{"id":1381,"date":"2015-02-23T01:23:44","date_gmt":"2015-02-23T00:23:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/?p=1381"},"modified":"2016-09-30T12:53:15","modified_gmt":"2016-09-30T10:53:15","slug":"live-wine-2015-appunti-salone-internazionale-vino-artigianale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/live-wine-2015-appunti-salone-internazionale-vino-artigianale\/","title":{"rendered":"Live Wine 2015: Appunti sul Salone Internazionale del Vino Artigianale"},"content":{"rendered":"<p>Eccomi di ritorno dal <strong>Palazzo del Ghiaccio di Milano<\/strong>, dove \u00e8 in scena il <strong>Live Wine 2015<\/strong>, che ha visto scendere in campo <strong>oltre 150 produttori<\/strong> con diverse <strong>centinaia di vini<\/strong> in <strong>degustazione<\/strong>.<br \/>\nAnche questo <strong>Salone Internazionale del Vino Artigianale<\/strong> \u00e8 stato pensato e focalizzato sui <strong>piccoli produttori<\/strong>, sugli <strong>artigiani<\/strong> e <strong>artisti del Vino<\/strong>, che hanno in comune l&#8217;obiettivo di lavorare in vigna e in cantina nel modo pi\u00f9 naturale e puro possibile, con l&#8217;uso di sostanze chimiche e azioni correttive ridotte al minimo.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Live Wine 2015\u00a0<\/strong>mi \u00e8 parso riuscito sia come <strong>location, spaziosa, elegante, luminosa, <\/strong>facile da &#8220;girare&#8221; e meno dispendiosa rispetto al Piacenza Expo, sia per la <strong>qualit\u00e0<\/strong> dei <strong>produttori<\/strong> e dei <strong>vini<\/strong> presenti, pi\u00f9 costante ed equilibrata rispetto a <a title=\"Sorgente del Vino Live 2015: Vini Naturali, belli e impossibili!\" href=\"http:\/\/www.trovino.it\/blog\/eventi\/sorgente-del-vino-live-2015-vini-naturali-belli-impossibili\/\">Sorgente del Vino<\/a>, grazie al livello medio degli assaggi e alla presenza di qualche mostro sacro della tipologia.<\/p>\n<p><strong>Molta affluenza<\/strong>, soprattutto da tarda mattinata in poi, spesso anche molto giovane, costituita sicuramente da appassionati e curiosi ma anche di ragazzi\/e attratti pi\u00f9 dal divertimento e dal rapporto qualit\u00e0-prezzo che da un reale interesse per l&#8217;argomento.<\/p>\n<p>In generale, gli <strong>assaggi<\/strong> sono stati soddisfacenti, con diverse chicche e alcuni <strong>vini<\/strong> piuttosto impegnativi che si prestano pi\u00f9 ad un assaggio in cantina o tra le mura di casa, che in un salone affollato e gremito da tante persone.<\/p>\n<p>Veniamo ai <strong>Vini e ai Produttori da non perdere<\/strong> a\u00a0<strong><strong>Live Wine 2015<\/strong><\/strong>, sicuramente da approfondire in futuro:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Sergio Arcuri<\/strong>: Fresco e dissetante il suo <strong>Marinetto 2013<\/strong>, un <strong>rosato di Gaglioppo<\/strong> davvero buono. Da aspettare, ma molto interessante il fratello maggiore rosso, in prospettiva un gran bel vino.<\/li>\n<li><strong>Crocizia<\/strong>: diversi i vini in degustazione. Alcuni un p\u00f2 estremi, altri ottimi, come la <strong>Malvasia<\/strong> <strong>frizzante<\/strong> e la <strong>Malvasia con macerazione<\/strong>, colore carico e grande rotondit\u00e0 in bocca. Buoni anche i due rossi frizzanti: <strong>Barbera<\/strong> e <strong>Lambrusco<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Marco Sara<\/strong>: Buonissimo lo <strong>Schiopettino 2013<\/strong>, profondo ed equilibrato, grande vino il <strong>Picolit 2013<\/strong>. Intriganti anche i Bianchi, tipici e molto puliti.<\/li>\n<li><strong>Zidarich<\/strong>: alla scoperta dei <strong>Vitigni autoctoni<\/strong> della zona &#8220;Giuliana<strong>&#8221; <\/strong>del<strong> Friuli!<\/strong> <strong>Vitovska<\/strong> <strong>2013<\/strong> e <strong>Terrano<\/strong> <strong>2012<\/strong> tra le sorprese della giornata, vitigni mai bevuti prima, fresca e sapida la prima, quasi rarefatto e tannico il secondo. Assolutamente da approfondire!<\/li>\n<li><strong>Principiano Ferdinando<\/strong>: molto buoni i tre <strong>Barolo in degustazione<\/strong>, In particolare il <strong>Barolo Ravera 2011<\/strong> e il <strong>Barolo Boscareto 2009<\/strong>. Due grandi vini, fini, complessi e molto eleganti.