{"id":1511,"date":"2015-03-27T00:02:07","date_gmt":"2015-03-26T23:02:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=1511"},"modified":"2021-04-24T16:44:37","modified_gmt":"2021-04-24T14:44:37","slug":"vinitaly-2015-altra-storia-di-vino-a-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/vinitaly-2015-altra-storia-di-vino-a-verona\/","title":{"rendered":"Vinitaly 2015: Un&#8217;altra Storia di Vino a Verona"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vinitaly \u00e8 sempre Vinitaly!<\/strong><br \/>\nSe fossi un presentatore televisivo in stile SanRemo, questo sarebbe il motto con il quale potrei riassumere <strong>il pi\u00f9 grande appuntamento italiano dedicato al Vino<\/strong>. Lo si pu\u00f2 odiare od amare, criticare, considerarlo commerciale, eccessivo o troppo legato a logiche di marketing, ma sta di fatto che rimane <strong>un&#8217;occasione<\/strong> <strong>unica<\/strong> per <strong>assaggiare<\/strong> una <strong>quantit\u00e0<\/strong> <strong>enorme<\/strong> ed <strong>eterogenea<\/strong> di <strong>vini italiani e stranieri<\/strong>.<br \/>\nPeraltro, forse per moda o per essere pi\u00f9 democratici e moderni, ma anche lo <strong>spazio<\/strong> <strong>dedicato<\/strong> al <strong>mondo dei Vini Naturali<\/strong> \u00e8 notevolmente cresciuto, rappresentato addirittura da tre spazi diversi: <strong>Vivit<\/strong>, <strong>FIVI<\/strong> e <strong>Vinitaly<\/strong> <strong>BIO<\/strong>.<br \/>\nSe amate il vino e volete continuare il viaggio, non vi resta che seguire il link qui sotto e scoprire dove vi porta&#8230;<\/p>\n<p>Definirei la mia presenza al Vinitaly come un vino che si abbina &#8220;per contrasto&#8221; alle pietanze importanti proposte in una bella tavolata tra amici. Non seguo i grandi brand, non mi immergo nelle due regioni Top italiane (che meriterebbero intendiamoci), ma piuttosto cerco di scavare nei territori secondari, scoprire vitigni autoctoni che non conosco, riempire gli enormi spazi vuoti del mio sapere di vino, assaggiare prodotti di nicchia di piccoli produttori. Un approccio che d\u00e0 molta soddisfazione, genera poco stordimento, ma sicuramente lascia lungo il percorso qualche piccolo rimpianto.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1523\" title=\"Vinitaly2015 - Panoramica\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vinitaly2015-Panoramica.jpg\" alt=\"Vinitaly2015 - Panoramica\" width=\"400\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vinitaly2015-Panoramica.jpg 640w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vinitaly2015-Panoramica-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vinitaly2015-Panoramica-624x457.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Si comincia con <strong>Vivit<\/strong> (<strong>Vigne Vignaioli Terroir<\/strong>), un&#8217;area dedicata ai <strong>piccoli produttori &#8220;naturali&#8221;<\/strong>, quelli che hanno animato il <a title=\"Mercato dei Vini a Piacenza: La Terra Promessa dei Vignaioli Indipendenti\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/mercato-dei-vini-piacenza-terra-promessa-vignaioli-indipendenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mercato dei Vini<\/a>, <a title=\"Sorgente del Vino Live 2015: Vini Naturali, belli e impossibili!\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/sorgente-del-vino-live-2015-vini-naturali-belli-impossibili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sorgente del Vino<\/a>, <a title=\"Live Wine 2015: Appunti sul Salone Internazionale del Vino Artigianale\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/live-wine-2015-appunti-salone-internazionale-vino-artigianale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Live Wine<\/a> e il recente <a title=\"Vinnatur a Villa Favorita 2015: 12 anni di Natural Wines\" href=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/vinnatur-villa-favorita-2015-12-anni-di-natural-wines\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Villa Favorita<\/a>, giusto per intenderci. Qualche produttore lo ha definito &#8220;una riserva indiana&#8221;, peraltro un p\u00f2 nascosta rispetto al pomposo ingresso. A mio avviso, ha ben rappresentato il concetto di <strong>vini di nicchia<\/strong>, di <strong>artigiani<\/strong> votati ad una certa tipologia di vini, uniti da valori comuni, insieme, in uno spazio tutto sommato gradevole e privo di eccessiva confusione.<br \/>\nTanti i nomi noti ai winelovers: <strong>A&#8217; Vita<\/strong>, <strong>Bressan<\/strong>, <strong>Fabbrica di San Martino<\/strong>, <strong>Foradori<\/strong>, <strong>La<\/strong> <strong>Stoppa<\/strong>, <strong>Emidio Pepe<\/strong>, <strong>Principiano Ferdinando<\/strong>, <strong>Radikon<\/strong>&#8230;tanta roba! A cui aggiungo <strong>Marco<\/strong> <strong>Sara<\/strong>, tutti produttori gi\u00e0 incontrati negli eventi precedenti.<br \/>\nQuesta volta mi sono tolto lo sfizio di assaggiare due nomi &#8220;famosi&#8221; seppur distanti tra loro, mai bevuti in precedenza: <strong>Arianna Occhipinti<\/strong> e <strong>Chateau Musar<\/strong>. Vini senza dubbio di qualit\u00e0, che non mi hanno impressionato pi\u00f9 di tanto, forse complice la grande attesa.