Nascetta di Novello: Storia di un vitigno autoctono bianco nella terra del Barolo

I vini Nascetta in Degustazione al Ratana

Nas-cëtta, Nascetta o Anas-cëtta? Questo è il problema! Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un vitigno bianco piemontese da pochi anni tornato alla ribalta, grazie ad alcuni produttori di Langa che hanno creduto nelle potenzialità di questa uva, coltivata in particolare nella zona di Novello. E due giorni fa, per promuovere in modo adeguato questo vitigno, si è svolta al Ristorante Ratanà di Milano una bella degustazione di Nas-cëtta di sette aziende di Novello, che ci hanno raccontato le origini, la storia e le peculiarità di questo autoctono, orgoglio e sfida per i suoi produttori. Non vi resta che seguirci per scoprire qualche dettaglio in più..

La Storia della Nascetta

Una bella storia quella della Nascetta (da qui in avanti scritta cosi), di origini molto antiche che si perdono nella notte dei tempi, da raccontare e condividere con gli appassionati di vino, rilanciata da un’intuizione, da una scommessa, dal coraggio e la voglia di rappresentare il territorio e la tipicità dei suoi vini, senza seguire mode o strade più agevoli.

Vitigno sensibile alle malattie (Peronospora in particolare), delicato, incostante nella resa produttiva, non facile da rimettere in gioco, anche grazie a leggi e regolamenti che ne hanno reso il recupero e i primi tentativi di distribuzione più complessi; tenuto conto che ai tempi questo tipo di uva non era ancora presente nel Registro Nazionale (dal 2001 vitigno ufficiale e riconosciuto).
I produttori dell’Associazione Produttori di Nascetta del Comune di Novello Il primo a crederci è Elvio Cogno, che con sudore e passione, tentativi ed esperimenti, riesce nel 1994 a fare la prima vendemmia e a dare inizio ad un percorso che alimenta la scommessa fino a farla diventare una realtà. Fatta di due DOC (Langhe DOC Nascetta e Langhe Nas-Cëtta del comune di Novello), 25 cantine produttrici, quasi 150.000 bottiglie in commercio e un’associazione di sette aziende, nata nel 2014, unite nella promozione e diffusione di questo fiero rappresentante del territorio.

Ma come sono i vini fatti con questo tipo di uva? Il Nascetta è un vitigno semi-aromatico che regala vini dai profumi fragranti di fiori bianchi, miele e frutta (mele gialle e pesche bianche in particolare), di buona mineralità con una sapidità croccante, quasi piccante, di ottima struttura, grassi in bocca, ma bilanciati da evidente acidità. Vini che sono destinati ad invecchiare bene, longevi, in grado probabilmente di stupire e regalare emozioni inedite dopo qualche anno.
L’espressione migliore si ottiene proprio nel comune di Novello, dove la DOC impone rese più basse e utilizzo in purezza del vitigno.

Degustazione di Nascetta al Ratanà di Milano

Degustazione Nascetta al Ratanà - I Calici in assaggio
La degustazione dei 7 vini, condotta in modo impeccabile dal noto giornalista Giancarlo Montaldo, coadiuvato a turno dal contributo dei singoli produttori, ci ha mostrato dei vini assolutamente interessanti, con un file rouge tra i vari campioni quasi sempre percettibile, ancora giovani e probabilmente in grado di stupire più avanti.
Grande struttura e buona mineralità nel Anas-Cëtta 2014 di Elvio Cogno, lungo e piacevole in bocca, naso ancora un pò sbilanciato, qualche pecca di gioventù.

Più profumato ed intenso il Nascetta 2014 delle Strette ma meno corposo e pieno rispetto al precedente. Molto buoni anche il Nascetta 2014 di Stra, con ricordi di camomilla, fiori bianchi, salvia e rosmarino, una bella sapidità e struttura che rendono l’assaggio armonico e molto fresco e il Nascetta 2013 di San Silvestro, il campione che si è distanziato maggiormente dagli altri, in particolare al naso, con note erbacee più marcate ed intense, aromaticità più spiccata quasi da far ricordare il Sauvignon Blanc (forse suggestione data dall’annata), con una bocca sempre sapida e pungente, accarezzata da una persistenza aromatica molto lunga.

Ristorante Ratanà - Milano di Notte
Una serata bellissima, organizzata egregiamente dall’agenzia WellCom di Alba, che è continuata con una cena sofisticata ma di buona qualità, animata dalle chiacchiere degli ospiti, ben amalgamati tra Press e Produttori.

Menzione ad hoc merita la location, all’interno di una villa storica, sede della Fondazione Catella, nel cuore di un spazio verde adiacente all’orto didattico Coltiviamo Insieme e circondato dalla Skyline del quartiere Isola, un contrasto tra storia, natura e lussuosa modernità davvero suggestivo, in grado di evocare atmosfere Newyorkesi. Chapeau!

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...

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