<\/li>\n<li><strong>Rocco di Carpeneto<\/strong>: vini nervosi, non ancora del tutto in equilibrio. Ma il <strong>Dolcetto Losna<\/strong> <strong>2013<\/strong> \u00e8 ricco e ha qualit\u00e0 da vendere. Da valutare anche in ottica evolutiva.<\/li>\n<li><strong>Trinchero<\/strong>: altro bel produttore Piemontese. <strong>Tre Barbera<\/strong>, una meglio dell&#8217;altra. Importante e di buona complessit\u00e0 aromatica anche il <strong>Nebbiolo 2010<\/strong>, ancora un p\u00f2 tannico ma dal lungo futuro.<\/li>\n<li><strong>Menti Giovanni<\/strong>: altra gran bella cantina e vini da non perdere, tutti prodotti con l&#8217;autoctono <strong>Garganega<\/strong>. Lo Spumante con rifermentazione naturale in bottiglia \u00e8 davvero molto buono, la versione in bianco \u00e8 un gran vino e la versione in Passito \u00e8 la chiusura perfetta.<\/li>\n<li><strong>Altura Vigneto in Isola Del Giglio<\/strong>: ebbene si. Anche sull&#8217;<strong>Isola del Giglio<\/strong> si fa vino e almeno in questo caso, di ottima qualit\u00e0. Due soli prodotti, <strong>un bianco di Ansonica<\/strong> in purezza, franco, grasso, opulento e un <strong>uvaggio misto tra uve nere e bianche<\/strong> che da vita ad un rosso di ottima struttura, ampio e con un tannino da incorniciare.<\/li>\n<li><strong>Bressan Mastro Vinai<\/strong>: vini taglienti, diretti, inizialmente quasi scorbutici, non facili da interpretare ma molto affascinanti. <strong>Pignol 2001<\/strong> su tutti.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Gi\u00e0 citati in precedenti post e <strong>assolutamente da assaggiare<\/strong> qui o altrove <strong>i seguenti produttori<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>&#8216;A Vita<\/strong>: Ottimi i suoi <strong>Cir\u00f2<\/strong><\/li>\n<li><strong>Castello di Stefanago<\/strong>: una batteria di vini invidiabile per variet\u00e0 e qualit\u00e0 media. Molto interessanti i <strong>Riesling<\/strong>, buona la <strong>Croatina<\/strong> e tutti da provare gli <strong>Spumanti Metodo Ancestrale<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Fabbrica di San Martino<\/strong>: maestri del <strong>Sangiovese<\/strong>. Ma ottimi anche i <strong>due rossi ad uvaggio misto<\/strong>. Vini di struttura, ampio spettro olfattivo e di buona armonia in bocca, nonostante un tannino sempre molto vivace.<\/li>\n<li><strong>Ca Del V\u00e9nt<\/strong>: Altri <strong>Spumanti Franciacortini<\/strong> da non perdere, alternativi, ma complessi e pieni.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Menzione dedicata meritano i <strong>Top Player<\/strong> presenti a\u00a0<strong>Live Wine 2015<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Radikon: <\/strong>vini di grande ricchezza, non facili da capire nell&#8217;immediato e bisognosi di calma e attenzione. Contesto poco indicato per gustarli a pieno.<\/li>\n<li><strong>Foradori: <\/strong>niente da dire sui vari<strong> Teroldego assaggiati, <\/strong>buoni e non banali. In particolare mi ha convinto per equilibrio e finezza il <strong>Teroldego &#8220;Morei&#8221; Vigneti delle Dolomiti Rosso IGT 2012.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Emidio Pepe: <\/strong>prima volta che bevo i suoi vini. &#8220;Tanta roba&#8221; sicuramente, meno difficili di quelli di Radikon ma altrettanto ricchi di sfaccettature con evoluzioni importanti. Un&#8217;esperienza assaggiare i suoi bianchi (<strong>Trebbiano in varie annate e Pecorino)<\/strong>, ottimo il <strong>Montepulciano<\/strong> <strong>2010<\/strong>, molto pastosi il 2007 e 2001, ancora molto vivi ma pi\u00f9 impegnativi dell&#8217;annata pi\u00f9 giovane.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per chi andr\u00e0 domani Buona Degustazione al <strong><a title=\"Visita il sito del Live Wine Milano\" href=\"http:\/\/www.livewine.it\/it\/\" target=\"_blank\">Live Wine<\/a> 2015<\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccomi di ritorno dal Palazzo del Ghiaccio di Milano, dove \u00e8 in scena il Live Wine 2015, che ha visto scendere in campo oltre 150 produttori con diverse centinaia di vini in degustazione. 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