<br \/>\nInteressanti i <strong>vini di Skerk<\/strong>, taglienti e diretti come sanno essere gli <strong>autoctoni giuliani<\/strong> (<strong>Terrano<\/strong> e <strong>Vitovska<\/strong>), parlano poco come il loro pap\u00e0, ma lasciano un ricordo indelebile.<br \/>\nMa i vini che mi hanno &#8220;sollevato&#8221;, come gi\u00e0 fecero a Milano, sono quelli del &#8220;Ragioniere del Vino&#8221; <strong>Stefano Menti<\/strong>. Abilissimo nel creare un equilibrio &#8220;sopra la follia&#8221; nei suoi vini, quasi tutti basati sul <strong>vitigno autoctono Garganega<\/strong>. A Milano ero rimasto colpito dal bianco fermo <strong>Riva Arsiglia<\/strong>, forse il pi\u00f9 tradizionale dei suoi vini; qui, oltre alle bollicine sempre molto affascinanti e particolari, ho scoperto il suo &#8220;<strong>Orange Wine<\/strong>&#8221; <strong>Monte del Cuca<\/strong>, avvolgente e grasso, a met\u00e0 strada tra un bianco ed un rosso.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1522 size-full\" src=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vinitaly-2015.jpg\" alt=\"Vinitaly 2015\" width=\"750\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vinitaly-2015.jpg 750w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vinitaly-2015-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vinitaly-2015-624x312.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p>Il tour prosegue puntando un vitigno meno &#8220;di grido&#8221;: il <strong>Rossese di Dolceacqua<\/strong>, vino rosso ligure, coltivato nella provincia di Imperia, dotato di una bella freschezza e di un tannino gradevole e fine. In evidenza il <strong>Terre Bianche<\/strong> <strong>2014<\/strong> e <strong>Luvaira 2012<\/strong> di <strong>Tenuta Anfosso<\/strong>.<\/p>\n<p>Si passa in <strong>Val D&#8217;Aosta<\/strong>, altro piccolo scrigno ricco di segreti, da svelare senza troppo rumore. Buoni i vini della <strong>Cave Cooperative de l&#8217;Enfer<\/strong> (<strong>Pinot Grigio<\/strong>, <strong>Mayolet<\/strong> e il <strong>Petit<\/strong> <strong>Rouge<\/strong>); buonissimi i bianchi di <strong>Le Triolet<\/strong> (<strong>Pinot Grigio in bianco<\/strong> e in <strong>passito<\/strong>, il <strong>Muscat<\/strong> e il sorprendente <strong>Gewurtztraminer<\/strong>). Interessanti, ma ancora non in piena armonia, il <strong>Petite<\/strong> <strong>Arvine<\/strong> e il <strong>Fumin<\/strong> di <strong>Ottin<\/strong>. Ma le prove pi\u00f9 sfidanti sono state rappresentate dall&#8217;autoctono <strong>Pri\u00e8 Blanc<\/strong> della <strong>Cave Du Vin Blanc de Morgex Et de La Salle,<\/strong> vini di alta quota, ruspanti e spigolosi, non concedono sconti all&#8217;assaggio ma si fanno apprezzare con sensazioni forti e pungenti.<\/p>\n<p>Altro mondo, ma all&#8217;interno dello stesso padiglione, sono i <strong>Sagrantino<\/strong> di <strong>Tabarrini<\/strong>, i vini pi\u00f9 <strong>tannici<\/strong> mai bevuti in vita mia. Anche in questo caso per\u00f2 lasciano il segno, in particolare il <strong>Colle alle Macchie 2010<\/strong> e il <strong>Passito 2008<\/strong>, i pi\u00f9 equilibrati dei quattro assaggiati.<br \/>\nBouquet profondo, freschezza e gran tannino, lasciano intravedere vini di gran profilo tra qualche anno.<\/p>\n<p>Si chiude con la mitica <strong>Marisa Cuomo<\/strong>, celebre <strong>cantina<\/strong> della <strong>costiera amalfitana<\/strong>, a <strong>Furore<\/strong>, territorio incredibile sospeso sul mare. Notevoli i suoi <strong>bianchi<\/strong>, gi\u00e0 molto <strong>fini<\/strong> ed <strong>equilibrati<\/strong> nonostante siano del <strong>2014<\/strong>. Assaggiati il <strong>Ravello Bianco<\/strong>, il <strong>Furore Bianco<\/strong> e il <strong>Fiorduva<\/strong> <strong>2013<\/strong>, tre vini buonissimi. E prima di tornare a casa, un saluto al &#8220;mitico&#8221; <strong>Giulio Fiamberti<\/strong>, che ci ricorda che non si pu\u00f2 lasciare Vinitaly senza due assaggi di <strong>Buttafuoco<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p>Se avete letto fino a qui siete sicuramente dei &#8220;grandi&#8221;&#8230;ma \u00e8 anche vero che vi portate a casa un taccuino ricco di appunti onesti e di sostanza che non mancheranno di entusiasmarvi e sorprendervi una volta fatti vostri&#8230;perch\u00e8 <strong>Vinitaly \u00e8 sempre Vinitaly<\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vinitaly \u00e8 sempre Vinitaly! Se fossi un presentatore televisivo in stile SanRemo, questo sarebbe il motto con il quale potrei riassumere il pi\u00f9 grande appuntamento italiano dedicato al Vino. Lo si pu\u00f2 odiare od amare, criticare, considerarlo commerciale, eccessivo o troppo legato a logiche di marketing, ma sta di fatto che rimane un&#8217;occasione unica per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3297,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[18,13],"tags":[89,73,53],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1511"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1511"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5854,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1511\/revisions\/5854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}