{"id":2233,"date":"2015-12-02T10:22:16","date_gmt":"2015-12-02T09:22:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=2233"},"modified":"2021-04-24T15:46:36","modified_gmt":"2021-04-24T13:46:36","slug":"mercato-dei-vini-2015-la-grande-fiera-dei-vignaioli-indipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/mercato-dei-vini-2015-la-grande-fiera-dei-vignaioli-indipendenti\/","title":{"rendered":"Mercato dei Vini 2015: La grande Fiera dei Vignaioli Indipendenti"},"content":{"rendered":"<p>La cosa da chiedersi prima di entrare per la quinta volta in cinque anni al <strong>Mercato<\/strong> <strong>dei<\/strong> <strong>Vini<\/strong> <strong>dei<\/strong> <strong>Vignaioli<\/strong> <strong>Indipendenti<\/strong> organizzato dalla <strong>FIVI<\/strong> a <strong>Piacenza<\/strong> \u00e8: sputo o non sputo. Lungi dal voler riprendere la diatriba storica che recentemente si \u00e8 riproposta sulle pagine di qualche blog di settore, il quesito \u00e8 importante quando ci si prepara ad affrontare un padiglione con <strong>330 cantine<\/strong>, tutte particolarmente capaci, molte fortunatamente ancora mai assaggiate, e otto ore a disposizione. Il rischio \u00e8 di perdere lucidit\u00e0 in poco tempo. Quindi bisogna selezionare, ma non \u00e8 semplice nemmeno questo.<\/p>\n<p>La manifestazione, che si \u00e8 svolta tra il <strong>28 e 29 Novembre<\/strong> presso la <strong>Fiera di Piacenza,<\/strong> \u00e8 da qualche anno un\u2019occasione per incontrare &#8220;vecchi amici&#8221; da salutare (in numero fortunatamente crescente anno su anno), poi ci sono quei nomi che meritano comunque una visita, perch\u00e9 ancora non assaggiati, poi c\u2019\u00e8 la curiosit\u00e0 per vitigni particolari e difficilmente recuperabili, poi ancora il destino e l\u2019animo errante dell\u2019eno-girovago tra i banchetti\u2026 ne risultano una quantit\u00e0 di assaggi che pure spalmati nel tempo, metterebbero in ginocchio la lucidit\u00e0 di chiunque\u2026 e quindi?<\/p>\n<p>E quindi proviamo a crearci un percorso ragionato, e ci si perdona se non si riusciranno ad assaggiare tutti i campioni in lista, o stringere le mani di tutti i produttori.<\/p>\n<h2>Alcuni Grandi Assaggi al Mercato dei Vini<\/h2>\n<h3><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2239 size-medium\" title=\"Ermes Pavese - Pri\u00e8 Blanc\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ermes-Pavese-Pri\u00e8-Blanc-225x300.jpg\" alt=\"Ermes Pavese - Pri\u00e8 Blanc\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ermes-Pavese-Pri\u00e8-Blanc-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ermes-Pavese-Pri\u00e8-Blanc-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ermes-Pavese-Pri\u00e8-Blanc-624x832.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Grandi Vini Valdostani: Ermese Pavese&#8230;<\/h3>\n<p>Noi siamo partiti molto rigorosi, dalle Alpi alla Sicilia, e cos\u00ec la prima sosta \u00e8 stata in <strong>Valle d\u2019Aosta<\/strong>, per scioglierci ai sapori del <strong>Pri\u00e9 Blanc<\/strong> prodotto da <strong>Ermes Pavese<\/strong> nei suoi <strong>vigneti tra gli 800 e 1200 metri<\/strong>. A colpire forte il palato, grazie ad un corpo inaspettato che bilancia la beva freschissima e complessa \u00e8 stato il <strong>Nathan<\/strong>. Particolare \u00e8 la vinificazione che prevede 48 ore di macerazione in vasche raffreddate dalle acque del torrente che bagna i terreni dell\u2019azienda. Termina poi la fermentazione in legno piccolo con battonage frequente eseguito per rotazione delle botti. Un anno in legno ed uno almeno in bottiglia. Particolare e molto molto meritevole, se riusciste ad aggiudicarvi qualcuna delle <strong>sole 2000 bottiglie<\/strong> prodotte.