong>cantina<\/strong> a <strong>Valdobbiadene<\/strong>: l&#8217;Azienda Agricola\u00a0<strong>Bastia<\/strong> di <strong>Michele Rebuli<\/strong>.<\/p>\n<p>La curiosit\u00e0 era tanta perch\u00e9 oltre alla qualit\u00e0 dei prodotti assaggiati, tra cui l\u2019ottimo <strong>Col Fondo<\/strong> ed il delicato <strong>Cartizze<\/strong>, dei quali avremo modo di parlare, avevo intuito che <strong>Bastia<\/strong> potesse nascondere un amore per il lavoro in vigna che valesse la pena di essere raccontato.<\/p>\n<p>Sono passate da un po\u2019 le 3 del pomeriggio quando, poco prima di arrivare a <strong>Valdobbiadene<\/strong> lascio la strada principale e svoltando a destra imbocco una panoramica secondaria che taglia a mezza costa la collina di <strong>Cartizze<\/strong>. Poco dopo, ancora sulla destra, ecco spuntare l\u2019azienda di Michele. Cantina sulla destra e crinale sulla sinistra, proprio sotto la <strong>vigna de La Bastia<\/strong>, che giustamente d\u00e0 il nome all&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Michele e sua moglie sono ad accogliermi sulla porta, li ritrovo sorridenti esattamente come li avevo conosciuti, unica differenza sono i vestiti giustamente adatti al lavoro in vigna e cantina, perch\u00e9 assieme e da soli coprono tutte le mansioni necessarie alla produzione e al marketing. Dopo i saluti, capisco che Michele, ancora pi\u00f9 che parlarmi dei suoi vini, ha voglia di farmi conoscere il vero tesoro aziendale e raccontarmi quello che lo differenzia da tanti altri produttori, e quindi saliamo in macchina e riprendendo la strada, ci dirigiamo nel cuore di <strong>Cartizze<\/strong>, a vedere in prima persona e toccare con mano le <strong>piante di Prosecco<\/strong> che daranno i frutti per i vini che assaggeremo in seguito.<\/p>\n<p>Inutile provare a raccontare la meraviglia del <strong>territorio di Valdobbiadene<\/strong>, ancora meno efficace probabilmente sarebbe provare a descrivere la luce infuocata che invade gentile i <strong>vigneti e le ripide coste di Cartizze<\/strong> alle 4 del pomeriggio di un sabato di met\u00e0 Gennaio, in una giornata splendida e nemmeno troppo fredda. Il racconto di Michele parte giustamente dal basso. Dal <strong>terreno<\/strong>, perch\u00e9 in quel terreno le sue <strong>viti da pi\u00f9 di 50 anni affondano le radici<\/strong> e traggono con caparbiet\u00e0 il nutrimento necessario ad ingrossare i <strong>grappoli di Glera<\/strong>. Con un legnetto in mano Michele si accovaccia e mi dice \u201cvedi, non c\u2019\u00e8 un sassolino a pagarlo oro. Ed \u00e8 cos\u00ec per 30 \u2013 40 centimetri.\u201d Effettivamente la <strong>terra<\/strong> \u00e8<strong> scura<\/strong> e priva di qualsiasi inclusione. In questo modo <strong>trattiene la giusta quantit\u00e0 di umidit\u00e0<\/strong> anche durante i periodi pi\u00f9 siccitosi e consente di <strong>dimenticarsi di qualsiasi forma di irrigazione di sussistenza<\/strong>. Andando <strong>pi\u00f9 a fondo<\/strong> invece il <strong>terreno<\/strong> si fa <strong>roccioso<\/strong>, denso, <strong>compatto<\/strong>, cosa che porta le <strong>piante<\/strong> a cercare con forza le poche vene di terra che si insinuano tra uno strato e l\u2019altro, e questo le rende <strong>forti, vigorose<\/strong>, conferendo ai <strong>grappoli una ricchezza ed una polpa<\/strong>, oltre che un <strong>grado di acidit\u00e0<\/strong>, che difficilmente si trova in altre <strong>zone tipiche del Prosecco di Valdobbiadene<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-4-of-8.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2576\" title=\"Bastia Rebuli Vigneto Cartizze\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-4-of-8-300x200.jpg\" alt=\"Bastia Rebuli Vigneto Cartizze\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-4-of-8-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-4-of-8-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-4-of-8-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-4-of-8-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-4-of-8-780x520.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-4-of-8.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Effettivamente le piante sono bellissime. Piantate con una <strong>densit\u00e0 alta<\/strong> e coltivate in maniera del tutto particolare, per chi \u00e8 abituato al classico Guyot o cordone speronato. Michele ha infatti una filosofia particolare, che una volta compresa e ragionata, pare in realt\u00e0 il modo pi\u00f9 ovvio e naturale per <strong>curare una vigna<\/strong>. E \u201ccurare\u201d non \u00e8 un termine usato a sproposito perch\u00e9 quando <strong>conosci a memoria ciascuna pianta e sai di cosa ha bisogno<\/strong>, come singola, oltre che parte di un \u201c<strong>sistema vigneto<\/strong>\u201d, vuole dire che il termine \u201ccoltivare\u201d rimane stretto, e stiamo parlando realmente di una cura specifica.<\/p>\n<p>Il concetto che viene portato in vigna, qui a <strong>Bastia<\/strong>, \u00e8 presto spiegato. Partiamo dal principio che <strong>si fa tutto secondo natura<\/strong>, cercando di <strong>assecondarla e valorizzarla<\/strong>. La prima cosa da tenere in mente \u00e8 che, nonostante lo sforzo dei vivaisti per servire al mercato barbatelle con una aspettativa media di vita di una quindicina d\u2019anni, qui siamo in presenza di <strong>piante con mezzo secolo sulle spalle<\/strong>. Ciascuna diversa dall&#8217;altra. Ciascuna con la sua storia, la sua forza, le sue <strong>potature individuali<\/strong> avvenute nel corso degli anni. Come non esistono due esseri umani uguali, cos\u00ec non esistono due viti uguali, perch\u00e9 allora stabilire a priori che tutte le piante di un vigneto debbano dare ciascuna uno, due, quattro grappoli? La filosofia\u00a0di Michele, che ho imparato ad apprezzare, \u00e8 che <strong>il numero dei grappoli ed i tralci lasciati a frutto<\/strong>, debbano essere <strong>valutati di anno in anno per ciascuna pianta<\/strong>, in modo che <strong>tutti i grappoli del vigneto abbiano la stessa \u201cforza vitale\u201d al momento del raccolto<\/strong>. Logico no? Una<strong> pianta particolarmente vigorosa <\/strong>potr\u00e0 portare a<strong> maturazione <\/strong>magari<strong> quattro grappoli, sua sorella pi\u00f9 \u201cpigra\u201d <\/strong>sapr\u00e0<strong> concentrare la stessa sostanza solo in due grappoli<\/strong>. Inutile sacrificare la prima e stressare la seconda, anche perch\u00e9 cos\u00ec facendo i frutti che andremo a raccogliere avranno qualit\u00e0 differenti e la massa in vinificazione ne risentir\u00e0 di conseguenza. Semplicissimo, ma efficace, oltre che significativo di quanta dedizione e coscienza Michele metta nella fase assolutamente pi\u00f9 delicata di tutta la produzione.<\/p>\n<p>Il sole sta ormai tramontando e allunga ombre che aumentano il contrasto tra il verde dell\u2019erba tra i filari ed il marrone dorato delle viti spoglie. Il freddo comincia a farsi sentire e cos\u00ec, invece che ritornare in cantina, dirigiamo verso una locanda poco distante, che offre una vista panoramica da mozzare il fiato sulle <strong>colline di Valdobbiadene<\/strong>. Seduti al caldo sciogliamo la lingua e la conversazione inevitabilmente piega all&#8217;indietro, andando a ripercorrere un po\u2019 di storia di questi luoghi e della <strong>coltivazione del Prosecco<\/strong>. Timidamente, ingenuamente anche, provo a buttare li il termine \u201c<strong>Glera<\/strong>\u201d, cos\u00ec come si usa e si deve usare in dicitura in etichetta. Michele ride e mi riprende bonariamente. \u201c<strong>La Glera esiste dal 2010<\/strong>, e tutti noi facciamo ancora fatica a chiamarla cos\u00ec. Anche <strong>l\u2019uva \u00e8 sempre stata Prosecco<\/strong>, dalla notte dei tempi. <strong>Si coltiva Prosecco e si beve Prosecco<\/strong>, fermo o frizzante, ma sempre Prosecco \u00e8\u2026\u201d<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-3-of-8.