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2237 size-medium\" title=\"Les Cretes - Fumin e Premetta\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Les-Cretes-Fumin-e-Premetta-225x300.jpg\" alt=\"Les Cretes - Fumin e Premetta\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Les-Cretes-Fumin-e-Premetta-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Les-Cretes-Fumin-e-Premetta-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Les-Cretes-Fumin-e-Premetta-624x832.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>..e Les Cretes.<\/h3>\n<p>Seconda cantina Valdostana che sempre regala grande sostanza e piacevolezza:<strong> Les Cretes<\/strong>.<br \/>\nQuesta tappa ci suggerisce un assaggio decisamente insolito, il <strong>Nebl\u00f9<\/strong>, metodo classico ros\u00e9 ottenuto dal <strong>Pr\u00ebmetta<\/strong>, vitigno autoctono naturalmente rosato che viene lasciato dieci mesi sulle proprie fecce. Intrigante al naso, un bel connubio di panificazione e rosa canina. In bocca \u00e8 tutta un\u2019esplosione di bolle croccanti che riempiono e poi spariscono, lasciando un sorso non breve e abbastanza intenso, con un tannino equilibrato ma insolito per un metodo classico.<\/p>\n<p>Grande conferma anche per quest\u2019anno \u00e8 il <strong>Fumin 2013<\/strong>, altro vitigno autoctono dai tannini decisi che accompagnano una bocca che sa di mammola e fruttini rossi. In una parola lo abbiamo battezzato \u201cdistinto\u201d, complice anche un colore rubino intenso dall\u2019unghia violacea.<br \/>\nNotevolissimi come sempre i vini di <strong>Grosjean<\/strong>: conferme per la <strong><a title=\"Petite Arvine Vigne Rovettaz 2013 Grosjean: Un vino vero\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/petite-arvine-vigne-rovettaz-grosjean-vino-vero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Petit Arvine<\/a><\/strong>, il Fumin e il <strong>Pinot<\/strong> <strong>Noir<\/strong> di cui abbiamo parlato anche in altri post.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2240 size-medium\" title=\"Ancilla Lugana\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ancilla-Lugana-180x300.jpg\" alt=\"Ancilla Lugana\" width=\"180\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ancilla-Lugana-180x300.jpg 180w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ancilla-Lugana-614x1024.jpg 614w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ancilla-Lugana-624x1039.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/>Tra Garda e Veneto<\/h3>\n<p>Lungo il percorso verso est abbiamo fatto la piacevole conoscenza di Luisella, tenutaria di <strong>Ancilla<\/strong>, in <strong>zona Lugana<\/strong>, che seguendo i solchi tracciati da nonna e mamma conduce una bellissima realt\u00e0 che unisce i vigneti di <strong>La Ghidina<\/strong> e <strong>Cadellora<\/strong>, tra Sirmione e Villafranca.<\/p>\n<p>Personalmente sono rimasto affascinato dal Cru aziendale,<strong> La Ghidina<\/strong>, <strong>Turbiana 100%<\/strong> finemente selezionata in vigneto ed appassita in cassetta per 40 giorni. Fermentazione e primo affinamento in barrique non tostate con battonage e poi minimo altri sei di riposo in bottiglia. E\u2019 un sorso particolare, complesso, ricco di idrocarburi ma fresco, ampio anche al naso a patto di non servirlo eccessivamente freddo. Quando si apre ha sentori di fiori ed erba tagliata per terminar con note quasi di farina. Un biglietto da visita che merita un arrivederci in cantina.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Borgo-Stainbech-150-Lison.jpg\" rel='mygallery' target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2241 size-medium\" title=\"Borgo Stainbech - 150 Lison\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Borgo-Stainbech-150-Lison-225x300.jpg\" alt=\"Borgo Stainbech - 150 Lison\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Borgo-Stainbech-150-Lison-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Borgo-Stainbech-150-Lison-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Borgo-Stainbech-150-Lison-624x832.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><br \/>\nProseguendo verso il mare e la laguna veneziana, <strong>Borgo Stajnbech<\/strong> presenta il suo <strong>150 Lison Classico DOCG<\/strong>. Basta la dose da assaggio nel bicchiere per innescare un\u2019esplosione balsamica di timo e acacia. Potente ma non scomposto, fresco ma importante. In bocca la fermentazione sui lieviti si sente tutta e lo rende un prodotto estremamente curioso, difficile da abbinare, ma sfidante e sfizioso, altro indirizzo da visitare prima dell\u2019estate.<\/p>\n<h3>Considerazioni tra un calice e l&#8217;altro<\/h3>\n<p>A questo punto, ci prendiamo una meritata pausa, e scappa una mezza considerazione sull&#8217;organizzazione logistica di quest\u2019anno, che purtroppo mostra un po\u2019 il fianco a qualche \u201ccritica da bar\u201d di noi soliti &#8220;precisini&#8221;. Bene per l\u2019aumento dei partecipanti che hanno trovato tutti collocazione e spazio per accogliere i visitatori, per l\u2019ospitata di una birra nel mare vinicolo e per i produttori alimentari che han fatto da degno contorno al re vino.<\/p>\n<p>Meno bene un paio di scivoloni veniali che fanno molto pi\u00f9 sorridere che arrabbiare: l\u2019assenza di un guardaroba e la tanto vituperata tasca porta-bicchiere sarebbero risultati comodissimi per aggirarsi alla scoperta di sorsi nuovi consultando la puntuale guida, peccato. Dopo questa pausa di riflessione, siamo ripartiti con gli assaggi ed abbiamo dato sfogo alla curiosit\u00e0 di assaggiare uno dei fenomeni degli ultimi anni, decisamente \u201cindipendente\u201d.<\/p>\n<h3>Prosecco e Colfondo: Bele Casel<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2242 size-medium\" title=\"Bele Casel Prosecco Asolo DOCG\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Bele-Casel-Prosecco-Asolo-DOCG-300x225.jpg\" alt=\"Bele Casel Prosecco Asolo DOCG\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Bele-Casel-Prosecco-Asolo-DOCG-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Bele-Casel-Prosecco-Asolo-DOCG-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Bele-Casel-Prosecco-Asolo-DOCG-624x468.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nSiamo in zona <strong>Asolo<\/strong> e <strong>Bele Casel<\/strong> \u00e8 un nome conosciuto ormai a livello nazionale. Ci siamo concentrati sul loro <strong>Prosecco<\/strong> <strong>Colf\u00f3ndo<\/strong>, provandolo <strong>prima in versione \u201cdecantata\u201d<\/strong>, ed apprezzando un sorso estremamente corretto, sicuramente pi\u00f9 strutturato in bocca di un prosecco classico, con un bouquet meno floreale e pi\u00f9 votato ai terziari, grazie alla rifermentazione in bottiglia.<\/p>\n<p>Per il <strong>secondo assaggio<\/strong> abbiamo provato a capovolgere una bottiglia ed aprirla, versandolo dunque <strong>torbido<\/strong>, scoprendo subito come quelle fecce in sospensione regalino un sensazioni completamente differenti. Pi\u00f9 ruvido e vibrante, pi\u00f9 croccante e meno immediato, pi\u00f9 intenso e sicuramente meno alla portata di tutti. Personalmente molto pi\u00f9 godereccio che educato. Ecco le <strong>due anime del Colf\u00f3ndo<\/strong>, da gustarsi a piacimento in entrambe le vesti, basta conoscerlo, quando il prodotto \u00e8 valido e ben fatto come in questo caso, l\u2019una o l\u2019altra, non si sbaglia.