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2575\" title=\"Rebuli Bastia- Michele Rebuli in un Vigneto di Prosecco\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-3-of-8-300x200.jpg\" alt=\"Rebuli Bastia- Michele Rebuli in un Vigneto di Prosecco\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-3-of-8-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-3-of-8-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-3-of-8-273x182.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-3-of-8-566x377.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-3-of-8-780x520.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-3-of-8.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Eccoti servito il gancio per aprire l\u2019annosa <strong>questione dei rapporti tra DOC, DOCG<\/strong>, consorzi, associazioni, e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Chi tutela chi? Cosa tutela l\u2019uno o l\u2019altro, chi \u00e8 veramente un \u201c<strong>vignaiolo indipendente<\/strong>\u201d, dovrebbe essere possibile imporre un prezzo minimo?<br \/>\nDifficile prendere una posizione univoca e pensare di stare completamente dalla parte della ragione. Michele lo sa e ragiona per obbiettivi. \u201cCosa dobbiamo tutelare? <strong>Dobbiamo salvaguardare le persone che vivono di questo mestiere e lo fanno producendo Prosecco<\/strong>. Inutile dire o pensare che, data l\u2019estensione odierna del territorio nel quale si pu\u00f2 produrre, quello che finisce in bottiglia abbia le stesse caratteristiche ed anche la stessa qualit\u00e0. <strong>Comunicare le differenze \u00e8 essenziale<\/strong>, <strong>senza mettersi gli uni contro gli altri<\/strong>.<br \/>\nSe riuscissimo a superare i particolarismi, le invidie stupide che dividono i produttori, saremmo veramente in grado di <strong>fare massa critica<\/strong> e proporre un <strong>prodotto eccellente al prezzo al quale merita di essere venduto<\/strong>, e ce ne sarebbe per tutti.\u201d<br \/>\nVecchia storia mi viene da pensare, sentita pi\u00f9 volte in pi\u00f9 parti d\u2019Italia e sempre in bocca a persone intelligenti, che hanno ben presente cosa sia diventato il mercato oggi giorno, coscienti delle implicazioni a lungo raggio delle scelte operate giorno per giorno.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Effettivamente il <strong>Prosecco<\/strong> in terra di <strong>Prosecco<\/strong> \u00e8 conosciuto, si, ma si avverte di come il consumatore storico ne porti in mente il ricordo di quello che era una volta, e non si renda conto di quanti passi avanti siano stati compiuti<\/span>. Fuori zona, si ha la percezione di un\u2019ondata di moda che sta regalando lustro alle bottiglie di queste zone. Complice sicuramente il prezzo pi\u00f9 basso rispetto ai metodo classico pi\u00f9 conosciuti e di pari qualit\u00e0. Nel resto del mondo si fa di tutta l\u2019erba un fascio e le <strong>differenze tra DOC, DOCG e Cartizze<\/strong> non sono nemmeno prese in considerazione, lasciando campo libero alla battaglia bieca del prezzo, Prosecco contro Cava, Champagne, Moscato. Tutto uguale, tutti alla ricerca del prezzo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-6-of-8.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2577 size-medium\" title=\"Rebuli Bastia Col Fondo Capo degli Onesti\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-6-of-8-189x300.jpg\" alt=\"Rebuli Bastia Col Fondo Capo degli Onesti\" width=\"189\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-6-of-8-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-6-of-8-647x1024.jpg 647w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-6-of-8-566x894.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-6-of-8-780x1233.