<\/p>\n<h3>Tra Chianti Classico, Alto Piemonte e Diano D&#8217;Alba<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2243 size-medium\" title=\"Solatione Chianti Classico\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Solatione-Chianti-Classico-225x300.jpg\" alt=\"Solatione Chianti Classico\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Solatione-Chianti-Classico-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Solatione-Chianti-Classico-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Solatione-Chianti-Classico-624x832.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><br \/>\nMenzione va poi al <strong>Solatione<\/strong> di Fabio e Francesca, che producono un <strong>Chianti Classico<\/strong>, <strong>base e riserva<\/strong> a <strong>Mercatale Val Di Pesa<\/strong>. Qui l\u2019accento cade su come le uve di uno stesso vigneto, con la stessa esposizione, stesso terreno, possano dare due prodotti dall&#8217;animo cos\u00ec differente, e ciascuno a modo suo espressione sincera di una visione di cantina rigorosa e votata alla qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Tra <strong>Chianti classico e Riserva<\/strong>, <strong>entrambi 2010<\/strong>, si spazia dal fresco fruttato dalla acidit\u00e0 evidente, rosso rubino e snello in bocca, alla complessit\u00e0 dei terziari maturati in legno, che raccontano di cuoio, tabacco e spezie, nella migliore tradizione del <strong>Sangiovese Toscano<\/strong>. Stessa annata, entrambi pronti, entrambi estremamente godibili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2244 size-medium\" title=\"Fratelli Aimasso - Luca Aimasso con il suo Nebbiolo d Alba\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Aimasso-Luca-Aimasso-con-il-suo-Nebbiolo-d-Alba-224x300.jpg\" alt=\"Fratelli Aimasso - Luca Aimasso con il suo Nebbiolo d Alba\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Aimasso-Luca-Aimasso-con-il-suo-Nebbiolo-d-Alba-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Aimasso-Luca-Aimasso-con-il-suo-Nebbiolo-d-Alba-767x1024.jpg 767w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Aimasso-Luca-Aimasso-con-il-suo-Nebbiolo-d-Alba-624x832.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><br \/>\nMille altri sono stati gli assaggi, tra cui una menzione particolare va al <strong>Boca di Antico Borgo dei Cavalli<\/strong>, azienda condotta dalla simpaticissima <strong>Silvia Barbaglia<\/strong> e marito, sempre una certezza, che quest\u2019anno accompagnava il debutto del <strong>Curticella Metodo Classico 60 mesi<\/strong> da <strong>uve<\/strong> <strong>Erbaluce<\/strong>, una sorpresa di complessit\u00e0 e bevibilit\u00e0 nello stesso sorso.<\/p>\n<p>Grande come sempre anche il <strong><a title=\"Diano d\u2019Alba 2012 Fratelli Aimasso:Tu chiamalo se vuoi..Dolcetto!\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/diano-d-alba-2012-fratelli-aimasso-tu-chiamalo-se-vuoi-dolcetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Diano D\u2019Alba dei Fratelli<\/a> Aimasso<\/strong>, fine, gentilmente risoluto sulle caratteristiche note di frutti rossi agili in bocca dalla beva infinita. Ambiziosi e molto vivi anche il <strong>Barbera<\/strong> e il <strong>Nebbiolo,<\/strong> che completano la rosa dei rossi del territorio.<\/p>\n<h3>San Colombano al Lambro e i grandi Vini di Antonio Panigada<\/h3>\n<p>Sempre gradite le parole di <strong>Antonio Panigada<\/strong>, una delle migliori espressioni della piccolissima <strong>DOC San Colombano<\/strong> in <strong>Lombardia<\/strong>. Convinto, giustamente, che una spinta unitaria tanto a livello di politica dei prezzi quanto di dichiarazione di intenti sui metodi produttivi, dovrebbe essere la strada comune di un movimento che unisce tutti quei produttori che realmente vogliano dirsi \u201cindipendenti\u201d, accomunando le forze e facendo fronte comune alle enormi realt\u00e0 enologiche pi\u00f9 \u201cindustriali\u201d.<\/p>\n<p>Dal canto nostro sposiamo in pieno l\u2019idea di un movimento che tragga forza dalle peculiari caratteristiche di ciascun produttore, animato da uno spirito comune e dalla condivisione dei principi di lavorazione. Tra una chiacchiera e l\u2019altra larriva puntuale la conferma di qualit\u00e0 del <a title=\"San Colombano DOC Rosso Tranquillo 2011 di Banino\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/san-colombano-rosso-tranquillo-banino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Tranquillo DOC San Colombano<\/strong><\/a>, da <strong>Barbera<\/strong> e <strong>Croatina<\/strong>, ed un ultimo saluto con quel nettare pi\u00f9 unico che raro che \u00e8 il <strong>Passito<\/strong> &#8220;<strong>Aureum<\/strong>&#8220;, da appassimento di <strong>uve Malvasia di Candia<\/strong>, assolutamente da mettersi in casa per i dolci delle prossime feste.<\/p>\n<p>Del <strong><a title=\"Riesling San Rocco Castello di Stefanago: e continuavano a chiamarla mineralit\u00e0..\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/riesling-san-rocco-castello-di-stefanago-e-continuavano-a-chiamarla-mineralita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Riesling &#8220;San Rocco&#8221;<\/a><\/strong> di <strong>Castello di Stefanago<\/strong> e dello <a title=\"Ecco lo Chardonnay San Done\u2019 di Marco Vercesi, uno bianco che \u201csa\u201d di Borgogna\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/assaggi\/chardonnay-san-done-marco-vercesi-bianco-che-sa-di-borgogna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Chardonnay<\/strong> &#8220;<strong>San Don\u00e8<\/strong>&#8220;<\/a> di <strong>Marco Vercesi<\/strong> vi abbiamo gi\u00e0 parlato in due recenti post e possiamo solo confermarne le grandi qualit\u00e0.<\/p>\n<h2>Considerazioni finali<\/h2>\n<p>Potremmo continuare all&#8217;infinito ma chiudiamo qui con una considerazione sui <strong>numeri<\/strong> che la <strong>FIVI<\/strong> \u00e8 riuscita generare quest\u2019anno e che sono di tutto rispetto. <strong>6000 ingressi in due giorni<\/strong>, <strong>una media di acquisto tra le 6 e le 9 bottiglie<\/strong>, sono cifre che si giustificano solo pensando alla crescente <strong>qualit\u00e0<\/strong> che le <strong>realt\u00e0 italiane indipendenti<\/strong> hanno imparato a mettere in campo. In generale finalmente, anche in Italia, si pu\u00f2 tranquillamente affermare che <strong>la dimensione aziendale non rappresenta pi\u00f9 un minus rispetto alla qualit\u00e0 del prodotto offerto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Essere piccoli ed indipendenti<\/strong>, oggi, pu\u00f2 significare <strong>maggiore libert\u00e0 sul posizionamento aziendale<\/strong>, le tipologie di vinificazione e le scelte di marketing, tutti fattori che determinano il successo o meno di una cantina. C\u2019\u00e8 poi il versante prezzo da tenere in considerazione. Qui le disparit\u00e0 si fanno pi\u00f9 marcate, e come detto prima, sarebbe forse un punto da affrontare con calma e tranquillit\u00e0 in seno all&#8217;associazione. Un tema quasi pi\u00f9 politico se vogliamo.<\/p>\n<p>Da questo punto in poi scuse non ce ne sono pi\u00f9: <strong>le possibilit\u00e0 di bere bene arrivano a centinaia da tutto il territorio italiano e il Mercato dei Vini 2015 lo conferma pienamente<\/strong>. Scegliere di accontentarsi ed impigrirsi sugli scaffali del supermercato, \u00e8 solo una vostra scelta!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosa da chiedersi prima di entrare per la quinta volta in cinque anni al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti organizzato dalla FIVI a Piacenza \u00e8: sputo o non sputo. 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