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-6-of-8.jpg 1012w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a><br \/>\nSi parla per un tempo che sembra brevissimo eppure gli argomenti sviscerati sono tantissimi ed il <strong>bicchiere di Col Fondo<\/strong>\u00a0<strong>Capo Degli Onesti<\/strong> che abbiamo di fronte viene raccontato ed assaggiato piano piano. Mano a mano che le parole scorrono piacevoli Michele usa le caratteristiche del suo vino per rimarcare i concetti che abbiamo affrontato in vigna. Il <strong>colore carico, dorato intenso<\/strong>, acceso, vibrante, frutto della <strong>maturazione perfetta di ogni grappolo<\/strong>. Il naso del <strong>Prosecco Rebuli<\/strong> \u00e8 giustamente complesso, frutto dei <strong>lieviti che rimangono intrappolati in bottiglia<\/strong>, responsabili di quella che \u00e8 stata la <strong>rifermentazione spontanea del vino<\/strong>. Al contrario del <strong>Cartizze<\/strong>, <strong>pi\u00f9 raffinato<\/strong> se vogliamo, pi\u00f9 fresco e gentile, arrotondato, nel <strong>Col Fondo<\/strong>\u00a0sentiamo tutta la <strong>forza e la croccantezza<\/strong> che grazie al suolo ricco e minerale il vitigno riesce ad esprimere.<br \/>\nLe bollicine, mentre versiamo il secondo bicchiere, riempiono di una schiuma compatta, che una volta dissolta scopre una grande quantit\u00e0 di caminetti formati da <strong>bollicine estremamente fini e rapide nel salire in superficie<\/strong>.<img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2606 size-medium\" title=\"Rebuli Bastia Prosecco DOC\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-5-of-81-208x300.jpg\" alt=\"Rebuli Bastia Prosecco DOC\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-5-of-81-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-5-of-81-711x1024.jpg 711w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-5-of-81-273x393.jpg 273w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-5-of-81-566x815.jpg 566w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-5-of-81-780x1123.jpg 780w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Rebuli-Bastia-5-of-81.jpg 1111w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/p>\n<p>Sempre le <strong>bollicine<\/strong> sono le protagoniste della prima parte del sorso. <strong>Riempiono la bocca<\/strong>, pizzicano quel giusto da stuzzicare subito la salivazione e poi spariscono senza disturbare, seguite immediatamente da un bel gusto di frutta bianca, acidula ma anche giustamente dolce, matura, non citrica e non stanca. E\u2019 <strong>un sorso<\/strong> <strong>che chiude giustamente puntando alla panificazione<\/strong>, testimoniando correttamente la <strong>presenza dei lieviti in bottiglia<\/strong>. Il passaggio tra prima parte del gusto ed il finale del sorso \u00e8 composta, giustapposta, coerente con l\u2019idea che il naso aveva preventivato. Rimane solo un filo corto, corto rispetto ad un metodo classico, ma questo \u00e8 <strong>Prosecco<\/strong> e giustamente deve farsi bere e bere ancora, a tutto pasto.<\/p>\n<p><strong>Il sole ormai ha lasciato il posto alle stelle che riempiono tutto il cielo sereno sopra queste splendide colline<\/strong>.<br \/>\nIo ho un treno da prendere e loro tre splendidi bambini che li attendono per la meritata pizza tutti assieme. Ci salutiamo con la promessa di rivederci presto, perch\u00e9 sono tantissimi gli argomenti dei quali ancora ci sarebbe da discutere. E poi, con tutto questo parlare, abbiamo tralasciato le altre produzioni di questa cantina che ha una traiettoria\u00a0 tutta ascendente di fronte a se. A presto dunque, e grazie infinite per avermi accolto e trattato come \u201cun buon amico\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo averli conosciuti a Piacenza in occasione del Mercato dei Vignaioli Indipendenti della FIVI, ci eravamo lasciati con la promessa che sarei andato a trovare Michele Rebuli e sua moglie direttamente presso la loro cantina a Valdobbiadene: l&#8217;Azienda Agricola\u00a0Bastia di Michele Rebuli. 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